Una Milano non solo da bere

Di Vicky Paci

Chi ha la nostra età si ricorda che negli anni 80 si usava l’espressione “Milano da bere” per celebrare una delle città italiane più animate e vibranti: ora, il bicchiere di amaro è stato sostituito dall’industria della moda, assunta ormai a simbolo della città meneghina. Febbraio-Marzo e settembre sono i periodi più importanti per il settore dell’eleganza: sono i mesi delle Fashion Week mondiali con le collezioni per le stagioni successive.
Milano ha aperto le sue porte alla Fashion Week 2019 svoltasi da martedì 17 a ieri lunedì 23 settembre dove sono stati presentati gli hot trend per la primavera/estate 2020 diventando uno dei più interessanti eventi globali sulla moda seguito dai maggiori blogger e appassionati del mondo fashion.
Naturalmente i media sono la parte essenziale per un fenomeno di tal portata e quasi tutti i giornali hanno dedicato uno spazio alla kermesse che ha posto l’Italia nella vetrina del mondo.
La settimana dell’alta moda ci ha fatto scoprire nuovi meravigliosi prodotti esclusivi e, sia alle sfilate che agli eventi collaterali, oltre ai vip dello spettacolo e del cinema, abbiamo incontrato le influencer, le nuove dive dell’era digitale: non solo Chiara Ferragni, sempre in prima fila, e le fashion insider più trend del momento, ma un esercito di cosìddette micro influencer arrivate da ogni parte del mondo sempre nel mirino dei fotografi e reclutate da quasi tutti i brand, sia quelli minori che hanno guadagnato prestigio sia i maggiori che si sono visti aumentare la popolarità nei confronti del grande pubblico, specialmente nei social dove queste ragazze regnano sovrane.
Ma non solo sfilate durante la settimana della moda milanese: gli eventi collaterali degni di nota sono sempre tanti e noi ne ricordiamo qualcuno come la mostra – Abiti da star Rosanna Schiaffino e la Moda a Palazzo Morando fino al 29 settembre, Louis Vuitton Time Capsule Exhibition Milan a Palazzo Reale (dal 20 settembre al 20 ottobre), Milano e moda omaggio a Gian Paolo Barbieri a Palazzo Pirelli (dal 18 al 30 settembre), Wes Anderson Juman Malouf il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori in scena alla Fondazione Prada (20 settembre – 13 gennaio 2020) e 1969/2019 Callas mai vista al Savini in via Ugo Foscolo 5 (dall’11 al 30 settembre) mentre a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari si è svolta la mostra Suzhou Heritage dedicata alla millenaria tradizione delle sete di Suzhou, poi il concept store Clan Upstair che ha presentato la prima area esclusiva dedicata al brand PHILOSOPHY di Lorenzo Serafini e LABO.ART nella zona pedonale di piazza XXV Aprile dove il pubblico ha potuto sfilare liberamente sul red carpet insieme con artisti, modelle e performers che hanno indossato i capi della nuova collezione primavera estate 2020. Infine tra le sfilate ricordiamo quella di Donatella Versace ispirata all’abito indossato da Jennifer Lopez ai Grammys del 2000 e proprio J.
Lo ha calcato la passerella primavera estate 2020 di Versace indossando quello stesso vestito.

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