Un amore sincero per gli italiani all’estero

Di Anna Ciampolini Foschi

Italiani all’ estero: sei domande a Francesca Alderisi, Senatore per la Circoscrizione Nord e Centro America.
Francesca Alderisi, Senatore della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conduttrice televisiva e giornalista politica, eletta al Senato alle elezioni politiche italiane del 2018 tenute per il rinnovo dei due rami del Parlamento (il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati) come esponente di Forza Italia, rappresenta in Parlamento gli interessi degli italiani che vivono nella Circoscrizione Estero, Ripartizione America Settentrionale e Centrale. Nel dicembre 2018 si è recata in visita a Vancouver per incontrare la nostra comunità durante la serata svoltasi presso il Centro Italiano. Per continuare il suo dialogo con gli italo-canadesi della nostra Provincia, ha adesso gentilmente accettato di rispondere alle domande del Marcopolo in questa intervista esclusiva.
Marco Polo La sua gradita visita a Vancouver lo scorso dicembre ha permesso alla nostra comunità di conoscerla meglio come parlamentare e anche come professionista e come donna. Come spesso accade nel limitato tempo a disposizione per questi incontri, non è stato possibile approfondire alcuni dei temi più rilevanti per la nostra comunità. Così, approfittiamo della sua cortese disponibilità per rivolgerle alcune domande. Quali sono le sue impressioni ed emozioni, insomma il suo consuntivo su questo periodo di attività parlamentare come rappresentante degli italiani all’estero?
Sen. Francesca Alderisi Denso, intenso e pieno di impegni: così lo descriverei questo anno in Senato. Anche se in altre vesti, continuo a portare avanti con passione e franchezza la mia missione: dare voce agli italiani all’estero, troppo spesso inascoltati. La stessa missione che ho avuto nei tanti anni a Rai International, prima con Sportello Italia e poi con Cara Francesca. Un mio punto di riferimento, quasi una guida spirituale, continua ad essere Mirko Tremaglia, storico Ministro degli Italiani nel mondo, per quel suo impareggiabile spirito battagliero. Non nascondo però la mia amarezza per la poca possibilità che spesso si ha di incidere dai banchi dell’opposizione. La macchina del Parlamento non è sempre magnanima, nemmeno nei confronti delle migliori proposte.
All’indomani della mia elezione, temevo di poter perdere contatto con tutti quei nostri connazionali che vivono al di fuori del Nord e del Centro America, la ripartizione in cui sono stata eletta. Negli anni avevo costruito un legame empatico e profondo con loro, che andava oltre la vita professionale e che non volevo perdere. Le lettere, le mail e i messaggi sui social network che continuo a ricevere da ex telespettatori hanno però smentito i miei timori, confermando la solidità di questo splendido rapporto.
Marco Polo Parliamo di lingua e cultura italiana all’estero. In che modo il disegno di legge che ha presentato recentemente in Senato potrebbe contribuire a promuovere il nostro Paese oltre confine?
Sen. Francesca Alderisi Credo che la nostra lingua e la nostra cultura, oltre ad essere formidabili custodi del nostro passato, rappresentino una grande opportunità per il futuro dell’Italia. Qualche settimana fa, ho voluto presentare un disegno di legge per sostenere la loro diffusione. La proposta prevede l’inserimento della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero tra le finalità a cui lo Stato destina i fondi di propria competenza provenienti dalla quota dell’otto per mille del gettito IRPEF. Ad oggi, i fondi dell’otto per mille a gestione statale possono essere utilizzati per scopi di interesse sociale o di carattere umanitario. Se il disegno di legge andrà in porto, potranno finanziare anche progetti a sostegno dei centri di cultura italiana e delle scuole di italiano oltre confine impegnate nella promozione internazionale dell’Italia e del suo straordinario patrimonio. Una misura a costo zero, per corrispondere alla sempre crescente fame d’Italia proveniente da tutto il mondo: così l’ha definita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Recenti classifiche rivelano che la nostra lingua è la quarta più studiata al mondo! Persino più del francese. Attira ogni anno oltre due milioni di studenti in più di 115 Paesi. Agevola l’integrazione dei nuovi cittadini e apre prospettive professionali. Sono inoltre molto contenta che la proposta abbia visto l’appoggio anche degli altri senatori eletti all’estero.
Marco Polo A proposito di cultura italiana, lo scorso mese ha ricevuto un importante riconoscimento al Benefit Gala 2019 della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York, in occasione della Festa della Donna.
Sen. Francesca Alderisi È stato un grande onore essere ospite di questo evento alla presenza di esponenti della collettività italo-americana, dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio, del Console Generale d’Italia a New York, Francesco Genuardi, e dei Rettori di due prestigiose Università quali la Bocconi di Milano e la Luiss di Roma. Una serata all’insegna della cultura, dedicata quest’anno al tema delle Eccellenza nell’Educazione. La Scuola d’Italia di New York è uno dei propulsori del nostro patrimonio culturale oltreoceano. Si fregia anche del riconoscimento di scuola paritaria italiana: l’unica in tutti gli Stati Uniti insieme a La Scuola International School di San Francisco, che ho visitato qualche giorno dopo nella seconda tappa del mio coast to coast statunitense. Ricevere poi il riconoscimento di Women of Distinction, premio che è stato assegnato alle donne che hanno avuto un impatto nella vita di altre donne e fungono da ispiratrici per le generazioni di donne future, è stato particolarmente emozionante e suggestivo.
Marco Polo Un tema importante riguarda il riacquisto della cittadinanza per coloro che l’avevano perduta e non hanno potuto farne richiesta durante gli anni ’90. Quali sono le strategie per permettere a chi lo desidera e ha i requisiti di tornare cittadino italiano?
Sen. Francesca Alderisi Per migliaia di italiani nel mondo l’ingiusta perdita della cittadinanza è un vulnus, un vuoto, uno strappo morale che da troppo tempo ormai esige risposte concrete, efficaci e all’altezza di un Paese civile quale è l’Italia. Con queste parole ho voluto cominciare il mio disegno di legge sul tema della cittadinanza. L’ho presentato simbolicamente la prima data utile dopo la formazione del Governo, proprio perché questo è uno degli argomenti a cui tengo di più. Negli anni a Rai International ho raccolto numerose testimonianze, ma non ci si abitua mai al dolore che trasmettono i racconti di chi ha perso la cittadinanza. La loro è una ferita aperta che perde sangue. E l’Italia ha un debito morale nei confronti di costoro, figli della nostra terra. Dal 2006 ad oggi, su questo tema sono state presentate più di quaranta proposte di legge dagli eletti all’estero. Il che dimostra, purtroppo, una scarsa sensibilità del Parlamento rispetto al problema. Molti dovrebbero comprendere che permettere ai nostri connazionali un accesso a procedure celeri e semplici per il riottenimento della cittadinanza è un dovere morale del nostro Paese, non un regalo.
Marco Polo La cultura e il retaggio italiano rivestono grande importanza per noi italiani all’estero. RAI Italia, a detta di molti, offre poco, specialmente nel campo delle trasmissioni sportive e dei programmi culturali di buon livello. In compenso, veniamo inondati di talk shows e di spettacoli di varietà e gare a premi. Cosa potrebbe essere fatto a tal proposito?
Sen. Francesca Alderisi Nelle mie visite alle comunità italiane all’estero mi capita spesso di ascoltare lamentele del pubblico sulla programmazione di Rai Italia. Lamentele che ho riportato al nuovo direttore del canale, Marco Giudici, il quale si è mostrato molto disponibile. Rai Italia ha subito un pesante taglio di fondi e questo, ovviamente, si ripercuote sull’offerta del palinsesto: meno ricca di quanto non fosse, per esempio, anni fa e non in grado di accontentare i gusti di tutti i telespettatori.
Penso che sia fondamentale puntare su programmi che si rivolgano in modo esclusivo ai nostri connazionali all’estero.
Rai Italia dovrebbe inoltre essere la vetrina del nostro Paese, promuovendo l’Italia nel mondo.
Marco Polo Recentemente il Senato ha approvato una proposta di legge costituzionale che prevede la riduzione dei parlamentari: verrebbero ridotti da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato. È d’accordo con questo taglio?
Sen. Francesca Alderisi Se, dopo il lungo iter previsto per le riforme costituzionali, la proposta andasse in porto, ci sarebbero ripercussioni per i nostri connazionali oltre confine. Infatti, il taglio interessa anche i rappresentanti degli italiani nel mondo: dagli attuali 18 (6 senatori e 12 deputati) si passerebbe a 12 (4 senatori e 8 deputati). In pratica, diverrebbero un accessorio del Parlamento. Come se già oggi gli italiani all’estero non fossero sufficientemente sottorappresentati rispetto agli italiani in Italia. Come se il numero di italiani che lasciano il nostro Paese non fosse aumentato di più del 50% negli ultimi 12 anni. Una mossa anacronistica e fuori dal tempo, insomma. Condivido i principi generali della riforma, ma è illogico applicare un taglio in percentuale uguale anche agli eletti nella Circoscrizione Estero.
Ho quindi votato diversamente dal mio partito, nonostante la mia posizione rispetto a Forza Italia non sia cambiata in alcun modo.
Qualche giorno fa ho avuto modo di richiamare l’attenzione del Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, che ho incontrato al Consolato Generale d’Italia a New York in occasione della sua visita negli Stati Uniti, su questo tema. È fondamentale che i cittadini italiani all’estero abbiano una giusta rappresentanza parlamentare. Non è pensabile che gli oltre cinque milioni di nostri connazionali che vivono lontani dalla Penisola, peraltro in costante aumento, non possano contare su un adeguato numero di rappresentanti che si facciano carico delle loro necessità portando la loro voce in Parlamento.

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