Smart working e mal di schiena

di Vicky Paci

L’epidemia di COVID19 ci ha costretto a cambiare stile di vita: chi ne ha la possibilità’ e’ stato invitato a lavorare da casa per non alimentare il contagio. Si chiama Smart working (lavoro agile) ma per la colonna vertebrale il lavoro da casa è tutt’altro che agile. Infatti ci siamo portati il lavoro nella nostra abitazione ma non le comodità’ dell’ufficio. Adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi che consentono di lavorare fuori dall’ufficio, pc, tablet, smartphone può essere dannoso per la salute e scatenare mal di schiena che è ormai considerato il male del secolo. In casa, salvo poche eccezioni, non abbiamo sedie ergonomiche alla giusta altezza di una scrivania che consenta il corretto funzionamento del nostro sistema scheletrico e, in questi giorni più che mai, a lavorare su tavoli e sedie, addirittura dal divano si rischia di acuire patologie pregresse o agevolare il diffondersi del dolore lombare, dorsale, cervicale che, come dicono gli esperti, nella maggior parte dei casi dipende da una stimolazione dei nervi, spesso associata a una contrattura diffusa della muscolatura paravertebrale. Oltre a traumi, abitudini lavorative scorrette, vita sedentaria, abitudini alimentari sbagliate e stress capita a volte che una o più vertebre presentino delle disfunzioni meccaniche che possono creare un’interferenza definita sublussazione vertebrale, troppo spesso sottovalutata: un’interferenza nella normale comunicazione tra la radice del nervo spinale e il midollo spinale e, di conseguenza, tra sistema nervoso centrale e periferico. Una diminuzione o un aumento dello stimolo neurale può portare ad una serie di compensazioni e infiammazioni che possono sfociare in sintomatologie spiacevoli, tra cui, appunto, mal di schiena, dolori muscolari diffusi e cervicalgie. Allora che fare? Ci viene in aiuto la chiropratica un’alleata che consente di porre rimedio al dolore senza ricorrere all’utilizzo dei farmaci: una cura del tutto naturale che fa uso delle tecniche manuali, frutto dell’esperienza e dell’accurata conoscenza delle discipline scientifiche. Il dottore in Chiropratica è in grado di individuare le cause dei problemi tramite un anamnesi accurata che include vari aspetti dello stile di vita, utilizzando dei test funzionali particolari in totale sicurezza ed elimina la sublussazione ottimizzando l’integrità della colonna vertebrale. Assiste anche i pazienti nella identificazione e nella gestione degli stress di vita quotidiana che potrebbero compromettere quello stato di salute, in modo conservativo e senza l’uso invasivo di farmaci o interventi chirurgici. “Identificare il tipo specifico di mal di schiena che sia da stress, di tipo muscolo tensivo, da sforzo o di altra natura, permetterà di fornire al paziente specifici consigli e miglioramenti sullo stile di vita, sulle soluzioni ergonomiche e le attività fisiche più idonee, spiega John Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici, molto spesso, i piccoli o grandi stress della vita quotidiana portano a trascurare la nostra salute favorendo la sedentarietà e una maggiore tensione anche a livello muscolare, di conseguenza, il dolore si intensifica con l’aumentare della tensione fino a diventare insopportabile”.

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