Schede in arrivo: si vota entro il 22 settembre

In lizza 29 candidati: 19 alla Camera (ne verranno eletti 2) e 10 al Senato (vincerà solo uno)

Entrano nel vivo le operazioni elettorali per gli Italiani all’estero che, alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, voteranno per corrispondenza. Da questa settimana, infatti, le sedi diplomatiche e consolari avvieranno la spedizione dei plichi agli indirizzi indicati dagli iscritti Aire e dai temporaneamente all’estero che hanno esercitato l’opzione, che, Schede in arrivo: si vota entro il 22 settembre In lizza 29 candidati: 19 alla Camera (ne verranno eletti 2) e 10 al Senato (vincerà solo uno) cioè, hanno comunicato al proprio comune di residenza la loro intenzione di votare all’estero. Nella circoscrizione consolare di Montréal, tenendo conto di deceduti e irreperibili, partiranno 33.900 plichi. Secondo quanto disposto dalla legge, entro il 18° giorno antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia – cioè il 7 settembre – gli uffici consolari spediscono i plichi agli elettori. Da domenica 11 – cioè il 14° giorno antecedente la data delle votazioni in Italia – chi non avesse ricevuto il plico potrà richiederne il duplicato alla sede consolare di riferimento. Il plico elettorale contiene il certificato elettorale; le schede per votare, una busta piccola dove inserire le schede votate, una busta grande affrancata con l’indirizzo dell’Ufficio consolare competente; un foglio esplicativo delle modalità di voto. Come si vota. L’elettore all’estero esprime il proprio voto tracciando un segno sulla lista prescelta e, comunque, nel rettangolo che la contiene; può inoltre esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o più deputati (tutte tranne Asia, Africa, Oceania e Antartide) e un voto di preferenza nelle ripartizioni alle quali è assegnato un solo deputato (Asia, Africa, Oceania e Antartide) o senatore (tutte e quattro le ripartizioni). Il voto di preferenza espresso validamente per un candidato è considerato quale voto alla medesima lista se l’elettore non ha tracciato un segno di voto per altra lista. Una volta votato, l’elettore inserisce le schede nella busta piccola e la chiude; quindi inserisce, nella busta grande affrancata, il tagliando staccato dal certificato elettorale (comprovante l’avvenuto esercizio del diritto di voto) e la busta piccola contenente le sole schede. Il plico con il voto deve arrivare in Consolato entro le ore 16.00, ora locale, di giovedì 22 settembre (il giovedì antecedente la data stabilita per la votazione in Italia). Le schede votate dagli elettori all’estero vengono spedite in Italia dai Consolati mediante valigia diplomatica accompagnata. Una volta arrivati in Italia, i plichi vengono presi in consegna dall’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, istituito presso la Corte d’appello di Roma. Da queste elezioni lo scrutinio non si terrà soltanto a Roma, ma anche a Milano, Bologna, Firenze e Napoli. Nelle prime tre città verranno suddivisi, secondo quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i voti provenienti dall’Europa, la ripartizione più numerosa. A Napoli, invece, saranno scrutinate le schede di Centro e Nord America e Africa Asia Oceania e Antartide. Rimarranno a Roma i voti inviati dagli italiani dell’America Meridionale. Le operazioni di scrutinio inizieranno alla stessa ora dello spoglio dei voti espressi nei seggi istituiti sul territorio nazionale, cioè alle ore 23 di domenica 25 settembre.

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