Orto e giardino: la fava

Di Alessandro Pizzoleo

La fava è una leguminosa dal nome scientifico Vicia faba. Secondo un’antica tradizione agraria, nell’orto sarebbe bene seminare alcune fave all’interno di altre colture, poiché questo legume, oltre ad arricchire il terreno di azoto, attirerebbe su di sé tutti i parassiti, che di conseguenza non infesterebbero gli altri ortaggi.
La fava viene avvicendata come coltura miglioratrice tra due frumenti.
Il terreno viene preparato in estate, poi affinato e concimato: la semina si effettua in autunno e la si fa a righe o a buchette, in modo da avere 8 – 10 piante per mq.
La raccolta circa 180 giorni dopo la semina. Per le zone fredde si consiglia di seminare in primavera. La fava è ormai diffusa non solo in tutta Italia, main tutto il mondo: basti pensare che uno dei maggiori produttori mondiali è la Cina.
Le fave per quanto fossero già perfettamente conosciute ai tempi dell’antica Grecia, non mancavano mai sulle tavole dei Romani.
Il contenuto proteico ne ha fatto per lunghi periodi uno dei classici cibi dei poveri, grazie al prezzo economico, alla facilità di raccolta e produzione e anche di diffusione, e alle ottime proprietà salutari e nutrizionali, apportando una notevole quantità di vitamine, minerali e ferro.
Ovviamente se consumate crude, poiché la cottura spesso distrugge alcuni componenti. Esistono alcune varietà di fava, ma quelle da consumo è detta Major, quella che troviamo sulle tavole nel periodo primaverile, sotto forma di baccelli che contengono grandi semi schiacciati, da 5 a 10, che vanno consumati dopo aver eliminato l’involucro. La pianta può raggiungere una altezza di 140 cm; i baccelli hanno dimensioni che arrivano a circa 25 cm.
La fava in cucina.
Come tipo di legumi, le fave possono essere reperibili sia fresche, sia essiccate, sia congelate. A differenza di fagioli, lenticchie et similia, però, le fave presentano il vantaggio sia dal punto di vista del sapore, sia da quello delle proprietà nutritive, poiché vitamine e minerali non vengono distrutti dalla cottura.
Consumate allo stato fresco possono essere accompagnate da formaggi, meglio se pecorino, da salumi, in particolare pancetta o prosciutto, fungere da antipasto ma anche da specialità tipica del periodo.
Con pecorino e pancetta si possono realizzare condimenti per paste, sfoglie, finger food, e le si fave possono presentare anche in puree cotte, oppure possono arricchire zuppe e minestroni insieme ad altre verdure e legumi, dando origine ad un ottimo purè. In Puglia troviamo sulle tavole il famoso piatto di fave e cicorielle”; un gustoso pure’ di fave con contorno di cicorielle selvatiche spontanee che crescono nei campi incolti.
Proprietà salutari
Le fave sono ricche di acqua, fibre, proteine e minerali: queste caratteristiche fanno delle fave un cibo ipocalorico e con ottimi benefici sulla salute.
Infine questo meraviglioso legume, contiene una fonte di vitamine, soprattutto la C e molte del gruppo B, vitamina A ed E: buona la presenza di Ferro, accompagnato da Potassio, Fosforo, Calcio, Sodio, Magnesio, Rame, Selenio. Insomma!
Che dire!
Un toccasana per la nostra salute!

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