Orto e giardino: La Carruba

Di Alessandro Pizzoleo

La carruba è un frutto oggi quasi dimenticato con cui abbiamo perso familiarità. È, invece un frutto dalle notevoli qualità ma purtroppo è difficilmente reperibile, lo si può trovare solo in negozi alimentari ben forniti, nel reparto della frutta secca, ma, a volte, con costi abbastanza elevati. La carruba è il frutto dell’albero del carrubo ed appartiene alla stessa famiglia dei legumi, quela delle Fabaceae e al genere Ceratonia e in Italia viene coltivato quasi esclusivamente a scopo ornamentale. In Puglia vi sono alberi maestosi negli oliveti secolari, il frutto veniva usato per alimentazione umana e principalmente integrato negli alimenti per animali per le sue proprietà molto nutrienti. La carruba è originaria della Siria e da lì si è diffusa in Europa, Africa settentrionale, nel Medioriente, e Asia occidentale. Oggi la carruba viene coltivata soprattutto in Spagna, Portogallo, Africa settentrionale e in alcuni Paesi del Medioriente. In Italia piantagioni di carrube si possono trovare nella costiera Ligure e un po’ in tutto il centro sud. L’etimologia del nome viene dal sostantivo arabo ” KHAARUB” ma la carruba è conosciuta anche come  “Il pane di S. Giovanni” ; perché, la leggenda vuole che il profeta si nutrisse di questo frutto durante i periodi di ascsesi nel deserto. Il carrubo è un albero sempreverde dall’aspetto maestoso, che arriva anche a 10 metri di altezza e vive fino a 500 anni, e che  trova il suo habitat naturale in terreni rocciosi e calcarei con climi caldi. Ha fusto eretto, largo e tozzo, molto ramificato e una chioma tondeggiante e folta. le foglie sono grandi e spesse, di colore verde scuro, lucido. In estate produce numerosi fiori rossastri, ma solo le piante femminili fruttificano. I frutti del carrubo sono baccelli indeiscenti, verdi, che diventano marrone scuro a maturità, lunghi circa 15 cm e contenenti semi durissimi, rotondi e piatti, commestibili. Grazie al suo alto contenuto di fibre e polifenoli, la carruba aiuta in caso di alterato transito intestinale, disturbi digestivi, e acidità. Inoltre abbassa i livelli di colesterolo nel sangue ed è un coadiuvante nelle diete dimagranti, perché interferisce nell’azione degli enzimi digestivi e aiuta a creare un senso di sazietà. La carruba è anche un’ottima alternativa al cacao, per questo alimento, perché la sua polpa ha un sapore dolciastro simile a quello del cacao, senza le stesse calorie. Per di più la carruba è priva di glutine e quindi adatta a chi soffre di celiachia.

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