Onore all’Ajax

Di Andrea H. Dante

Non inizia male la Juventus che trova convinzione nelle iniziali incertezze del portiere avversario. Qualcuno avvisa Ronaldo che Messi al Camp Nou sta seppellendo da solo il Manchester United; il portoghese sente aria di sfida e incita la folla come un gladiatore nell’arena. Folla forse ancora perplessa dalla scelta d Allegri di schierare De Sciglio titolare lasciando il povero Cancelo in panchina. Si capisce già che non sarà partita facile. Gli olandesi palleggiano nella trequarti juventina con ostentata sfrontatezza e serve il miglio Can per tenere in piedi il centrocampo bianconero. Al ventisettesimo però la partita sembra prendere la piega sperata, calcio d’angolo di Pjanic e Ronaldo di testa, senza nemmeno prendersi il disturbo di staccare in aria, segna il gol del vantaggio. Prima di concedere il gol l’arbitro consulta il Var, sospetta qualche trattenuta, Allegri non la prende bene e inizia un corpo a corpo con il quarto uomo che durerà fino alla fine del match. I bianconeri procedono in sicurezza, convinti di poter chiudere già nel primo tempo il discorso qualificazione. Invece no. Un rimpallo fortunato mette van de Beek in condizione di calciare da solo davanti alla porta e l’attaccante non sbaglia.

Finisce così il primo tempo e a questo punto nessuno si aspettava che l’Ajax fosse ancora in corsa per il passaggio del turno.

Ma ai ragazzi terribili di ten Hag non basta ben figurare. Nel secondo tempo Szczesny salva l’insalvabile in almeno due occasioni e Pjanic evita un altro gol fatto con una diagonale che avrebbe inorgoglito lo stesso Baresi. Tutto vanificato dal meritatissimo vantaggio olandese. De Light al 66′ stacca di testa da calcio d’angolo sovrastando Rugani e Alex Sandro, decisamente troppo arrendevoli.

Prima della fine del match, l’Ajax va vicino al terzo gol almeno in due occasioni. La Juventus? Nessuna reazione, storditi dalla rapidità degli avversari i bianconeri annaspano per il campo, l’ultimo ad arrendersi nemmeno a dirlo è Ronaldo, ma nemmeno lui può far molto, strozza un paio di conclusioni da fuori e sbraccia in mezzo all’area, per ribaltare il risultato servirebbe altro. Il Barcellona intanto ha siglato il terzo gol e si candida per un posto in finale. Sconfitta nella sconfitta, nemmeno quest’anno vedremo i due semidei del calcio a confronto nello scontro più bello. Lode all’Ajax che ha senz’altro meritato la qualificazione e aspettiamo le parole di Allegri.

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