Non solo la “moglie di Maurizio Ganz”: Monica Trapani si racconta

Di Anna Foschi

Anche una come me che non segue molto le cronache italiane sa che Amadeus, il presentatore del Festival di Sanremo 2020 è stato lapidato per una incauta frase riguardante Francesca Novello, una delle altre presentatrici, bella ragazza fidanzata del campione motociclista Valentino Rossi della quale ha detto “che sa stare un passo indietro rispetto al suo uomo.” Non che io abbia da nulla in contrario se una sceglie di non buttarsi sotto i riflettori e lasciarlo invece fare al proprio uomo, se questa è una sua scelta, ma parlando di Monica Trapani, stilista di moda e proprietaria del marchio MWM, penso che sa scegliere una intelligente via di mezzo che le consente di essere una donna di successo, una donna in carriera e allo stesso tempo convivere tranquillamente con il successo e la fortunata carriera del marito Maurizio Ganz, l’ex calciatore di serie A e ora allenatore del Milan femminile. Monica ha risposto “di getto” alle domande che le ho rivolto per conto del Marco Polo, nella intervista che segue.


Anna Foschi: Monica, come stilista e creatrice di moda, quali sono finora le tappe che consideri salienti?
Monica Trapani Ganz: Prima di tutto mi presento: sono una progettista di stile che creo soluzioni personalizzate attraverso un esperienza unica di valorizzazione dell’anima della persona.Ci ho messo un po’ di tempo ad avere questa consapevolezza ma dopo lungo lavoro e la gavetta ci sono riuscita! E per questa coerenza ed essere paladina di cio che sono e cio’ che faccio ho deciso di dare il nome al mio lavoro: MWM cioè: I’m what I’m, Io sono quello che sono.
A.F.: Qual e’ il tipo di donna che hai in mente quando crei per il l tuo Atelier MWM?
M.T.G.: La mia ispirazione per il tuo abito sei tu che sei quello che sei. Ognuno di noi si presenta al mondo come vuole essere  nel suo comfort e nella sua bellezza e personalita’e io cerco di soddisfare questa esigenza.
A.F.: Puoi parlarci del tuo percorso creativo, di come ti sei avvicinata al mondo del fashion design?
M.T.G.: L’ispirazione viene da un mix tra necessita’ e gusto e io sono la mia prima cliente. E lo stesso amore e dedizione e intuito lo metto per qualsiasi persona chieda il mio servizio. Non seguo il trend del momento ma il momento in cui la persona ha la necessita’ di avere un abito dettato dal suo desiderio rispettando la forma e la personalita’. Questa e’ da dove viene la mia ispirazione: sono le persone stesse che mi trasportano nei loro desideri e io cerco di esaudirli. Questo e’ stato il mio approccio al mondo del fashion design. Fai per ognuno  quello che ti sarebbe piaciuto fosse fatto per te. Senza condizionamenti e influenze.


A.F.: Per una donna in carriera e per di più una carriera artistica come la tua, come si conciliano le esigenze famigliari con quelle lavorative?
M.T.G.: Nel 1986 ho conosciuto mio marito. Eravamo ragazzi con ognuno il suo sogno: lui voleva fare il giocatore e io volevo fare l’insegnante . Sogno che nel frattempo abbandonai facendo un’esperienza lavorativa, risultata fantastica, sostituendo il braccio destro di mia madre nella sua gioielleria. Il modo che mi sarebbe piaciuto essere insegnante sarebbe stato quello di accompagnare i bambini nel loro percorso di vita e guardarli mentre li guidavo a scoprire loro stessi .Questo sogno e’ diventato realta’ quando mi sono ritrovata a fare la mamma con i miei figli, tradotta come una missione, direi, dove veramente ho messo tutta la passione , l’entusiasmo , e la dedizione , per un compito che non ha eguali. Li ringrazio sempre per questo. Quando ho conosciuto Maurizio mi sono ritrovata a fare una scelta importante , quella di creare insieme a lui una famiglia e di lasciare a lui la priorita’ di realizzare il suo sogno. Dopo 5 anni di fidanzamento, ho lasciato la mia famiglia, e ho iniziato ad accompagnarlo nei suoi spostamenti: Ci siamo sposati, e’ nato il nostro primo figlio Simone Andrea, che ora ha 26 anni e segue le sue orme, poi la nostra Lisa, che vorrebbe esprimersi nell’arte della danza e sta diventando maggiorenne. Allo sfumare della carriera di calciatore, Maurizio, che  in fondo non ha abbandonato MAI il campo da gioco infatti non ha mai dato l’addio al calcio, anche se ora e’ diventato allenatore.
A.F. L’essere la moglie di Maurizio Ganz, una nota personalità nel suo campo, quali riflessi ha su di te e la tua attività?
M.T.G.: Cambiando le mie forme, sia per l’eta’, sia per le gravidanze, traslochi, eventi straordinari (il piu’ incisivo … la mia mamma si e’ ammalata di tumore ed e’ andata via in 3 mesi ) e il gran trambusto della mia vita, ho provato a soddisfare la mia esigenza approfittando di un’amica che faceva gia’ questo mestiere facendomi fare un cappottino in piumino.
E da li’ tutto e’ iniziato. Sai come succede…tra amiche…
“Ma che bel piumino , di chi e’…dove lo hai comperato…”
E da li le prime esperienze e il primo approccio a imparare cosa e’ un cartamodello, un taglio, un cucito, che fino allora avevo visto fare dalla nonna ma non avevo mai approfondito e prestato attenzione nei minimi particolari.
Quando avevo la necessita’ di farmi fare un abito per andare a una festa, era lei insieme alla mia tata che lo realizzava. Ecco da dove viene credo il mio talento.
Ed ecco da dove viene quello che ora e’ il mio lavoro del “fatto solo per te”.
L’esperienza nel fare non è rimasta solo dedicata al piumino ma è andata oltre.
Non so cucire, non so tagliare, anche se so valutarne la maestria, ma so progettare.
Ho un buon intuito, un buon istinto e un buon gusto, l’entusiasmo non mi manca, la fatica non mi fa paura, e non demordo cercando di accogliere le difficoltà come uno stimolo a migliorare e conoscere. Un’esperienza inaspettata ma unica nel suo genere con una regola fondamentale. Niente ego, ma grande consapevolezza di chi sono per prima:
Una moglie e una mamma. Fonte di nutrimento indispensabile per la realizzazione anche nel lavoro. stavo introducendomi all’altra domanda.
La famiglia e essere la moglie di Maurizio Ganz, non condiziona la mia creatività e il mio modo di essere. Lo rafforza.
Ognuno di noi e’ “MWM I’ M WHAT I’M” E nessuno di noi, in famiglia, ostacola le proprie scelte, anzi. le supporta.
Siamo esseri liberi di scegliere che esperienza fare, rispettando ovviamemte i nostri sentimenti e quelli degli altri.
A.F.: Qualche tua riflessione sull’ambiente, le tendenze della moda e come queste tendenze influenzano e modificano anche aspetti della società?
M.T.G.: Mi chiedi se le tendenze della moda influenzano? Certo che si!
Ti ricordi quando qualcuno ha lanciato la moda dei pantaloni a vita bassa cosa abbiamo visto  in giro? Il problema e’ che  la tendenza a volte si amplifica e diventa grottesca! Come le copie … Un’artista, quale io ritengo nel creativo o nel design, ha la sua ispirazione che se si attiene al gusto e alla bellezza fa della sua creazione un’opera d’arte.
Chi copia o enfatizza o sminuisce fa di questa opera qualcosa che non è più quindi snatura la sua unicità.
A.F.: Un’ultima domanda: quali sono I tuoi progetti professionali per il futuro?
M.T.G.: Anna, sapessi quanti ne ho nel cassetto…E ogni giorno ne esce uno nuovo!
Il prossimo sarà dedicare una linea per i ragazzi e le ragazze che compiranno il loro 18esimo compleanno sia per la festeggiata/o sia per gli invitati.
La linea si chiamerà MWM for BEGINNER. E l’icona che lo rappresenterà sarà un’ala che avrà due significati: Quella di un uccellino che spicca il suo primo volo quando si stacca dal suo nido , quella di un angelo che RAFFORZERÀ la sua protezione seguendo il suo volo fuori dal nido.
Di solito le mamme affidano agli angeli custodi i loro figli, visto che devono essere pronte a lasciarli andare verso la loro esperienza di vita!
E anche questa ispirazione è arrivata per necessità per una bambina che sta spiccando il suo primo volo…
La mia Lisa!
E questa linea sarà dedicata a lei.
Rispettando chi è, come dice MWM!

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