La settimana mondiale della cucina Italiana a Vancouver

La Camera di Commercio Italiana presenta Italian Top Chef Showcase

Di Giulia Spagni

Metti una sera a cena al Centro Culturale Italiano per l’evento più atteso dell’anno sulla celebrazione della “World Week of Italian Cuisine”, 18-24 Novembre 2019. Quest’anno per la sua quarta edizione, la Camera di Commercio italiana, in collaborazione con il Consolato Generale italiano a Vancouver, il Centro Culturale italiano e l’Associazione professionale cuochi italiani, ha organizzato uno show con alcuni dei migliori Chefs dall’Italia per svelare i segreti della quintessenza culinaria italiana. Un evento volto alla promozione dell’industria agroalimentare e della tradizione delle eccellenze culinarie e vinicole, aspetto chiave della cultura e dell’identità italiana. Una missione spesso difficile e per cui la Camera di Commercio si impegna da lungo tempo, quella di combattere l’Italian Sounding, fenomeno molto diffuso nell’agroalimentare italiano.


19 tavoli. Appena arrivata, vengo assalita da questo sapore di italianità nell’aria. All’ingresso ricevo una borsa con un pacco di Farfalle rigate, La Molisana (della quale l’A.P.C.I. è sponsor in Italia). Pasta di semola di Grano Duro, Trafilatura al Bronzo. Cottura 10 minuti. Mi sento subito a casa.
Raggiungo il mio tavolo. La cura nell’apparecchiatura mi anticipa l’estremo dettaglio a cui sarà sottoposto più tardi il mio palato. 3 bottiglie di olio su ogni tavolo, ognuna perfettamente scelta per un diverso abbinamento di carne, pesce, pasta. Quando si parla di olio, l’emozione non si frena. Svito il tappo dell’olio I Dedicati – Special for Fish e l’odore mi inebria di note alla mela e mandorla.


Faccio un giro tra i tavoli e raggiungo il palco in fondo alla sala, allestito per il cooking show al quale si esibiranno gli Chefs, 3 dei quali arrivati dall’Italia per questo evento culinario imperdibile.
La serata viene aperta da un saluto di benvenuto del Console Generale italiano a Vancouver, Fabio Messineo. Le eccellenze culinarie italiane vengono celebrate dall’Executive Director della Camera di Commercio Italiana in Canada West, Ilaria Baldan, con una spiegazione introduttiva di quello che sarà la serata. A seguire sul palco Sonia Re, Executive Director dell’A.P.C.I. Italy che presenta al pubblico i cinque cuochi della serata, Chef Luca Malacrida, Chef Giorgio Perin, Chef Vito Semeraro, Chef Giovanni Trigona Presidente dell’A.P.C.I. Canada, Chef Pino Posteraro (Tessera ad Honorem 2019 A.P.C.I.). Per concludere, la parola al Presidente del Centro Culturale Italiano Michael Cuccione.


Mentre il pubblico viene guidato attraverso la serata dalle parole dei presentatori, dalla cucina iniziano ad uscire le prime portate. Antipasto, “Pizzetta Montanara”, una deliziosa pasta fritta con salsa di pomodoro su letto di crema al carciofo con funghi, accompagnato da una piccola chicca originaria di Venezia, il Baccalà mantecato, semplicemente delizioso. Mentre i partecipanti degustano questo antipasto, lo chef Giorgio Perin ne mostra la sua preparazione e ne spiega i punti salienti.
La perfetta lievitazione della pasta verrà poi fritta nell’olio bollente, facendola diventare così una piccola frittella di pizza. Durante la spiegazione della salsa al pomodoro, colgo una parola che definisce tutta la ricercatezza ed elaborazione che sta dietro ad un semplice piatto della tradizione culinaria italiana. Lo chef parla di rigenerare i pomodori. Cucina italiana vuol dire attenzione e creazione di un’emozione nella preparazione di un piatto, cucina italiana vuol dire passione che lega tre semplici ingredienti come in questo caso farina acqua e pomodoro, per definirne un’esplosione di sapore al primo assaggio. I commensali ne rimangono entusiasti. Seguono due portate di primi piatti spiegate e dimostrate dagli Chefs Luca Malacrida, Vito Semeraro e Giovanni Trigona. La particolarità del primo piatto mi lascia piacevolmente sorpresa. “Rivoluzione nel Campo”, quadrotto la Molisana con Rapini pesto e funghi locali. La Molisana rimane perfetta al dente, e così mi accorgo della particolarità del suo nome, quadrotto, perché è l’unica penna che mantiene la sua forma quadrata alle estremità. Sono questi piccoli dettagli che rilasciano a poco a poco la grande poetica culinaria italiana. La terza portata è un’esplosione di sapori. La signora che mi siede accanto assaggia il primo boccone e si volta verso di me con un sorriso in volto, “non ho mai assaggiato qualcosa di così ben bilanciato”. Il brasato al Barolo su letto di polenta e ciambotto di verdure conquista il palato dei commensali che incuriositi si lasciano sedurre dal tocco speziato che ne esalta il bilanciamento di sapori. Ogni portata è perfettamente abbinata a vini eccellenti. Il signore seduto alla mia destra ha un prezioso aneddoto da raccontarmi sul vino Cantina Cornarea, un vino di estrema eleganza per il quale l’azienda Cornarea ha per prima investito nel recupero del vitigno, con unica uva bianca autoctona presente nel territorio del Roero sin dal 1400.


In conclusione una nota d’eccellenza sul dessert, creazione dello Chef Pino Posteraro, con granella su arancia e crema di Cassis. Sul piccolo menù non viene citato l’ingrediente segreto, che i palati più raffinati riescono però subito a scovare, una nota di tartufo ne abbraccia la dolce punta di miele. Tutto manovrato alla perfezione per assicurare la riuscita della serata. Behind the scenes infatti lo chef Giovanni Trigona, che rimane all’interno della cucina del Centro per coordinare l’esecuzione e l’impiattamento delle portate.
Come potrebbe mancare un buon caffè Umbria alla fine di questo spettacolare viaggio attraverso il gusto italiano?
Questi sapori ed esperienze definiscono l’eccellenza del cibo italiano e ne celebrano la sua peculiarità in tutto il mondo. E ancora una volta, è grazie a questi eventi che possiamo riuscire a percepire ed apprezzare la vera essenza e autenticità italiana, a tavola, nel piatto e nel bicchiere.

 

I giorni della cucina pugliese al Centro

Di Anna Foschi

Orecchiette d’autore, firmate dagli chef Salvatore Turturo e Furio Nicola, giunti da Bari per prendere parte alle manifestazioni di novembre rivolte a illustrare le specialità gastronomiche pugliesi. Servite dopo un antipasto copioso e accompagnate da bicchieri di inebriante Primitivo. Seguite da sfogliatelle dolci alla crema a conclusione della cena del 18 ottobre scorso al Centro Italiano, offerta a un prezzo incredibilmente conveniente tanto che son riuscita a partecipare solo perché ho “ereditato” il biglietto da una amica che non è potuta intervenire. Tutto esaurito, nel giro di poche ore dal momento della messa in vendita dei biglietti. E lo credo bene! Non solo per il costo ma anche perché la serata ha offerto un eccellente programma musicale: fino dall’inizio, le note del sassofono di Simone Saviane hanno accolto i partecipanti creando la giusta atmosfera di eleganza, e durante la cena la cantante Grazia Frappampina, altra ospite di rilievo proveniente da Bari, ha intrattenuto i presenti con un repertorio sofisticato che ripercorreva momenti salienti di mezzo secolo di musica leggera italiana. Ogni brano è stato preceduto da una introduzione informativa da parte di Vito Bruno, presentatore della serata, il quale suppongo abbia collaborato alla scelta delle canzoni data la sua pluridecennale esperienza nel campo musicale come conduttore radiofonico e televisivo. Allora, io non son tanto incline a fare sviolinate ma stavolta sono davvero grata a lui e a Grazia per avermi fatto riascoltare brani di grande stile e forse non da tutti ricordati come “Se telefonando” e “Una rotonda sul mare.” Un accenno alla fama professionale degli chef baresi.

Salvatore Turturo è Presidente della Unione Cuochi Regione Puglia, e della Assocuochi Bari, Vice-Presidente Sud della Federazione Italiana Cuochi, Amministratore Unico di Factory del Gusto Accademia in Cucina, è da oltre trent’anni un nome di tutto rilievo della gastronomia in Puglia e nel resto d’Italia. Furio Nicola ha iniziato a 16 anni a interessarsi di gastronomia. È consigliere nazionale della Federazione italiana cuochi, consigliere regionale dell’Unione regionale cuochi, e docente esterno dell’Ipssar Molfetta, del Consorzio nazionale industria professionale artigianale di Puglia e della Fabbrica del sapere Barletta.”

La serata, come abbiamo detto, puer non protraendosi fino alle ore piccole (e questo almeno per le persone che non sono creature notturne rappresenta un punto di merito) ha offerto tutti gli elementi classici di intrattenimento, compreso le estrazioni a sorte dei vari premi. Con un ritmo fluido e serrato, proprio “short and sweet”, è stata condotta da Vito Bruno, Presidente della Federazione Pugliese della BC/Associazione Culturale Pugliese. La stessa Associazione Culturale Pugliese ha organizzato l’evento sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia e con la collaborazione del Centro Culturale Italiano, in qualità di avvenimento che fa parte della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Durante la cena, Vito Bruno ha invitato sul podio per i discorsi inaugurali il Dr. Gianluca Biscardi, Addetto Culturale del Consolato Generale e Michael Cuccione, Presidente del Centro.

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