Keystone XL pipeline cancellato – addio all’oleodotto che per oltre un decennio ha diviso l’opinione pubblica

di Vicky Paci

Keystone XL pipeline e’ ufficialmene defunto. Mercoledi’ 9 giugno TC Energy con sede a Calgary ha confermato la decisione di annullare il progetto ponendo fine ad una battaglia ultra decennale che ha messo l’industria energetica contro gli ambientalisti ed alcuni gruppi indigeni contrari all’oleodotto: ognuno con le sue ragioni. La costruzione del gasdotto era stata sospesa all’inizio di quest’anno dopo che il neo eletto presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva mantenuto la promessa elettorale di bloccare il progetto Keystone XL revocando quindi in seguito un permesso chiave necessario per il tratto statunitense del progetto, un oleodotto di 1.947 chilometri progettato per trasportare 830.000 barili al giorno di greggio da Hardisty, Steele City fino al Nebraska. Da li si sarebbe collegato con le strutture esistenti dell’azienda per raggiungere la costa del Golfo degli Stati Uniti uno dei più grandi centri di raffinazione di petrolio al mondo ma la societa’ lo ha annullato dopo che gli esperti avevano condotto una revisione completa delle opzioni ed essersi consultati con il governo dell’Alberta che ora e’ in difficoltà per oltre 1 miliardo di profitti persi. Alla delusione del premier dell’Alberta Jason Kenney che ha definito la revoca del permesso “un pugno intestinale”, del leader conservatore federale Erin O’Toole che ha parlato di “effetto devastante” fa eco la soddisfazione dei gruppi ambientalisti e molte comunità indigene preoccupati per gli effetti che la costruzione dell’oleodotto avrebbe avuto sull’ambiente e la stessa fauna. Da una parte c’e’ la paura della perdita oggettiva di posti di lavoro (anche per gli indigeni, aumentando la loro poverta’) dall’altra la sensazione di una vittoria per il clima e la conservazione del territorio. Fatto sta che TC Energy era ormai in perdita di utili anche se, come gia’ detto, il governo dell’Alberta aveva accettato di assumersi una partecipazione azionaria di 1,5 miliardi di dollari in Keystone e fornire una garanzia di prestito di 6 miliardi di dollari per garantire l’inizio immediato dei lavori. Il progetto era stato approvato per la prima volta dal National Energy Board nel 2007. In ogni caso non vi e’ dubbio che la scomparsa di Keystone ha creato un impatto sull’economia canadese e la necessità di fare maggiore affidamento sulla ferrovia per spedire il prodotto.

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