Italia – La quarantena in tenda di Nazario Nesta

Di Vicky Paci

C’e’ chi si e’ riscoperto chef, chi gioca a tennis da un balcone all’altro, chi gioca a tombola da cortile a cortile e via dicendo potremmo elencare le tantissime attivita’ che gli italiani (popolo di navigatori ed inventori) stanno realizzando per vincere la noia della quarantena e nel contempo restare in contatto (seppure a distanza) con gli amici e parenti. Noi oggi parleremo di Nazario Nesta un giovane 28enne di professione macellaio “ero arrivato a un punto in cui tutto mi sembrava monotono, spento, ha raccontato il giovane, per questo ho deciso di mollare per provare qualcosa di nuovo; mi sono preso un anno sabbatico durante il quale spero di migliorare, come persona”: il 19 maggio 2019 partì dalla sua residenza in Puglia, a San Nicandro Garganico, per poter fare un tour a piedi in Italia camminando i bordi della penisola, senza soldi, senza una mappa e soltanto con il mare o un confine al suo fianco come punto di riferimento (10 mila km circa a piedi dopo aver esplorato il sud, il centro e anche le isole maggiori). Lui aveva intitolato il suo viaggio “Disegnando l’Italia” cioe’ disegnare a piedi il perimetro della penisola, documentando naturalmente sui suoi profili social ogni tappa del viaggio. E fino a qui nulla di strano, diranno i nostri lettori! Ma il 28enne in questi giorni sta facendo molto parlare sul Web perche’ la pandemia provocata dal famigerato Covid19 ha interrotto il suo viaggio a Chiuro (Sondrio) in Valtellina: il giovane ha deciso di fermarsi momentaneamente in un’area verde in quanto la situazione nella regione lombardia era seria. Nazario ha quindi costruito il suo rifugio, dove si trova tutt’ora. Tutti i media nazionali si stanno occupando della vicenda proprio perche’ la sua vita in “quarantenda”, come la definisce lui si svolge in una attrezzatura da campeggio. Prima di tutto ha piazzato la sua tenda, poi intorno ci ha costruito una vera e propria casa con i legni reperiti in loco. “La mia situazione è molto simile a quella che avete in casa, ha dichiarato Nazario a Repubblica, cioè sono in quarantena, anche se non in casa ma in un bosco”. Noi che seguiamo Rai Italia lo abbiamo scoperto intervistato da Giancarlo Magalli a I Fatti Vostri: “non mi manca davvero nulla, ho tutto quello che mi occorre”, dal dispenser da lui stesso costruito che gli assicura l’acqua per lavarsi le mani, mentre per potersi fare la doccia e il bucato un maneggio vicino gli ha messo a disposizione un bagno. Alla domanda del presentatore sul perche’ non ha cercato una vera casa per trascorrere il periodo forzato il 28enne ha risposto “voglio evitare di occupare case che possano servire a chi non ne ha una”. Nel rifugio c’è anche una piccola cucina e per ricaricare i suoi dispositivi elettronici ha a disposizione un Power Bank. Ironicamente ha ribattezzato il suo viaggio “Resto fermo in Italia”, ma appena potra’ spera di ripartire e tornare dalla sua famiglia. “Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato una mano con le loro donazioni; piccoli gesti che permettono a questo sogno di trasformarsi in realtà. Tutto ciò che avanzerà dal ricavato lo darò in beneficenza”. Con queste storie vogliamo raccontare la faccia buona dell’Italia: le brutte notizie le apprendiamo gia’ dai telegionali. E’ d’accordo con noi stavolta signor Marco?

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