Incontro con Valerio Mariani, l’esperto al timone di Vino Volo

Di Augusto Oriani

Nel panorama del settore enogastrnomico italianaaè molto importante parlare di persone che hanno specifica preparazione e vi uniscono una genuina passione per la loro professione.
Valerio Mariani è uno di questi. Valerio è un ragazzo dai molteplici interessi e con uno spirito di avventura che lo ha portato a vivere con successo dei percorsi di carriera abbastanza differenti fra loro, come racconta nella intervista che riportiamo di seguito. Avevo conosciuto Valerio Mariani molti anni fa e ritengo che la sua storia meriti di essere raccontata ai lettori, come esempio di versatilità e intraprendenza.
Augusto Oriani: Ciao Valerio, che novità hai per noi?
Valerio Mariani: Tutto bene! Grazie Augusto, è un onore rispondere alle tue domande per i lettori del Marco Polo.
Augusto Oriani: Da quale parte dell’Italia provieni?
Valerio Mariani: Sono nato a Milano, mia mamma è di Modena e la sua famiglia è emigrata nelle Capitale Economica Italiana negli anni 60, come molti. E lavorando come segretaria mia mamma Alda ha incontrato mio padre Ruggero Mariani, impiegato come disegnatore professionale.
Augusto Oriani: Quale educazione scolastica e professionale hai avuto?
Valerio Mariani: Cresciuto in provincia di Varese, ho frequentato il Liceo Classico e poi a Milano l’Università Statale, indirizzo Lettere Moderne, che però non ho terminato, iniziando a lavorare nel mondo dell’Information Technology, prima come tecnico poi come commerciale. Prima di partire per il Canada ho superato i primi due livelli AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Augusto Oriani: Cosa ti ha spinto a cambiare nazione…
Valerio Mariani: Nel 2007 ho coronato il sogno di volare per la prima volta negli Stati Uniti, a Las Vegas, dove ho corso la maratona vestito da Elvis Presley. Siamo partiti in 150 Elvis per il Guinness dei primati. Era la mia prima Maratona, la mia prima volta Oltreoceano, un’esperienza indimenticabile. Addirittura un giornalista ha scritto un articolo su di me, titolato The Italian Elvis per La Repubblica. Mi sono così innamorato del Nord America, dove ancora sogno e realtà possono andare di pari passo.
Augusto Oriani: Quale esperienze professionali?
Valerio Mariani: Una volta ottenuto un permesso di lavoro per sei mesi in Canada mi sono trasferito da solo a Vancouver, abbandonando lavoro e amici a Milano. L’unico contatto epistolare, Anna Foschi, di cui avevo letto sul Corriere della Sera, che pur non avendo idea di chi fossi fu così gentile da darmi qualche preziosa dritta. Quando sono arrivato a Vancouver il mio inglese era pessimo, ho frequentato un College per un mese e come primo lavoro sono stato portiere di notte, dormendo di giorno, il tipo di impiego che nessuno vuole. Bisogna sacrificarsi. Ho lavorato per tre mesi, di notte al Victorian Hotel in Gastown, uno degli edifici più vecchi di Vancouver. E` stato incontrando Carmen D’Onofrio, proprietario di Stile Wines, che ho potuto fare ingresso nel mondo dell’hospitality. Carmen, che è presidente di Little Italy in Commercial Drive, mi ha sempre dato una mano nella mia avventura Canadese. Mi ha messo in contatto con Andrea Bini, un giovane imprenditore italiano che stava per aprire un ristorante autentico, con solo personale Italiano, Bibo Pizzeria con Cucina. Bibo è tuttora la migliore pizzeria a Vancouver, a mio parere. VinoVolo ha aperto i suoi primi due ristoranti in Canada proprio all’Aeroporto di Vancouver, nel 2012. Ho iniziato come cameriere e dal 2016 sono stato promosso General Manager. Ma nel mio cuore restava il desiderio di vivere negli Stati Uniti, così quando VinoVolo ha aperto a Reno, Nevada, mi sono trasferito. Vivo a Reno tuttora, che non è Las Vegas ma quasi, ma conto di tornare in Canada. Devo molto a VinoVolo, sono grato per tutte le opportunit à di lavoro e personali che mi ha concesso, tramite i miei manager Sally e Scott, e che molto difficilmente avrei avuto, purtroppo, nel nostro Bel Paese, dove spesso altre logiche non legate al merito governano il mondo del lavoro.
Augusto Oriani: Cosa pensi del cibo e del suo abbinamento col vino?
Valerio Mariani: Mangiare e bere fanno parte integrante della nostra cultura. Mangiare e bere intesi come rito, come momento sociale, come evento quotidiano che dà senso alla nostra giornata, come atto di gratitudine verso noi stessi, chi amiamo, il nostro prossimo. Come sai, i vini europei in genere e quelli italiani in particolare possono essere completamente apprezzati soltanto se propriamente abbinati al cibo. Per onorare mia mamma, che produce tuttora sublime pasta fatta in casa, ti cito un mio abbinamento ideale: tortellini in brodo e Lambrusco Secco (Cleto Chiarli Vecchia Modena o Medici Ermete)
Augusto Oriani: L’azienda per cui lavori vedo che simpatizza molto per l’Italia.
Valerio Mariani: Vinovolo nonostante il nome nasce in California, ma servendo vino e cibo è chiaro che debba avere un’anima sensibile alle usanze Italiane. D’altronde, visitando Napa o Santa Barbara, a volte si puo’ fingere di essere in Toscana, i paesaggi e l’ospitalità sono molto simili.
Augusto Oriani: Prima lavoravi a Vancouver dove ci eravamo rivisti, ora invece lavori a Reno, è stata una tua scelta?
Valerio Mariani: Si, come ti ho detto, ho inseguito il mio American Dream. Ma tornerò in Canada, promesso.
Augusto Oriani: Hai avuto modo di portare idee italiane persso la tua azienda?
Valerio Mariani: A Vancouver ho portato per la prima volta un Lambrusco al bicchiere, ho portato proprietari e vignaioli ai nostri meeting (Mastroberardino, Tedeschi, Feudi San Gregorio) e ho anche introdotto i ravioli ricotta e spinaci, con burro e salvia, nel nostro menu. Perche’ mi mancava la mamma. Ho anche assunto personale italiano!
Augusto Oriani: Dimmi cosa vui fare da grande?
Valerio Mariani: Da grande vorrei un giorno aprire forse una piccola trattoria che serva pasta fatta in casa e vini locali e italiani, con qualcuno che condivide le mie passioni. E se non è troppo tardi, avere dei figli.
Augusto Oriani: Valerio io ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato e spero di rivederci a Vancouver.
Valerio Mariani: Grazie a te e a presto! Un saluto alla comunictà Italiana di Vancouver e all’Italian Cultural Centre, in particolare all’amico Giulio Recchioni.

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on pinterest
Pinterest

Leave a Reply

avatar
  Subscribe  
Notify of
Greater Vancouver Community Credit UnionGreater Vancouver Community Credit UnionGreater Vancouver Community Credit Union
ADVERTISEMENT
Cannoli KingCannoli KingCannoli King
ADVERTISEMENT
Daniela MuranoDaniela MuranoDaniela Murano
ADVERTISEMENT
Annies PlaceAnnies PlaceAnnies Place
ADVERTISEMENT

Latest News

Scroll to Top