Il COVID non ferma la nostra voglia di condividere la Cultura Italiana

di Marianna Pezzoli

Il 2020 è stato un anno terribile. Uno di quelli di cui parleremo per lungo tempo e che ricorderemo nei libri di storia.
La Pandemia mondiale dichiarata a marzo non ha risparmiato nessuno Stato ed ha messo in crisi in breve tempo il sistema economico mondiale, facendo emergere, in maniera ancora più forte e palese il grande divario sociale ed economico delle diverse nazioni del Mondo.
L’Italia in particolare è stata una delle prime Nazioni travolte dalla Pandemia. È stata subito chiara la gravità della situazione e la totale inadeguatezza del sistema sanitario prima e sociale poi di un paese che, nonostante faccia parte del primo mondo ed abbia a disposizione un sistema sanitario eccellente, non sia stato in grado di fronteggiare in maniera adeguata una crisi cosi forte, travolgente ed inaspettata. Seguita appena poche settimane dopo da quasi tutti gli Stati Europei, l’Italia è stato il primo paese a dichiarare il Lock Down. Tutto fermo, tutti a casa, per cercare di contenere il virus e dare sollievo al sistema sanitario ed agli ospedali di poter curare i malati. I numeri del mese di marzo sono impressionanti. Centinaia di morti ogni giorno e un sistema ospedaliero al collasso. E quindi, il governo ha dovuto prendere decisioni drastiche come quella di mettere il paese e il sistema Italia in completo Lock down per alcuni mesi. Una decisione difficile sotto diversi aspetti. Il primo sicuramente riguarda l’aspetto sociale. Gli Italiani, che sono circa 60 milioni di cittadini e vivono in un territorio relativamente piccolo, sono un popolo estremamente socievole. Ci piace uscire a cena, andare a teatro e al cinema, trovarci con gli amici ed i parenti, quindi trovarsi di colpo in una situazione in cui tutte le relazioni sociali sono state messe in stand by è stato sicuramente molto difficile per gli Italiani. Il secondo riguarda l’aspetto economico. L’Italia ha una economia forte e in diversi settori è all’avanguardia, tra cui l’export dei prodotti italiani ed il turismo. Tuttavia, le misure attuate dal governo hanno comportato un blocco dell’economia con conseguenze devastanti per un sistema paese che già non vedeva numeri di crescita del Pil. In particolare i settori del Turismo e della cultura hanno subito un arresto preoccupante.
Il popolo italiano ha dato grande prova di tutte quelle caratteristiche che ci distinguono nel mondo, la forza, la tenacia, la voglia di vivere, la cultura e l’arte.
Ed ecco che tutti i telegiornali del mondo mostravano scene degli italiani che cantavano dai propri balconi, musicisti che suonavano in strade deserte per allietare e dare speranza alle persone chiuse in casa, e messaggi di ringraziamento e solidarietà a tutti i lavoratori che si sono trovati in prima linea nell’emergenza. Un grande esempio di civiltà, di presa di coscienza del problema e di voglia di combattere che l’Italia ha esportato in tutto il mondo. Personalmente sono rimasta molto colpita da queste immagini, e mi sono sentita molto vicina ai miei connazionali. La situazione qui in British Columbia è stata grave ma diversa: i numeri della popolazione, i grandi spazi ed un sistema di governo e sanitario estremamente organizzato sono stati fondamentali per la lotta al contenimento della curva di contagio.
Purtroppo dopo un periodo estivo con una leggera ripresa delle attività, in autunno la seconda ondata sta investendo di nuovo il mondo, e l’Italia ne è colpita fortemente. Il Governo ha dovuto dichiarare ancora misure restrittive nel mese di novembre e questa volta oltre alle differenze sociali, l’Italia sta facendo i conti anche con le sue debolezze economiche e amministrative. Il paese è diviso, il divario fra nord e sud e all’interno del sistema di governo delle regioni sta palesando problemi e differenze che purtroppo derivano da una storia millenaria ed impietose si mostrano nel momento di difficoltà.
Ancora una volta però gli Italiani stanno dando prova di un carattere forte e combattivo e la voglia di mostrare al mondo la nostra cultura e la nostra arte rimangono forti. Diversi musei italiani hanno aperto le loro porte e sono stati messe a disposizione visite virtuali online. Diversi video del bel paese, girati sul web in questi mesi, hanno puntato sulla diffusione di immagini bellissime dell’Italia, del suo paesaggio, delle sue opere, della sua cultura e della sua arte, nella speranza di portare il Bello del nostro paese in tutto il mondo in attesa che i turisti e gli amanti dell’Italia possano tornare a visitarla.
Diverse sono state anche le iniziative del Ministero degli Affari Esteri italiano in favore della diffusione e della celebrazione della lingua italiana nel mondo. Il modo migliore per poter conoscere una cultura è attraverso lo studio e la conoscenza della lingua.
Qui nell’Okanagan purtroppo le restrizioni imposte dalle misure per la lotta al Covid hanno fatto si che tutte le attività pianificate dal KCIC Kelowna Canadian Italian club per il 2020 venissero cancellate. Tuttavia, la voglia di continuare a condividere la nostra cultura e di far sentire i soci italo-canadesi vicini alla cultura italiana ed alle proprie tradizioni, ha fatto si che il club continuasse ad offrire le classi di lingua italiana, La Scuola Italiana, attraverso lezioni via zoom per il semestre autunnale e continuerà ad offrirle da gennaio.
Inoltre, sempre via zoom, ad ottobre ha presentato, in collaborazione con l’Okanagan Military Museum per le celebrazioni del Remembrance Day, una serata di approfondimento sugli italiani residenti nell’Okanagan durante la Seconda Guerra Mondiale.
Infine, per coinvolgere i soci e tener loro compagnia durante il periodo in cui non era possibile socializzare, la pagina Facebook del KCIC ha ospitato una serie di fotografie di orti, preparazione di conserve e salse, piatti, con descrizioni delle diverse ricette famigliari e regionali.
La voglia da parte di tutti gli italiani e italo-canadesi qui nell’Okanagan di continuare a parlare, sostenere e condividere la cultura italiana è tanta ed il Covid non può fermarla.
E tutti insieme facciamo il tifo per l’Italia e per le nostre famiglie sperando di poter presto visitare il nostro bellissimo paese e poter riabbracciare presto tutti i nostri cari. Per il momento continuiamo a condividere e celebrare la cultura e la lingua italiana con i mezzi che abbiamo a disposizione.

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