I riti di Pasqua più belli d’Italia

PIEMONTE
Non sono molte le celebrazioni pasquali in Piemonte. Fanno eccezione quelle di Romagnano Sesia (No), dove il Giovedì e il Venerdì Santo (ma solo degli anni dispari) si mette in scena la Passione, con veri e propri quadri viventi che camminano per il paese: è una grande spettacolo all’aperto, al quale gli spettatori partecipano attivamente.
A Vercelli, il Venerdì Santo è invece in programma la Processione delle macchine, nata nel 1833: otto pesanti gruppi scultorei trasportati a spalla vengono portati in processione per il centro.
LOMBARDIA
Interessante il preciso e minuzioso cerimoniale di Vertova, in provincia di Bergamo, dove nella processione del Venerdì Santo sfilano Giudei e soldati romani, mentre un fedele rappresenta Cristo, con saio rosso e scalzo; una statua di Cristo, in legno, con le braccia snodabili, è portata a spalla. Processioni anche a Bormio (So) e a Mantova, dove il venerdì Santo c’è la cerimonia della apertura ed esposizione dei Sacri Vasi, contenenti la reliquia del Preziosissimo Sangue: dopo il rito nella Basilica di Sant’Andrea, capolavoro del rinascimento italiano di Leon Battista Alberti, i vasi vengono portati per le vie del centro storico.
LIGURIA
Anche a Savona ha luogo una processione del Venerdì Santo, ma solo negli anni pari: il racconto evangelico è rievocato da 15 casse, splendidi gruppi lignei di grande valore artistico, portati a spalla, che precedono l’arca della Santa Croce, dove è conservata una reliquia della Vera Croce. Processioni e tradizioni anche a Genova, sia il Giovedì sia il Venerdì Santo; e nel piccolo borgo di Ceriana (Im), dove viene allestito un sepolcro con antiche statue lignee a grandezza naturale e si suonano tipici corni di corteccia, dal suono lugubre e intenso.
EMILIA ROMAGNA
In Emilia Romagna segnaliamo la “Via Crucis” vivente di Frassinoro (Mo), forse la manifestazione religioso-popolare più importante della regione.
La cerimonia in cui gli abitanti del borgo compongono quadri viventi che raffigurano i vari episodi della Passione di Cristo è di grande suggestione e risale ai tempi della Controriforma.
La Via Crucis si tiene solo ogni tre anni e il 2019 è uno di questi: appuntamento il Venerdì Santo, il 19 aprile.
MARCHE
La tradizione di Cantiano (Pu) – borgo Bandiera arancione del Touring – prevede che la folla (cui si unisce la Turba, una moltitudine di figuranti in costumi ebraici e romani) si sposti da un luogo all’altro del paese per assistere alle scene salienti della Passione: l’ultima cena, il processo, la flagellazione, l’ascesa al Calvario (che avviene di notte, alla luce delle torce). Si tiene sempre il Venerdì Santo.
Segnaliamo anche le celebrazioni del Venerdì Santo di Piandimeleto (Pu) e Porto Recanati (Mc).
UMBRIA
Almeno tre le celebrazioni da ricordare in Umbria. Quelle di Assisi, in cui si celebrano il rito della Deposizione del Crocefisso (Scavigliazione) e il suo incontro con la Madonna Addolorata, attraverso processioni che coinvolgono la Cattedrale e la chiesa di San Francesco.
Poi la processione del Cristo morto di Gubbio, il Venerdì Santo, che si snoda nel centro storico tra canti e simulacri; e la Sacra rappresentazione di Città di Castello.
LAZIO
È una delle più antiche d’italia, se non la più antica, la processione del Venerdì Santo che si svolge a Orte (Vt): i gruppi delle confraternite sfilano di sera recando croci e simboli della Passione, seguiti da penitenti scalzi che portano catene alle caviglie. Seguono la bara con il Cristo morto con le piangenti, le Marie nerovestite, e la statua dell’Addolorata.
Al termine, i confratelli distribuiscono tantissimi fiori, che vengono conservati dai fedeli.
Ricordiamo naturalmente la Via Crucis del Venerdì Santo a Roma, guidata dal Papa; e le rappresentazioni di Sezze (Lt) e Tarquinia (Vt).
ABRUZZO
Ci spostiamo in Abruzzo per seguire la processione del Cristo morto che avviene il Venerdì Santo a Chieti: risalente all’842, è considerata la più antica d’Italia (il record è conteso con Orte) e vi partecipano centinaia di figuranti e 13 congregazioni dei fedeli. Seicentesca la confraternita del Sacro Monte dei Monti, che organizza l’evento; settecentesca la tradizione dei 150 cantori e altrettanti suonatori che accompagna la processione degli incappucciati; e ottocenteschi i gruppi scultorei della Passione, i cui portatori si tramandano l’incarico di generazione in generazione.
Da ricordare anche le celebrazioni a L’Aquila e a Sulmona (Aq).
MOLISE
La rappresentazione più sentita del Molise è probabilmente quella che avviene a Isernia, dove il Venerdì Santo ha luogo una processione di penitenti incappucciati e con il capo cinto da corone di spine.
Dagli ottanta ai cento fedeli trasportano pesanti croci e statue.
Touring Club Italiano

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