I ricordi di una vita straordinaria nei volumi di Adalberto Maria Merli

Di Anna Foschi

Dallo schermo del computer un viaggio nella memoria mi riporta al piccolo schermo dagli angoli arrotondati dei vecchi apparecchi televisivi anni ’60, quando la Rai Televisione italiana trasmetteva (in bianco e nero e a orario ridotto) produzioni di eccellente livello artistico e culturale, rimaste leggendarie. Perfino la pubblicità era “di autore” e che autori: Fellini, Pasolini e via dicendo. Cosa è successo? Curiosando su Facebook, il social media ora declassato a strumento dei boomers ovvero nonnetti che io ancora frequento, mi sono imbattuta in un volto e nome familiare, un attore che ricordavo benissimo: Adalberto Maria Merli. Basta sfiorare un tasto del computer e ti ritrovi collegato con un amico virtuale in più. Infatti Merli ha accettato la mia richiesta di amicizia e ne è seguito un piccolo scambio di messaggi che mi aprono la possibilità di parlare della sua più recente attività di scrittore. Adalberto Maria Merli vive a Roma e ha recentemente pubblicato due volumi: “Mangereta” un romanzo autobiografico uscito nel 2018 e “Scherzi, risate e qualcosa di serio” di prossima uscita in libreria. Ma torniamo un attimo indietro fino agli esordi nel campo della recitazione di questo poliedrico artista. Merli divenne subito un volto popolare della televisione con le sue interpretazioni di fortunati e memorabili sceneggiati televisivi sotto la guida di registi come Giorgio De Lullo (“Le donne di buonumore” tratto dall’opera di Carlo Goldoni e trasmesso nel 1961), e poi con la popolarissima serie “La Freccia Nera” (1968) dove interpretava Richard di Gloucester a fianco di Loretta Goggi e Aldo Reggiani per la regia di Anton Giulio Majano. Seguirono altri successi come “Le Terre del Sacramento” (1970), “E le stelle stanno a guardare” (1971), “La Piovra 3”, “Rebecca la prima moglie” (2008) “I Segreti di Borgo Larici“ (2014) e tanti altri ancora. Nel cinema, Merli ha lavorato con registi e attori di prima grandezza, come Alain Delon in “La prima notte di quiete” di Valerio Zurlini (1972), Bud Spencer in “Piedone lo sbirro”, con Catherine Deneuve in “Speriamo che sia femmina”(1986) regia di Mario Monicelli, con Gassman, Jean Louis Trintingnant e Stefamia Sandrelli in “La cena” di Ettore Scola (1998) e ha recitato in tanti altri più recenti successi. Alla carriera di attore ha affiancato quella di doppiatore. Gli attori più famosi e premiati di Hollywood e della industria cinematografica mondiale parlano sugli schermi italiani con la voce di Merli: da Clint Eastwood a Jack Nicholson, da Robert Redford a Michael Douglas, da Willem Dafoe a Ed Harris, da Anthony Hopkins a Sean Connery, anche nel doppiaggio di animazione (The Incredibles, Kingdom of the Sun, Cars e altri). Per la voce prestata a Eastwood in “Million Dollar Baby”, ricevette il Nastro d’ Argento nel 2006. Nel 2011, sempre per la sua attività di doppiatore, fu premiato con il riconoscimento alla carriera “Leggio d’oro”. Anche in teatro la carriera di Merli lo ha portato a lavorare con registi come Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Giorgio De Lullo, né gli è mancata esperienza nel campo della prosa radiofonica. Nel 2005 è stato nominato membro della Commissione Consultiva del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per i film di interesse culturale.
Approdato e doppiato il traguardo degli 80 anni, Merli si è soffermato a dare uno sguardo alla sua lunga ed eccezionale esperienza di vita e carriera e ha raccolto i suoi ricordi in due volumi di recente pubblicazione. “Mangereta” è un romanzo autobiografico che parte dai ricordi di una infanzia vissuta negli anni bui della seconda guerra mondiale. Cito dalla website della Casa Editrice “La nave di Teseo” che ha pubblicato il romanzo nel 2018: “Mangereta è il soprannome dato al piccolo Berto dalla nonna friulana, vuol dire “mangia sempre, affamato”, perché Berto ha appunto una fame irrefrenabile, non solo di cibo, ma di gioco, di fantasia, di risate: gli servono per far fronte alla durezza della guerra, sul cui sfondo trascorre la sua infanzia.” Il protagonista Berto, l’alter ego di Merli, torna a Roma a guerra finita e lasciata alle spalle l’infanzia, avvia “… un percorso fatto di incontri, avvenimenti, scoperte, esperienze tragiche o comiche, eroi anonimi e generosi. Al suo ritorno a Trastevere, nel dopoguerra, in un quartiere immerso nella povertà e nel disagio ma anche vivace e acceso di speranze, tra conversazioni strillate da finestra a finestra, al mercato, nelle trattorie, in parrocchia, per la strada, Mangereta scoprirà i suoi primi interessi, i suoi sogni, le sue prime domande, e le sue prossime responsabilità, di giovane e adulto.” Il più recente lavoro di Merli si intitola “Scherzi, risate e qualcosa di serio” sempre per “La nave di Teseo”, una casa editrice di elite intellettuale ispirata e voluta da Umberto Eco e diretta attualmente da Elisabetta Sgarbi. Anche qui cito direttamente dalla presentazione che del libro fa lo stesso Merli nel sito web della Nave di Teseo: “Nella mia vita ho avuto modo d’incontrare molti personaggi famosi e con loro ho condiviso grandi e piccole avventure. Molti di loro, ahimè, non esistono più, ma sono tuttora presenze vivissime nell’immaginario collettivo. Questo libro vuole ricordare cosa sono stati il cinema, il teatro, la televisione e la radio di alcuni anni fa. A volte con un po’ di nostalgia, perché alcune di quelle atmosfere non torneranno più, ma soprattutto con tanta ironia: aneddoti, scherzi, situazioni bizzarre, sono tante le cose da ricordare. Dalle tournée teatrali in giro per l’Europa ai set cinematografici in luoghi straordinari, dalle discussioni sull’arte e sul mestiere alle lotte per la tutela del cinema e della produzione televisiva italiani.”
Un’autobiografia non convenzionale racconta di un mondo perduto e amatissimo: dalla Roma di Sordi e Mastroianni alla Parigi di Catherine Deneuve e Alain Delon, il memoir autentico di un uomo e di un attore che non ama prendersi troppo sul serio, ironico, caparbio.” I volumi di Merli sono disponibili su www.libreriauniversitaria.it e www.amazon.it. e in Italia presso le maggiori librerie.
Per noi che viviamo in Nordamerica può essere un poco più complicato acquistarli da queste fonti, ma vale la pena magari di chiedere la spedizione a un parente o amico in Italia o di fare un salto in libreria quando torniamo in visita al Bel Paese.

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