Gianmario Strappati – Musica e solidarietà si fondono (video)

di Vicky Paci

Platone diceva “la musica è una legge morale che dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose”. Musicisti si nasce, verranno poi gli studi di perfezionamento, i manuali e l’arricchimento attraverso l’esperienza ma il talento non si studia sui libri. Cari lettori vi raccontiamo questo perché il nostro ospite e’ un musicista di incredibile talento e se ora e’ così bravo come sara’ a 30-40 anni? Di chi stiamo parlando? Siete curiosi? Gianmario Strappati, 20 anni, marchigiano, nato ad Ancona dove vive quando non e’ in tournee con la sua famiglia. Suona divinamente la tuba e tiene concerti in veste di solista in formazioni cameristiche e orchestrali registrando per la Rai, Radio Vaticana, Sky Classica, inciso per la casa discografica Concerto-Music Media e pubblicato per le case editrici Accademia e Micropress. In veste di solista si è esibito in Romania, Albania, Germania, Moldavia, Slovacchia, Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Italia, Montenegro ed in Russia al prestigioso Festival “P.I. Tchaikovsky” accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Bacau, dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Bulgara, dall’Orchestra Sinfonica Tchaikovsky (Russia, Udmurtia), dalla State Philarmonic Orchestra di Vidin in Bulgaria, dall’orchestra da camera nazionale della Moldavia e dall’orchestra sinfonica del Kazakistan. Un lungo itinerario che lo ha visto ospite alla Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo e il Bachmuseum di Lipsia in occasione del 334 esimo compleanno di J. S. Bach. Ha tenuto masterclass presso l’Università della Musica di Chişinău (Moldavia), la Facoltà di Musica di Timisoara (Romania), l’Università delle Arti di Tirana (Albania), il Liceo Musicale di Stato “Poerio” di Foggia, l’Orchestra Musica Libera Tutti di Scampia, l’Orchestra del Teatro dei ragazzi di Palermo, Conservatori e accademie di alto perfezionamento. Un lungo elenco, ce ne rendiamo conto, ma dovevamo farlo per rendere omaggio alla sua professionalità. Inoltre si è esibito su Rai 2 per un evento in prima mondiale dedicato a Marco Pantani. Ha praticamente toccato quasi tutto il mondo e d’altronde la musica e’ un linguaggio universale. Strappati e’ un talento tutto italiano che da’ lustro al Bel Paese: uno di quegli artisti che l’Italia deve tenersi molto stretto perché pensiamo che i pretendenti siano molti per questo ragazzo che riesce a far amare la musica proprio a tutti. Noi lo abbiamo incontrato virtualmente vista la distanza che ci divide e ci siamo tolti qualche curiosità. Ciao Gianmario, prima di parlare con te abbiamo ascoltato qualche tuo brano e ti facciamo i complimenti perché sei veramente bravo, tu hai iniziato a studiare musica a 3 anni ma a quell’eta’ sarà stato per te un gioco diventato poi qualcosa di più nel corso degli anni. Ora a 20 anni sai veramente quello che vuoi ma da adolescente non ti sei mai sentito un po’ “costretto” pur essendo appunto una passione? I tuoi amici andavano a divertirsi e tu a studiare musica? Poi c’era la scuola…….. “La mia storia è comune a quella di tanti giovani che hanno cercato di vivere la loro grande passione, esordisce Gianmario, ho conosciuto talenti dello sport, della danza, del teatro e cosi via. Tutti legati da un grande spirito di sacrificio, mirato al desiderio di raggiungere un obiettivo.

Per me non è stato diverso. La passione per la musica è nata molto presto, quando da bambino immaginavo di far parte di una Band di animali in un simpatico cartone televisivo. Ben presto però mi avvicinai allo studio vero della musica con mio padre, docente universitario. Nel periodo dell’adolescenza ho alternato gli studi del liceo con le lezioni al Conservatorio riuscendo nel contempo a realizzare quei progetti che sognavo da bambino. Dopo aver inciso il primo cd all’età di 9 anni, ecco che arrivano i primi recitals e poi le tournèe all’estero accompagnato da orchestre sinfoniche europee ed asiatiche. Ho tenuto il primo concerto in veste di solista all’età di 14 anni, accompagnato dall’orchestra Filarmonica di Bacau, Romania”. Tu vivi ad Ancona ma la tua attività di musicista ti porta in giro per il mondo. Trovi anche il tempo per coltivare amicizie vicino a casa? Si può restare se stessi dopo aver suonato con i grandi ed aver partecipato alle più importanti rassegne concertistiche? I tuoi amici come ti vedono? “Amo Ancona che nel 2018 mi ha fatto dono della cittadinanza benemerita con un’importante motivazione rivolta all’attività artistica svolta in campo internazionale. Proprio qui nella suggestiva Basilica di Santa Maria della Piazza ho tenuto un recital per tuba e archi con un’emozionante partecipazione di pubblico. E’ stato il mio ringraziamento a questa meravigliosa città. La musica ti richiede uno sforzo continuo carico di abnegazione, caparbietà e soprattutto umiltà. Ho molte amicizie nel mondo della musica ma ho il piacere di incontrarmi spesso con gli ex-compagni di scuola con i quali ho condiviso gli anni del Liceo. Con loro ritrovo la parte più spensierata della mia adolescenza”. Da queste parole si intuisce che Gianmario e’ rimasto il ragazzo semplice ed altruista, poi capirete perche’, al quale piace vivere gli anni spensierati della giovinezza come i coetanei nonostante la fama e l’interpretazione di una musica che rapisce ed arriva dritta al cuore. Solista di uno strumento difficile e poco conosciuto come la tuba, Strappati ha battuto molti record perché a 15 anni e’ stato il primo tubista a vincere il prestigioso Premio Nino Rota, un risultato che altri raggiungono almeno con il doppio della sua eta’. Raccontaci cosa hai provato specialmente l’emozione di un ragazzo giovanissimo nel gotha dei grandi……..“I musicisti che ho avuto il piacere e l’onore di incontrare lungo il mio percorso mi hanno insegnato che il talento più grande si può esprimere soltanto attraverso un lavoro continuo e di ricerca, prosegue Gianmario, le conoscenze via via acquisite riguardanti la pedagogia, la tecnica e l’interpretazione diventano nel tempo la vera roccaforte del potenziale espressivo che è presente in ognuno di noi. Inevitabilmente i nostri ricordi si legano ai momenti d’eccezione. Non nascondo di provare ancora una grande emozione ricordando la magica serata di Cava de’ Tirreni, il Concerto di Williams per tuba e orchestra, la celebre Czardas di Vittorio Monti seguito dal riconoscimento del prestigioso Premio Nino Rota, in precedenza assegnato a grandi artisti quali: Katia Ricciarelli, Joseph Horowitz, Peppino Principe, Lelio Luttazzi ed altri eminenti figure dello spettacolo”. Una domanda tecnica, quanti anni occorrono per arrivare a suonare bene la tuba? “In Italia il percorso didattico prevede dapprima 5 anni di studio al Liceo, da qui l’ammissione attraverso un esame al Conservatorio di Stato dove è possibile accedere al corso accademico universitario triennale per poi proseguire con il biennio specialistico. Gli orientamenti possono essere diversi con la possibilità di approfondire percorsi legati al concertismo, alla formazione orchestrale, alla didattica ecc…”E’ uno strumento poco conosciuto. Riesci ad attirare i coetanei nel tuo mondo? “La tuba rappresenta spesso per l’uomo comune il vecchio trombone della banda, un po’ goffo ma anche buffo e divertente. Nella realtà sta diventando sempre più lo “strumento del secolo”, molti giovani intraprendono lo studio di questo strumento o dell’euphonium che si può rappresentare in qualche modo come una tuba tenore (una piccola tuba). Nei corsi e nelle masterclass che tengo nei vari Conservatori incontro spesso giovanissimi allievi che scelgono di studiare l’euphonium, con il desiderio di passare un giorno alla tuba. Ognuno di questi appuntamenti rappresenta per me un’occasione per infondere entusiasmo e coraggio”.

Il suo idolo da sempre è il Maestro John Fletcher, già solista nella London Symphony Orchestra, “a lui ho dedicato numerosi concerti, uno dei quali proprio a Londra nella sua città, prosegue Gianmario, altro grande interprete che ha ispirato buona parte del mio repertorio è il concertista di tromba francese Maurice Andrè. I loro meravigliosi e sublimi capolavori musicali illuminano il mio percorso artistico”. Il covid 19 ha bloccato tutti ed anche Gianmario ha dovuto modificare i suoi programmi durante la quarantena scoprendo così che si puo’ interagire ed essere presenti anche attraverso le radio: infatti nel periodo di lockdown e’ stato impegnato con un lungo tour nelle emittenti radio-televisive e riviste di Usa, Argentina (CNN), Brasile, Australia, Paraguay, Canada, Germania, Ungheria, Uruguay, Panama, Francia, Spagna, Kenya, Egitto, Estonia, Cina ecc.. con interviste, recensioni e interpretazioni per tuba e orchestra seguite poi da masterclasses online in numerose istituzioni di alta formazione tra le quali: il Conservatorio Plurinnacional della Bolivia, l’Instituto Superior de Musica Jose Hernandez di Buenos Aires ecc…. Hai scritto anche un libro……“La tuba in una mano è un agile volumetto che mira ad avvicinare i giovani e coloro che amano la musica alla conoscenza di questo meraviglioso strumento: la tuba ma anche il cimbasso, il trombone contrabbasso e altri congeneri. Una lettura piacevole, ricca di storia e pedagogia, che fa seguire al lettore un nuovo itinerario quasi pionieristico. L’intento è quello di dare la giusta risonanza a uno strumento considerato per troppo tempo il parente povero degli ottoni. Oggi non lo è più e sempre più spesso viene proposto al grande pubblico come solista”. Avevamo accennato all’altruismo di Strappati Il tuo grande cuore, la solidarieta’, il progetto Ambasciatore di Don Bosco… ne vogliamo parlare? “Il messaggio di Missioni Don Bosco è fortemente legato alla funzione sociale che la musica può avere soprattutto tra i giovani. Ricordiamo le numerose bande musicali che il Santo fondò affinché potessero diventare un’opportunità educativa e un momento di aggregazione per tanti di loro. I salesiani, le suore e i coadiutori laici che permettono di realizzare il sogno missionario di Don Bosco sono uomini e donne di tutto il mondo, impegnati a diffondere la loro opera educativa e formativa, con grande attenzione a chi è più vulnerabile e solo. Invito tutti i lettori a visitare il sito missionidonbosco.org dove possono trovare tutti i progetti, ivi compreso quello della formazione di una banda di percussioni a Lubumbashi in Congo. Questa iniziativa è per me molto importante in quanto può offrire a molti giovani del luogo la possibilità di vivere un’esperienza di studio e di condivisione”. Ora i nostri lettori avranno sicuramente compreso chi e’ Gianmario e di come ha saputo coniugare la musica con la solidarietà e l’impegno volto a garantire opportunità a chi è più debole e in difficoltà e stupisce che a far questo e’ un ragazzo giovanissimo che si sente vicino ai ragazzi della sua età ed addirittura a quelli più giovani che cercano un riscatto dalla povertà e dall’emarginazione sociale. A chi ti senti di dire grazie per quello che sei diventato? “Sono una persona di fede e vivo ogni giorno della mia esistenza con la consapevolezza che ciò sia un grande dono. La musica è la colonna sonora del mio percorso: un ulteriore dono ricevuto”. Progetti futuri? Includeranno prima o poi anche il Canada? “Con la speranza che la pandemia termini il suo decorso ci sono impegni per concerti e masterclass che mi attendono in Germania, Spagna, Europa Orientale, Panama e Belfast in un importante recital presso la Olympique Hall del Titanic Museum. Spero davvero che nel mio futuro ci sia anche il Canada, un paese al quale guardo con ammirazione e stima”. E il popolo degli italo canadesi ti aspetta a braccia aperte. Domanda retorica ma d’obbligo: il tuo sogno nel cassetto……. “Ho avuto l’opportunità, il piacere e l’onore di potermi esibire in location e festival tra i più prestigiosi al mondo come il Tchaikovsky in Russia, il Bachmuseum in Germania, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo in Austria ed altre. Spero di poter continuare questo percorso e di poter portare la musica italiana in quei luoghi nei quali non mi sono ancora esibito. Ho un piccolo sogno: quello di poter tenere un concerto in Antartide per le varie basi militari e scientifiche, li presenti. So che di recente la radio di quel luogo ha trasmesso in onde corte un mio brano musicale e una breve intervista”. Qualcosa che vuoi dire ai nostri lettori? “Desidero ringraziare la rivista Il Marco Polo, il direttore dott. Giorgio Moretti ed il suo staff per la grande professionalità e attenzione dimostrate nei confronti della storia e della cultura italiana. Auguro a tutti i lettori un futuro dove possano tornare a regnare serenità e prosperità per l’inizio di una nuova primavera”. Parole che ci lusingano ma soprattutto ci fanno sperare in un futuro migliore, piu’ pulito, se dette da un ragazzo giovanissimo che dalla vita ha avuto tanto, avrà ancora moltissimo ma rimasto con i piedi saldi in terra senza mai perdere di vista le cose veramente importanti che sono l’affetto per la sua famiglia, la solidarietà e la passione della sua vita: la musica che dona l’immortalità al vero artista che all’occorrenza sa essere un vero uomo. Noi auguriamo a Gianmario di restare sempre così autentico e sordo alle sirene che magari vorrebbero farlo cambiare, di far avvicinare alla sua musica altri giovani perché il mondo ha bisogno di persone come lui e di tutti i ragazzi che lo seguiranno.

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