Sfilano in passerella le creazioni della giovane moda italiana

Do Anna Foschi

Tre giovani e talentuosi creatori di moda italiani in rapida ascesa nel firmamento della “haute couture” internazionale hanno presentato le loro ultime novità stilistiche durante la sfilata di moda organizzata in occasione del Vancouver Fashion Week, un evento prestigioso che si è svolto dal 7 al 13 ottobre presso la David Lam Hall del Centro Culturale Cinese. Sino dal 2001, anno della sua fondazione, il Vancouver Fashion Week ha ospitato e dato risalto alle tendenze più innovatrici e originali del mondo dell’alta moda, includendo i paesi che vantano nel settore una tradizione indiscussa come l’Italia ma dando anche particolare risalto agli stilisti canadesi e agli emergenti da paesi come ad esempio la Nuova Zelanda, il Sud Africa, l’India.
In passerella nel pomeriggio dell’ 8 ottobre sono sfilate per prime le creazioni di EVARO Italia, una casa di moda con sede a Firenze fondata e diretta dalla disegnatrice di moda Eva Rorandelli, italo-americana. I suoi abiti dal disegno classico che richiamano l’eleganza misurata e la classe inarrivabile dei favolosi anni ’60, riservano però delle piacevoli sorprese con i giochi di spacchi e intagli che si aprono a rivelare il corpo femminile aggiungendo così un tocco di seduzione e sex-appeal molto contemporaneo. Immaginiamo Grace Kelly o Jackie O. in versione secolo XXI. EVARO Italia si fa ricordare anche per la qualità e opulenza visiva delle stoffe: broccatelli leggeri, colori caldi e brillanti, trame lavorate, tessuti impreziositi da paillettes che esaltano e adornano con regalità l’essenza della femminilità. Abiti che si fanno desiderare, fanno sognare e che si possono indossare anche se non si è una modella diciottenne e filiforme.
“Feelomena”, la casa di Filomena Saltarelli che l’ha fondata nel 2014 dopo aver lavorato con i massimi esponenti della moda, presenta una visione diversa, ispirata a linee essenziali e severe di chiara influenza orientale nella tradizione dei grandi stilisti giapponesi, abiti che tengono d’ occhio le tendenze architettoniche più avanzate nella loro costruzione minimalista e geometrica di volumi e forme. Abiti o meglio involucri dal taglio netto e lineare senza alcuna concessione ad abbellimenti e fronzoli, una “palette” di colori giocata sul nero e grigio che creano una visione di una donna “oltre gli orpelli,” decisa, aggressiva, che mostra o nasconde con noncuranza il proprio corpo senza curarsi delle convenzioni. I tessuti sono tutti di grande qualità e tutti prodotti in Italia. Con Davide Grillo, un giovane disegnatore di Parma che ha lavorato con Dolce & Gabbana, si torna a sognare. Grillo veste le sue modelle di eterei veli in colori tenui e appena accennati: rosa con la traslucenza dell’alba, grigio soffuso come la bruma mattutina, trasparenze innocenti eppure rivelatrici. La donna nella visione di Grillo ha la bellezza sognante e l’eros languido e irraggiungibile delle eroine nella pittura preraffaellita, e allo stesso tempo appare attuale e supremamente sicura di sé. Angelo, principessa, fata, visione idealizzata, dolce stil novo per un giorno. Per scelta. Perché alla lunga gli stivaletti da combattimento e lo stile amazzone-androgino da finta guerriera stancano. Un applauso lungo e convinto ha salutato il gran finale della sfilata di Davide Grillo.
I tre giovani stilisti italiani hanno riscosso un indiscutibile successo, sottolineato dalla calorosa approvazione del pubblico. La loro partecipazione, dal titolo “Moda: Italy on the Catwalk,” è stata resa possibile dal patrocinio del Consolato Generale d’Italia e della Italian Chamber of Commerce in the West. All’inizio della manifestazione, dopo la breve introduzione da parte della direttrice della Fashion Week ha preso la parola Fabio Messineo, Console Generale d’Italia, per rivolgere un saluto al pubblico e illustrare l’antico e prestigioso primato italiano nel campo della moda, un vanto che ancora oggi fa del nostro paese un punto di riferimento per chiunque aspiri a una carriera nel settore. Celso Boscariol, Presidente della ICCW, ha quindi pronunciato un discorso ribadendo l’importanza e l’influenza internazionale dei grandi disegnatori di moda italiani e dei loro piú giovani eredi. In tribuna fra gli spettatori, il fior fiore della comunità italiana fra cui Michael Cuccione, Presidente del Centro Italiano, Mike Lombardi (VSB, SFU Governor), Pat e Carmelina Cusano, Ilaria Baldan, Bianca Fusco Zanatta e Irena DeMarco e molti altri ancora richiamati dalla importanza e dalla piacevolezza dell’avvenimento.

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