Cittadino dell’anno 2018 alla Prof. Laida Falsetto

La nostra collettività non sempre viene al corrente di quanti connazionali ci siano fra di noi che si distingono per la loro attività ma che purtroppo rimangono sconosciuti quando questa distinzione non accade in una delle feste delle varie associazioni regionali. Per questo ho voluto dedicarmi a scrivere queste poche righe augurandomi che altri ne prendano spunto per informare questo giornale quando simili occasioni occorrono nel loro circolo di conoscenze o nei loro quartieri e comuni. Ogni anno Il Comune di Burnaby conferisce il premio di Cittadino dell’Anno all’occasione della festa annuale in onore dei volontari delle varie commissioni di lavoro in cui partecipano cittadini non eletti. Il premio é simbolizzato dalla presentazione della Kushiro Cup, il massimo a cui i cittadini di Burnaby possano aspirare. La coppa Kushiro fu a suo turno presentata al comune appunto dalla cittá gemella di Kushiro in Giappone una trentina d’anni fa. Il Comune di Burnaby decise in seguito di farne simbolo di presentazione ad un cittadino straordinario che dedica molto di sé stesso al volontariato oltre che al proprio lavoro o professione per migliorare la vivibità della città. Per il 2019 la prestigiosa Coppa fu presentata il 3 maggio ad una giovane professoressa di scuola secondaria di origine italiana, Laida Falsetto. I fieri genitori sono infatti di origine calabrese e come molti immigrati in Canada negli anni sessanta. L’assegnazione del premio in quest’occasione é significativa in quanto generalmente viene consegnato a persone molto più anziane, ma nel parere della commissione le qualità dell’individuo giustificano il cambiamento di rotta. La prof.a Falsetto é nata, cresciuta e laureata a Burnaby. Nelle sue parole amo la mia città e mi piace contribuire al miglioramento della sua vivibilità. La giovane ed emozionata vincitrice fu selezionata fra 5 altri concorrenti da una commissione comunale impressionata dal suo spirito di generosità e dedizione a favore dei suoi alunni e della comunità. Il liceo di Byrne Creek in cui insegna la prof.a Falsetto é noto per la pluralità etnica degli alunni, Essi provengono da un centinaio di paesi diversi e a casa parlano un’ottantina di lingue diverse. Un vero microcosmo del mosaico multiculturale canadese. La Pref.a Falsetto gioisce proprio di questa diversità, probabilmente dovuto all’esperienza personale ed alle vicissitudini vissute dai genitori ed assorbite in casa da piccola. Oltre al lavoro normale svolto in classe, la prof.a passa un’incredibile numero di ore straordinarie nel doposcuola con alunni svantaggiati, particolarmente nuovi adolescenti immigrati e rifugiati, incoraggiandoli a partecipare ad attività scolastiche ed extra scolastiche e motivandoli a dare il meglio di loro stessi con il fine di migliorare la propria situazione accademica e sociale. La Falsetto assume il ruolo di mentore per questi alunni dando loro consigli non solo nel campo accademico ma anche per facilitarne l’integrazione nella società ospite e per fargli capire le aspettative della comunità in modo che in futuro essi possano aspirare ad una vita di successi invece che di delusioni. In poche parole, convincere adolescenti, spesso con difficoltà di lingua, a far del buono per la comunità. Cosa abbastanza laboriosa, ma felicemente, da quello che sento, sembra che la prof.a abbia ottenuto e continua ad ottenere risultati fenomenali in questo campo,
Risultati poi riconosciuti non solo dalla colletività scolastica, ma in particolare apprezzati fortemente dall’intera popolazione di Burnaby. Eccovi alcuni dettagli. Negli ultimi 10 anni La Prof. Falsetto gestí nel doposcuola il programma per studenti di famiglie profughe chiamato Paving a Way for Success (=Spianare la via del successo) piazzando gli alunni in posti di lavoro nelle aziende e commerci locali in modo da dare loro esperienza di lavoro diretta, farne aumentare la propria stima e fiducia e facilitarne la connettività con la comunità. Nel frattempo creó anche programmi supplementari per la preparazione ad esami di borse di studio per l’ammissione agli studi universitari. Ed altri programmi ancora per student post-graduate delle universitá indirizzati alla ricerca e comprensione del multiculturalismo a plurilinguismo. Un’altro esempio dell’impegno della Prof.a Falsetto é quello dell’insegnamento indirizzato alla beneficenza fuori dai muri scolastici e a favore della comunità. Cioé dimostrare ai giovani l’importanza dell’altruismo e dell’opera di beneficenza con la propria partecipazione. Da esempio é il dedicarsi all’imballaggio ed alla consegna a domicilio di un’ottantina di panieri per famiglie bisognose in occasione delle feste natalizie. Come se questo non fosse sufficiente, la prof. Falsetto si associó anche alla Fondazione dell’Aga Khan Canada per promulgare il concetto di atti di gentilezza e di cortesia verso il prossimo. Infine la Falsetto collabora continuamente con l’Associazione Pompieri di Burnaby nell’offrire colazione di pancake per scolari digiuni, nell’implementare la campagna di spuntini per alunni di famiglie svantaggiate ed anche nel preparare il Carnevale di Fine Anno. Tale dedizione spinse il vice presidente dell’Associazione Pompieri, Scott Allen, a raccomandare la Prof.a per il premio di Cittadino dell’Anno descrivendola una delle persone più compassionevoli ed ispirazionali che abbia mai conosciuto.
Con tale elogio credo sia giusto fermarmi qui e limitarmi ad accordare che la Prof.a Laida Falsetto é indubbiamente una professionista straordinaria e a mio parere più che meritevole del premio conferitogli dal Comune di Burnaby. Tanti auguri.
Pietro Calendino
Consiglire, Comune di Burnaby

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