Azienda Vinicola Avanzi-La tradizione italiana partecipa al Vancouver

Di Anna Ciampolini Foschi

Il Vancouver International Wine Festival è uno dei primati della nostra città in quanto rappresenta uno dei massimi avvenimenti del settore di tutto il Nordamerica. Questa manifestazione, iniziata nel 1979 e oggi giunta alla sua 41ma edizione, è andata acquistando sempre maggiore importanza. Per l’edizione di quest’anno, vi partecipano 160 espositori di 16 nazioni produttrici di vino e si prevedono 25.000 spettatori. La manifestazione, che ha il suo quartier generale presso il Vancouver Convention Centre, si svolge su altri 25 locali in tutta la città, presso i quali si svolgono avvenimenti di interesse, che comprensono anche assaggi di vini. Ogni anno, la manifestazione viene particolarmente concentrata sulla produzione vinicola di una nazione o regione. Quest’anno, sarà la California sulla scena, a godere del riflettore. Il VIWF si svolge dal 23 febbraio al 3 marzo. Per informarsi sul calendario della manifestazione e su acquisto biglietti: vanwinefest.ca. Fra i 19 produttori di vini pregiati italiani che sono presenti al Festival, abbiamo avuto il piacere di entrare in contatto con Nicola Avanzi, titolare della storica Avanzi Cav. Giovanni SS Azienda Agricola, che si trova nella zona del Garda. La storia della famiglia Avanzi, e l’evidente passione e competenza che Nicola Avanzi ha profuso e continua a mettere nel suo lavoro alla guida di una azienda che sa stare al passo coi tempi rappresentano una consolate indicazione che lo spirito imprenditoriale italiano è ancora forte e vivo. Nella intervista che Avanzi ha concesso al Marcopolo, ci racconta della lunga “storia d’amore” della sua famiglia verso la produzione di vini pregiati e delle direzioni future per questa importante ramo delle eccellenze italiane.
Anna Foschi: Prima di tutto, la ringraziamo di avere accettato di rispondere alle nostre domande, a nome dei lettori del Marcopolo. La produzione di vini di alta qualità è uno dei simboli delle eccellenze italiane ed è un piacere sapere che anche quest’anno saranno rappresentate al Vancouver International Wine Festival. È la prima volta che la Avanzi partecipa al Festival o siete veterani? (se ha gia’ partecipato, può inserire qualche comment sul Festival?)
Nicola Avanzi: Buongiorno Anna! Grazie a Voi. Questa è la prima volta che partecipiamo ad un evento in Canada. Abbiamo atteso di essere rappresentati da un importatore Canadese ed ora che i nostri vini sono distribuiti in British Columbia ed in Ontario, con grande piacere siamo pronti ad raccontarli e a promuovere le doc della nostra regione a questo Festival.
A.F.: Cosa si aspetta dalla partecipazione a questo importante avvenimento?
N.A.: Partecipare ad un evento simile ha una doppia valenza. Per prima cosa è di fondamentale importanza raccogliere le impressioni del pubblico (privati consumatori ed addetti ai lavori). Porre in degustazione le nostre etichette ci permetterà di capire quali siano i vini più apprezzati in questo mercato. I vini che abbiamo scelto con il nostro importatore sono molto differenti. Durante le giornate di degustazione raccoglieremo svariati pareri e questo ci aiuterà a stabilire quali vini avranno un grande futuro in questo mercato. In secondo luogo, avremo modo di incontrare gli attori della nostra distribuzione in Canada che attraverso il nostro cliente, proporranno i vini della nostra cantina attraverso canali differenti. Avremo la possibilità di raccontare loro la nostra filosofia e le due meravigliose zone viticole in cui la nostra famiglia coltiva le sue uve e produce i suoi vini: Il Lago di Garda e la Franciacorta.
A.F.: Può parlarci dei tipi di vino che producete e accennare ai processi di vinificazione?
N.A.: Vorrei parlare di 3 vini in particolare:
Il Chiaretto Valtènesi DOC, uno dei migliori rosati Italiani. Questo rosato è prodotto con la tradizionale separazione degli acini dal graspo, come per un vino rosso, ma il contatto delle bucce con il mosto è brevissimo, il tempo di una notte. la breve macerazione conferisce al mosto il caratteristico colore rosa. Avvenuta la separazione delle bucce effettuiamo una fermentazione come se stessimo fermentando un vino bianco aggiungendo lieviti selezionati. La temperatura della fermentazione si aggira intorno ai 15°C. Sulla nostra etichetta è impresso: IL VINO DI UNA NOTTE. E’ prodotto con l’uva rossa autoctona del Garda bresciano, Il Groppello e piccole percentuali di Barbera Sangiovese e Marzemino. Si tratta di un vino incredibilmente sapido, che al naso regala note di fragola e pesca. Hà un’ottima acidità ed un meraviglioso colore rosa tenue. E’ un vino eccezionale da sorseggiare come aperitivo, ma si sposa perfettamente ai salumi, ai risotti, al pesce, al sushi e alla pizza.
Rosso Superiore Riviera del Garda Classico. Anche qui troviamo i quattro vitigni Groppello, Barbera, Sangiovese, e Marzemino.
Le uve provengono dalle nostre viti più vecchie. La fermentazione è un classica fermentazione in rosso svolta introno ai 26°C. Dopo la fermentazione la metà del vino ottenuta affina in pregiate barrique di rovere francese, ma solamente per 8 mesi. In una piccola percentuale lavoriamo con appassimento uve. Il Groppello, non conferisce una grande importanza, ma regala sapidità, un’incredibile beva e grande eleganza. Le uve appassiscono ad umidità e temperature controllate. La concentrazione zuccherina aumenta e questo ci permette di creare un vino autentico, avvolgente e persistente. La pienezza è conferita dall’appassimento e dal passaggio in barrique. Il tannino è morbido e appena accennato. Questo vino rappresenta appieno la nostra filosofia di rosso del Garda.
Lugana Di Sirmione. Questo è il bianco più famoso del Lago di Garda. Possediamo 25 ettari di vigneto nel cuore della Lugana di Sirmione.
Il terreno è 100% argilla e l’età media delle viti si aggira ai 45 anni. In Italia sosteniamo che il Lugana è il vino bianco che piace a chi beve vino rosso.
Possiede grande mineralità, importante e capace di invecchiare. L’uva è il Trebbiano di Lugana (anche chiamato Turbiana). Siamo particolarmente orgogliosi di questo grande vino bianco che è la nostra etichetta più venduta. Possiamo dire di possedere una “doc personale” poiché siamo l’unica azienda a cui è consentito utilizzare il nome Lugana di Sirmione. Offriamo la garanzia che tutte le uve provengano dal migliore suolo della Lugana. Solo le uve migliori, dalla vigna migliore. E’ prodotto con una pressatura soffice delle uve di Turbiana. Separiamo il mosto fiore ( proeninete dalla prima pressatura soffice) che viene avviato alla fermentazione con lieviti selezionati. Dopo la fermentazione e la filtrazione imbottigliamo questo bianco a Dicembre e viene venduto nei primi mesi dell’anno successivo. Si sposa con primi piatti a base di pesce, salumi e risotti.
A.F.: La Azienda Avanzi Cav. Giovanni S.S. Società Agricola iniziò la sua attività nel lontano 1931. Può parlarci di come, attraverso le generazioni, la famiglia Avanzi ha sviluppato e ampliato la propria azienda fino ad oggi?
N.A.: La nostra storia è meravigliosa e molto simile ad altre incredibili storie di imprenditoria italiana. Nell’anno 1931 mio nonno, Il Cav.Giovanni Avanzi, a soli 23 anni inizia la sua attività di commercio di vino. Gestiva un’osteria nella città di Brescia. All’epoca la città ne era piena. I suoi clienti iniziarono a richiedere il vino che assaggiavano in osteria per uso domestico. Fondò la sua prima cantina a Manerba del Garda, con incredibili sacrifici. La totalità del vino prodotto era un rosso dalla gradazione alcoolica non impegnativa. Per molti anni in Italia il consumo di vino pro capite è stato altissimo ed i vini consumati si aggiravano intorno agli 11% vol. Furono mio padre Alessandro e mio zio Gianpietro negli anni ’60 a dare impulso alla produzione e a innovare fortemente. Iniziarono ad investire in vigna e nel corso degli anni siamo giunti ad avere 60 ettari coltivati.
4 tenute si trovano sul Lago di Garda sud occidentale dove produciamo Lugana Doc e i vini della Doc Riviera del Garda Classico e Valtènesi nelle versioni Rosso Superiore, Chiaretto Rosé e Groppello. Nel corso degli anni abbiamo iniziato a produrre i primi vini bianchi fermi, poi il primo rosato e abbiamo proseguito con i primi vini da invecchiamento e con i primi spumanti bianchi. Nel 2006 abbiamo realizzato la nostra nuova cantina di vinificazione sul Lago di Garda. Un gioiello di tecnologia. Qui abbiamo creato una struttura capiente, la prima sala di appassimento uve totalmente intelligente ed un’area barrique che ne contiene 200. Oggi molto è cambiato.
L’ultima tenuta in un’area differente: La Franciacorta. Abbiamo dato vita alla nostra nuova cantina, Romantica, nel comune di Passirano. Abbiamo piantato 9 ettari di Chardonnay ed 1 ettaro di Pinot Nero, abbiamo realizzato una nuova cantina dove produciamo solo Metodo Franciacorta in 4 versioni.
A.F.: Quando ha preso la direzione dell’azienda? E chi saranno I suoi eredi?
N.A.: La nostra famiglia è numerosa. Mio padre e mio zio hanno avuto 2 figli ciascuno. Ci siamo io e mio fratello Francesco ed i miei cugini Giovanni e Giuseppe.
Ognuno di noi cura un settore ben preciso nella nostra cantina. Mio cugino Giuseppe è l’enologo e cura la produzione di tutti i nostri vini, Giovanni, suo fratello, si occupa della commercializzazione dei nostri vini sul mercato italiano, mio fratello si occupa della produzione e della gestione del nostro frantoio, poiché produciamo anche un olio extravergine di Oliva di altissima qualità ed io mi occupo della commercializzazione e della promozioni di tutti i nostri prodotti all’estero. Oggi siamo presenti in circa 30 paesi. Io ho iniziato nell’anno 2003 dapprima in amministrazione per comprendere il funzionamento aziendale e poi 5 anni più tardi ho iniziato ad occuparmi dell’export. Come accennato poco fa siamo tutti impegnati nella direzione dell’azienda. Noi citiamo il detto :”l’unione fa la forza”. Essere in molti ci consente di poter partecipare a molti eventi ed in diversi luoghi in Italia e nel mondo. Ci scambiamo pareri e raccogliamo informazioni importantissime. Certo, non è sempre semplice, ma noi la consideriamo un’immensa fortuna. Io e mio fratello non abbiamo ancora figli mentre i miei cugini hanno figli giovani ed uno ha soli 2 anni. Saranno loro ed i nostri figli – con certezza e quando verrà il loro tempo- ad occuparsi della nostra azienda.
A.F.: Se è possibile riassumere in poche frasi un tema complesso come l’essenza della visione e della filosofia imprenditoriale sua e della Avanzi, quali elementi metterebbe ai primi posti?
N.A.: La nostra vision è produrre vini dalla forte personalità, legati al nostro territorio. Ogni vino nasce da un terroir differente. Punteremo sulla qualità senza compromessi e su vini indimenticabili. Nel nostro futuro l’impegno verso l’energia pulita sarà sempre più importante. Oggi produciamo già 200.000 Kw di energia tramite i nostri pannelli fotovoltaici riducendo sensibilmente le emissioni di Co2. Faremo meglio. Punteremo fortemente sull’internazionalizzazione con uno sguardo ai paesi emergenti e faremo cultura raccontando il nostro territorio meraviglioso in paesi che non lo conoscono ancora.
A.F.: Cosa è cambiato nel tempo nelle preferenze e nei gusti del pubblico rispetto alla produzione più tradizionale?
N.A.: Le persone bevono meglio, ma bevono meno. A mio avviso ci sono ancora molte differenze nel modo di bere vino tra i differenti paesi e differenze tra le fasce di consumatori (si pensi ai millenials oppure alle persone più adulte), ma esiste un denominatore comune a livello organolettico: la piacevolezza.Essa, ove possibile, resta una delle caratteristiche che i nuovi consumatori ricercano nel vino. La sfida è creare vini dalla forte identità, ma con un’attenzione particolare alla loro freschezza e alla loro piacevolezza. Questo non può ovviamente avvenire per tutte le tipologie di vino, ma nel nostro caso, il Lago di Garda ed i suoi vini ci offrono questa possibilità. Inoltre sottolineo ancora una volta la grande apertura, specialmente dei giovani, verso i vitigni sconosciuti che destano moltissimo interesse e permettono di conoscere aree vitivinicole ancora non particolarmente famose nei loro paesi.
A.F.: Cosa direbbe, di quali difficoltà, di quali ostacoli e soddisfazioni parlerebbe se dovesse rivolgersi a una platea di giovani imprenditori che iniziano a operare nel settore?
N.A.: Quello del vino è un mondo affascinante, per me il più bello che ci sia. Allo stesso tempo ha subito innumerevoli trasformazioni ed oggi emergere è sempre più complesso. Se io e la mia famiglia dovessimo intraprendere una nuova avventura in vigna punterei sulla qualità assoluta, su vitigni autoctoni, anche i meno conosciuti, poiché c’è grande attenzione verso tutto ciò che è nuovo. Enotursimo ed una particolare attenzione ai canali attraverso i quali commercializzare i propri vini. Il marketing è di fondamentale importanza. Noi produttori italiani siamo famosi, da nord a sud, per l’eccezionale varietà di Doc e Docg e per l’alto livello qualitativo dei vini prodotti nel nostro paese. Per molti questo è sufficiente, poiché nel nostro DNA è scritto di produrre eccellenza . Per il mercato non lo è. E necessario costruire un’identità ben precisa della propria azienda e, se appena nata, farsi conoscere e rendere i propri prodotti unici attraverso gli svariati strumenti che oggi possiamo utilizzare. E’ necessario parlare di noi e farci spazio.
Una cantina è prima di tutto un’azienda. Un’azienda deve crescere. Ci sono però vari modi di crescere. Per una giovane realtà che si vuole guadagnare spazio nel segmento premium, la crescita deve essere ponderata e talvolta lenta. Le variabili sono molteplici e tutto si sintetizza nella strategia di ogni viticoltore. Difficoltà? Moltissime. La burocrazia ci uccide e siamo costretti a dedicare risorse in amministrazione che si occupano solamente di adempiere a trasmissione dati, registri telematici, dichiarazioni. Tutto ciò è costoso. La percezione è che le aziende troppo piccole stenteranno a competere .
A.F.: Sui giornali italiani compaiono spesso titoli allarmanti sulle varie nuove regole della Unione Europea che potrebbero minacciare la produzione di vini italiani. Quanto c’è di concreto? Può parlarci di come le leggi Ue possono influire sull’attività dei produttori italiani?
N.A.: Ne abbiamo un esempio per quanto accaduto verso fine 2018. Il testo delle Commissione Europea riguardante la possibilità di indicare l’Origine Italia su alcune tipologie di vini provenienti da Vitigni internazionali (Chardonnay, Cabernet, Sauvignon, Merlot e Shiraz) senza considerare la provenienza delle loro uve ( avrebbero potuto essere straniere) ha destato scalpore e molte preoccupazioni.Fortunatamente il testo è stato corretto da una grande squadra di rappresentanti per l’Italia ed è stato corretto in tempo. Questo ci fa comprendere che il Made in Italy fa gola a molti paesi europei e quando si legifera, l’Italia deve prestare una particolare attenzione affinché le sue denominazioni e le sue produzioni vengano tutelate.
A.F.: I vini Avanzi si possono acquistare nella nostra provincia della British Columbia?
N.A.: Certo! Il nostro distributore è Wodkavines, Vancouver (www.wodkavines.ca)
Davvero grazie per questa bella opportunità.

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