Arturo Gatti, il Tuono Italiano

Canadese di chiare origini Italiane, Arturo Gatti è ritenuto da molti uno dei pugili più spettacolari della boxe moderna ricordando per stile e persistenza alcuni dei pugili italo americani storici quali Tony Canzonieri e Jake LaMotta. Nato a Cassino, la sua famiglia si trasferisce presto in Canada e Arturo inizia la sua carriera da pugile amatore de subito. Nel 1991, all’età di 19 anni, diventa professionista e riesce subito a collezionare una lunga serie di vittorie la maggior parte delle quali per KO nelle prime riprese. Gatti denota subito una discreta potenza per essere un super piuma e scala le classifiche ranking velocemente, cosa che gli permetterà nel 1994 di affrontare e vincere Pete Taliaferro per il titolo nord americano della categoria. L’anno successivo ha per la prima volta la possibilità di combattere per il titolo incrociando i guanti con Tracy Patterson (figlio adottivo dello storico campione del mondo dei pesi massimi Floyd Patterson). Arturo Gatti riuscirà a portare il titolo IBF dei super piuma a casa grazie ad una stretta vittoria ai punti. La sua spettacolarità, le combinazioni complesse e la capacità di incassare fanno si che “the Thunder” sia subito notato dall’HBO che gli propone subito un contratto di 12 incontri.
Nelle sucessive apparizioni da super piuma compatterà ancora con Patterson, battuto per decisione unanime, e con il domenicano Wilson Rodriguez, incontro che sarà nominato incontro dell’anno da Ring Magazine.
Nel 98, proprio quando Gatti era già considerato uno dei migliori pugili della sua categoria, decide di salire ai pesi leggeri. La scelta di rivelerà particolarmente sfortunata procurandogli 3 sconfitte di fila, tra le quali lo storico incontro Gatti-Robinson I eletto migliore incontro dell’anno da Ring Magazine. Negli incontri da peso leggero Gatti non sembra più a suo agio come nella categoria precedente, i movimenti non sono più fluidi e naturali e non sembra riuscire ad assimilare i colpi di maggior potenza degli avversari. Nel 2001 viene offerta a Gatti la possibilità di combattere contro Oscar De la Hoya salendo a 67 kili (guarda video completo nella sezione video). De la Hoya, che all’epoca era già un imprenditore di successo che produceva gran parte dei migliori pugili al mondo, offre ad Arturo Gatti la più cospicua borsa della sua vita che non potrà che accettare. Durante l’incontro le differenze tra i due rivali si fanno notare sin da subito, De la Hoya è molto più alto ed il suo jab non permette a Gatti di accorciare le distanze, inoltre Arturo sembra aver perso molta della mobilità e velocità che aveva all’inizio della carriera. L’incontro si concluderà con un KO tecnico alla quinta ripresa per Oscar e sarà definito un facile allenamento per De la Hoya in preparazione dei successivi incontri per il titolo. L’anno successivo Arturo decide di incontrare Micky Ward, pugile americano appartenente ad una storica famiglia di pugili irlandesi e noto per aver vinto il premio per miglior incontro dell’anno nel 2001. La sfida darà vita ad una delle rivalità più note della storia della boxe, i pugili si sfideranno 3 volte nell’arco di un anno, il primo ed il terzo incontro saranno eletti incontro dell’anno Ring Magazine e incontri del secolo dall’HBO. Nel primo incontro è da notare il nono round che era stato eletto come round del secolo da Emanuel Steward (vedi video completo del primo incontro). Arturo riuscirà a vincere per decisione 2 degli incontri con Ward.
Nel 2005 Gatti riceve un’altra remunerativa offerta da Golden Boy Production, la compagnia di De la Hoya, questa volta per sfidare Floyd Mayweather, all’epoca considerato il miglior super leggero e probabilmente il più forte pound for pound. Arturo non sembra in ottime condizioni sin dalla prima ripresa, incapacitato dal difendersi o prevedere i pugni di Floyd che invece si presenta al massimo della sua forma. L’angolo dell’italo canadese decide di gettare la spugna alla sesta ripresa. La sconfitta con Mayweather segna la fine della carriera di uno dei pugili più spettacolari e acclamati della storia. Nel 2009 il corpo di Arturo Gatti viene trovato esanime in una stanza di albergo Ipojuca, in Brasile, dove alloggiava con la moglie brasiliana. L’autopsia rivelò che il campione canadese era stato colpito più volte da un oggetto contundente alla nuca causandogli una forte emorragia e la morte. L’oggetto ricoperto di sangue fu ritrovato nella stessa stanza dove giaceva il corpo. La pulizia svolse delle indagini e la moglie di Gatti su indagata per omicidio doloso. Nonostante la moglie non fosse in grado di spiegare come non si fosse resa conto per 10 ore che il corpo del marito giacesse morto nel letto e tracce di sangue fossero state trovate nei vestiti della moglie, la polizia Brasiliane decise di archiviare il caso come suicidio. Nel 2012 Arturo Gatti è stato inserito nell’International Boxing Hall of Fame.

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