Abiti indimenticabili per un giorno indimenticabile: le creazioni da sposa di Mauro Gala

di Anna Foschi

Nel cuore della Roma elegante, presso la celeberrima Trinità dei Monti, il negozio Mauro Gala Haute Couture da venti anni costituisce un punto di riferimento per le spose che desiderano indossare una creazione di alta sartoria. Maurio Gala infatti è uno stilista che ha lavorato per le grandi firme italiane, compreso Valentino, prima di aprire il suo atelier dedicato a collezioni da cerimonia e sposa, affermandosi come una delle firme più importanti nel settore. Recentemente, Mauro Gala ha fatto parte della giuria di esperti per la selezione di oltre duecento modelle e modelli che sfileranno per la manifestazione di alta moda X-Fashion. Tramite la direzione di X-Fashion e cioè grazie ai Direttori Ufficio Stampa di X-Fashion ovvero Dott. Massimiliano Ferrara e Dott.ssa Maria Rosa Borsetti di MaMa, abbiamo potuto contattare Mauro Gala per porgli alcune domande.

AF: Lei è uno degli stilisti più apprezzati in Italia, una firma importante anche nella creazione di abiti da sposa. Quando ha capito di avere la vocazione di stilista e come si è inserito nel mondo dell’alta moda?

MG: dopo la formazione accademica, ho iniziato con il cinema in importanti produzioni in qualità di costumista, affiancando questa esperienza a quella di disegnatore di tessuti per note aziende comasche.

È in quegli anni che cominciano a chiedermi di disegnare anche abiti da donna e ho assecondato quasi per gioco questa richiesta.

È stata la moglie imprenditrice di un produttore di tessuti per cui lavoravo, che mi ha spinto ad interessarmi sempre più al mondo della moda femminile che in quegli anni stava esplodendo come fenomeno di massa. Siamo alla fine degli anni 70….. Non mi sono più fermato.

L’alta moda è stata il coronamento di un sogno che ho inseguito non rinunciando mai a credere in ciò che facevo.

AF: Può parlarci dei motivi che ispirano la sua visione creativa?

MG: la mia visione estetica poggia su una solida tradizione classica che si ispira ad una donna molto femminile, consapevole del fascino che esercita e che può amplificare attraverso un sapiente uso del bel vestire.

I tempi e i cambiamenti sociali sono intervenuti sulla moda, ma non sulla funzione dell’abito come “messaggio”, “significato”.

Le donne per le quali in tutti questi anni ho avuto il piacere di disegnare abiti sono persone che desiderano dare una immagine di sé stesse attuale, moderna, ma nel solco della più pura tradizione sartoriale.

AF: Parliamo di alcuni aspetti della realizzazione dei suoi abiti: tessuti, colori, tecniche particolari, accessori.

MG: L’evoluzione del costume e del gusto ha ispirato il mio percorso artistico, in cui alle scelte di tessuti più tradizionali quali raso, taffeta, ecc. ho affiancato, con ottimo riscontro nella mia clientela, abbinamenti di materiali più inconsueti ed innovativi senza mai tradire le linee e le tecniche del taglio sartoriale. Lo stesso uso del colore con abiti da sposa in rosso carminio o verde o addirittura neri è stato usato in modo stimolante, quasi provocatorio. Questo perché le donne che scelgono gli abiti Gala sanno affidarsi per ciò che riguarda le scelte artistiche e il valore artigianale dell’abito, ma hanno altresì chiaro cosa vogliono, sono donne che sanno come voler esprimere la propria immagine in un giorno importantissimo della propria vita.

AF: L’industria dell’alta moda non è soltanto un settore economico trainante ma rappresenta un fattore di primaria importanza nella evoluzione e trasformazione della società. Cambia la moda e cambia anche la mentalità e lo stile di vita. Ad esempio, ci sono stati cambiamenti importanti nel campo della moda negli ultimi 30/40 anni?

MG: L’abito da sposa ha seguito le trasformazioni della nostra società, le coppie si sposano sempre più tardi ad esempio, aprendosi a influenze del costume che, divenuto più tollerante, ha consentito che alla sposa iconica, tradizionale in raso bianco e velo lungo, si affiancassero modelli più dress dinner con trasparenze scollature e audaci spacchi. I Media, TV e Social in genere hanno contribuito a diffondere l’idea che il giorno del matrimonio sia un evento da red carpet e l’abito deve essere all’altezza dell’occasione.

L’abito da sposa diventato multifunzionale si trasforma anche nell’arco della stessa cerimonia in abito da sera.

Certo ci sono occasioni sociali in cui il valore simbolico dell’abito da sposa è imprescindibile e lo dimostra l’influenza che esercitano eventi come i matrimoni reali da Lady Diana fino alla Middleton. Quando le clienti scelgono un matrimonio molto tradizionale chiedono di utilizzare per il loro abito tutti quegli elementi (tessuti, tagli, accessori fino al classico velo a vierge) che per circa cento anni hanno dettato lo stile della sposa bon ton. Uno sguardo allo stile tradizionale ma con una lettura contemporanea. Questa è la funzione dell’arte espressa dal mio lavoro.

AF: Come vede l’abito da sposa nel futuro? Esisterà ancora?

MG: L’abito da sposa come noi oggi lo intendiamo è un’invenzione relativamente recente e sicuramente conoscerà altre trasformazioni ma continuerà ad esistere, a sottolineare un importante rito di passaggio nella vita. Un evento in cui l’unicità del momento è esaltata da tessuti sontuosi e tagli iconici per creare il “Ricordo Perfetto.”

AF: Un commento sull’alta moda italiana: siamo sempre i primi nel mondo?

MG: L’arte italiana è un unicum senza tempo, una matrice cui le varie mode internazionali hanno guardato, cercando ispirazione alla ricerca di un linguaggio proprio. Lo stile italiano è da sempre sinonimo di raffinatezza, gusto immediatamente riconoscibili. La moda italiana sa trasformarsi, anticipa le idee e detta i principi del gusto ma rimane sempre fedele a sé stessa. Unica e per questo tanto desiderata.

Anna Foschi: Matrimoni celebri e matrimoni regali, diamo uno sguardo alla storia recente e semi-recente: quale sono stati, a suo giudizio, gli abiti da sposa che hanno avuto la maggiore influenza sull’immaginario del pubblico e hanno segnato sia un’epoca che un trend?

Mauro Gala Stilista: Sicuramente sono i matrimoni di Linda Christian, Tyrone Power, Grace Kelly, Ranieri di Monaco, Lady Diana.

Per seguire Mauro Gala sui social: Instagram: @maurogalacouture

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