Dove andare o dove stare il 4 ottobre, giorno dedicato a Francesco d’Assisi patrono d’Italia

san-francescoDi Anna Maria Zampieri Pan

C’ERA UNA VOLTA … una significativa celebrazione, nei primi giorni d’ottobre al Centro. Rifletteva una importante tradizione. Costituiva, insieme con altre ricorrenze annuali, un particolare riferimento ai valori spirituali e storici della patria Italia. Non solo per ripercorrere con la mente e con il cuore la incredibile vicenda terrena del Poverello d’Assisi, ma per ripensarne l’eccezionale testimonianza. L’esempio di vita e le scelte fatte nel processo di pace, tra italiani e non. L’amore profondo per l’uomo, per la scintilla divina che ogni uomo ha in se’. Il rispetto per la natura, tutta la natura, dono incommensurabile di Dio a noi limitati mortali. Francesco d’Assisi, giovane avventuroso, poeta e cantore della vita comunitaria, asceta gioioso nella privazione assoluta di ogni bene materiale, esempio e guida ai suoi primi compagni da lui chiamati fratelli minori. Frate Francesco, richiamo e riformatore per la Chiesa del suo tempo. Quanto ancora oggi da imparare, ricordare, scoprire! Sebbene la festività del Patrono d’Italia non venga oltre celebrata al Centro culturale italiano (grande ispiratore ne era stato l’indimenticabile padre Emanuele Rosaia) e’ tuttora la Saint Francis of Assisi, a due passi dalla Little Italy di Vancouver, a costituire il principale richiamo francescano nel cuore della metropoli. Vale la pena tracciarne sinteticamente la storia. Aveva aperto le porte ai frati minori, nel lontano 1923, l’allora arcivescovo Casey, dando loro il permesso di fondare un regolare convento, senza parrocchia. Nel febbraio 1924 era arrivato a Vancouver padre Martin, che trovo’ rifugio presso il St. Paul Hospital, fintantoché non affitto’ una modesta casa al 1065 West Broadway. Il 17 maggio fu raggiunto da fra’ Roberto: nasceva la prima piccola comunità francescana locale. L’anno dopo, il 10 ottobre 1925, definito con il permesso dell’arcivescovo l’acquisto della proprietà Miller al 1020 di Semlin Drive, la comunità vi si trasferì, con padre Eugenio priore e padre Robert assistente. Quest’ultimo morì il maggio seguente, a soli 44 anni d’età. La presenza dei francescani a Vancouver si susseguì quindi fino agli anni Novanta, interrompendosi con la scomparsa di padre Rosaia. Oggi la parrocchia di St. Francis è gestita da sacerdoti arcidiocesani. Parroco e guida ne’ e’ don Eugenio Aloisio, l’amato dinamico popolarissimo padre Gino.
Benedizioni degli animali e
celebrazioni francescane
Alla St Francis, la benedizione degli animali, nel giardino della chiesa, avra’ luogo con inizio alle due pomeridiane di sabato 29 settembre. Il giorno dopo, domenica 30 alle 11.30 un incontro conviviale nella sala della parrocchia (per informazioni telefonare al 604-255-8855). Nel villaggio di Ladner, sul delta del Fraser, le celebrazioni francescane avranno luogo invece proprio il 4 ottobre prossimo, un giovedì’. La tradizione risale al 2001, quando un gruppo di famiglie italiane residenti in zona, legate alla chiesa del Sacro Cuore (Sacred Heart Parish), decise di dar vita ad un evento speciale in onore del Patrono della patria di origine. Dopo la benedizione degli animali, con inizio alle cinque pomeridiane nel cortile adiacente il monastero agostiniano, nella cappella dello stesso verra’ celebrata una messa in lingua italiana (alle 5.30). Seguirà il tradizionale incontro di stile pot-luck: ogni famiglia partecipante contribuirà all’amichevole fraterno convivio offrendo e condividendo una varietà di cibi e bevande. In conclusione: dove andare? Il 29 e 30 settembre alla St Francis Church in Napier Street, trasversale di Victoria Drive. Per quanti invece vivono sul delta del Fraser o desiderano fare una gita a Ladner, il 4 ottobre pomeriggio alla Cappella del monastero agostiniano, al 3900 di Arthur Drive, vicina alla Sacred Heart Church. In alternativa, dove stare? A casa, in famiglia, magari rileggendo e meditando la Preghiera semplice del santo Francesco qui riportata.
PREGHIERA SEMPLICE DI SAN FRANCESCO D’ASSISI
O Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti l’amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
O Maestro, fa che io non cerchi tanto:
ad essere compreso, quanto a comprendere.
ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché:
si è dando, che si riceve:
perdonando, che si è perdonati;
morendo, che si risuscita a Vita Eterna.
SIMPLE PRAYER OF ST FRANCESCO D’ASSISI
O Lord, make me an instrument of your peace:
where hate is, let me bring love,
where it is offended, that I bring forgiveness,
where it is discord, that I bring faith,
where is the error, that I bring the truth,
where despair is, that I bring hope.
Where it is sadness, that I bring joy,
where the darkness is, that I bring light.
O Master, let me not seek much:
to be understood, as far as understanding.
to be loved, as for love.
As:
if it is giving, you receive:
by forgiving, that one is forgiven;
dying, which is resurrected to Eternal Life.

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