Stilisti italiani tutti da scoprire

2Ormai considerato un evento iconico ed esclusivo la Fashion Week di Vancouver è in Nord America seconda solo a New York. Fondata dall’imprenditore, Jamal Abdourahman nel 2001, la settimana della moda di Vancouver è dedicata a coltivare il successo di designer affermati, ma anche a promuovere i designer emergenti, che vengono selezionati per la loro prospettiva globale ed approccio multiculturale.
É proprio quest’obiettivo, presentare cioè stilisti conosciuti accanto ad altri meno noti, ma che già si distinguono per il loro talento e lo stile unico, a rendere così interessante la Fashion Week di Vancouuver.
In questo contesto si inseriscono i due designer italiani, Elena Pignata di Ombradifoglia, Giulia Soldà di Maatroom, e gli studenti della scuola di design italiana Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), che hanno presentato le loro collezioni durante quest’edizione 2018 della settimana della moda di Vancouver.
Ogni stilista ha portato elementi e stili unici: la collezione di Elena, ad esempio, si è distinta per l’utilizzo di tessuti diversi che creano texture e tridimensionalità ai suoi capi; Giulia ha proposto invece uno stile semplice e minimalista, e l’uso dell’intramontabile e sempre elegante nero, bianco e beige in linee pulite ed essenziali, mentre gli studenti NABA hanno proposto stili d’avanguardia, colori vivaci e tessuti in giustapposizione.
La presenza degli studenti NABA, accompagnati dalla direttrice del Fashion Department dell’accademia, Nicoletta Morozzi che ha offerto un seminario gratuito sulle innovative metodologie didattiche di NABA, e di Ombra di Foglia e MaatRoom è stata resa possibile dalla collaborazione fra il Consolato italiano di Vancouver e la Camera di Commercio Italiana.
Nonostante la tempestosa giornata avesse fatto temere sarebbero intervenuti in pochi, il richiamo della presenza di stilisti italiani ha invece riempito il tendone allestito di fronte alla Vancouver Art Gallery.
Fra il pubblico si distinguevano membri della comunità italiana, appassionati fashionisti e giovani e studenti, pronti a lasciarsi sorprendere dalle idee, colori ed innovazioni che l’evento lasciava presagire.
Ai saluti del console italiano, Massimiliano Iacchini e della direttrice della Camera di Commercio, Ilaria Baldan, sono seguiti in veloce successione le originali e diversissime proposte degli studenti Naba, dalle lane e cotoni in toni neutri alle giustapposizioni coloratissime di tessuti impermeabili.
Innegabile il contrasto con le linee essenziali e l’eleganza minimalista della collezione MAATROOM. I colori neutrali hanno rivelato bellissime asimmetrie, volumi e stratificazioni dei cotoni pesanti e leggeri, delle sete e dei cupro usati da Giulia Soldà nella sua nuova collezione che, ci tiene a precisare, è proprio tutta Made in Italy.
Nella collezione Ombra di Foglia che ha chiuso la sfilata, è sembrato subito evidente l’interesse della stilista nella ricerca controtendenza che trova ispirazione dall’arte e dalla natura, e nella qualità dei prodotti.
Tessuti preziosi, pannelli in soprapposizione e tagli talvolta asimettrici sono stati usati per suggerire delicate trasparenze e accompagnare righe e motivi geometrici
Italy on the Catwalk di Vancouver ha portato novità e tradizione, nuove idee e qualità.
Rhea Kulur and Christie Wong
(studenti della classe Italiano 301 della UBC, insegnante Dr. Luisa Canuto)

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