Chi è Ermenegildo Giusti, l’emigrante miliardario

Sono emigrato in Canada a 17 anni, non avevo niente, ma volevo diventare ricco e non avevo nessun dubbio che ci sarei riuscito. E indubbiamente Ermenegildo Giusti, 64 anni, nato a Volpago, oggi ricco lo è davvero. Tanto che può permettersi di comprare le trincee della Grande Guerra sul Montello perché non spariscano. E anche 250 ettari di terreno, la metà coltivati a vite, nei quali c’è l’Abbazia di Sant’Eustachio distrutta cento anni fa dalle cannonate austriache e restaurata a sue spese sotto il controllo della Soprintendenza. Da bambino mi sembrava un castello misterioso, con le guglie. A otto anni, quando andavo nei roccoli a catturare uccelli, mi incantavo davanti all’Abbazia, mi chiedevo chi vivesse lassù. Mi è sembrato che mi avesse aspettato tanto tempo e che toccasse a me rimetterla in vita. Come se fosse stato un mio dovere farlo. C’è qualcosa di strano, però lì sono sempre in pace: è il mio posto magico. Giusti vivendo in Canada, dove è a capo di sette aziende sotto l’ombrello della Giusti Group, ditta di costruzioni nata nel 1974 a Calgary, la città delle Olimpiadi di Alberto Tomba. Dalle case prefabbricate al cemento, dal petrolio a ponti e strade. Il richiamo delle origini è forte in chi ha lasciato la propria terra per andare a cercare fortuna all’estero, anche per imprenditori di successo come Ermenegildo Giusti, trevigiano che fa la spola tra Vancouver e Italia. Questo spiega il motivo per cui Ermenegildo Giusti ha voluto ripartire dalla terra, fondando nel 2004 un’azienda vinicola proprio nel territorio da cui proviene la sua famiglia; azienda che è cresciuta molto negli anni, passando dagli originali due ettari ai 75 ettari di superficie vitata nel 2006, fino a raggiungere gli attuali 100, dislocati nel Montello e lungo la Destra Piave nel comune di Nervesa della Battaglia. Si tratta di una vasta zona di produzione, dove l’azienda applica una sorta di manifesto etico in merito al lavoro in campagna, cura del bosco, sostenibilità e produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di garantire l’eccellenza dei prodotti (vino in primis). Dieci singole tenute, ciascuna definita con un nome di famiglia, con peculiarità diverse a seconda dell’ubicazione; la tenuta Case Bianche, ad esempio, produce Chardonnay e Prosecco Doc, la Tenuta Ava, in cima al Montello, è vocata alla coltivazione di uva Glera, da cui si ottiene il Prosecco Superiore Docg. Il fiore all’occhiello della cantina è l’Umberto I, un vino rosso sapido, molto corposo, che prende il nome dal nonno del titolare, ma ci sono altre eccellenze come l’Amarone Docg e il Valpolicella Ripasso Docg, ottenuti da due vigneti nella Valpolicella Classica e in Val d’Illasi. A partire da Antonio Igt Rosso del Veneto, un blend prodotto con le miglior uve Cabernet Sauvignon (10%), Cabernet Franc (40%), Merlot (40%) e Recantina (10%), che rivela profumo intenso di frutti di bosco; ideale abbinato a carni rosse o formaggi stagionati. Recantina Augusto, un vino molto profumato di intenso colore rosso, prodotto con uve Recantina al 100%, sta riscuotendo grande favore nel mercato internazionale. Per la sua grande acidità e il sapore morbido, nella zona del Montello viene bevuto freddo in abbinamento con il Baccalà. Infine, il Valpolicella Ripasso Superiore Doc 2013, è ottenuto da Corvina Veronese e Corvinone (75%) e Rondinella (25%) utilizzando l’appassimento naturale in fruttaio, quando viene fatto rifermentare sulle vinacce delle uve di Amarone secondo l’antica tecnica del “Ripasso”. Il risultato è un vino straordinario che profuma di note speziate, e di sapore morbido e vellutato. Se il vino è sempre stato nel Dna della famiglia Giusti, tanto da investire massicciamente nel territorio, altrettanto è forte il legame con la cultura e la storia.
Questi luoghi, infatti, sono stati teatro di aspri combattimenti durante la Prima guerra mondiale, e ogni pietra testimonia il passato, come l’Abbazia benedettina di Sant’Eustachio, di grande valore storico-religioso, che Ermenegildo Giusti ha fatto personalmente restaurare, per restituirla alla comunità. Lo stesso borgo ottocentesco dove sorge Case Rolando, cuore dell’attività Giusti, pur avendo subito un notevole restauro, ha tuttavia conservato l’impronta originaria. Splendido esempio di architettura rurale in armonia con il paesaggio, è circondato da oltre 20 ettari di vigneto, mentre gli interni, lussuosi e raffinati, sono arricchiti dalla profusione di legno, biancheria ricamata, pezzi vintage. Giusti Wine è ideale per un piacevole soggiorno e per andare alla scoperta del Montello, uno scrigno di bellezze naturali che merita di essere valorizzato.
Abbiamo chiesto a Ermenegildo Giusti di rispondere a qualche domanda e possiamo offrire ai lettori del Marco Polo questa intervista in esclusiva.
Marco Polo Quale è per te la felicità perfetta?
Ermenegildo Giusti Il benessere della mia famiglia e della mia azienda.
Marco Polo Chi è la persona vivente che ammiri di piú?
Ermenegildo Giusti Vladimir Putin.
Marco Polo Qual è la tua maggiore stravaganza?
Ermenegildo Giusti La mia vita.
Marco Polo Di che umore sei in questo periodo?
Ermenegildo Giusti Entusiasta, è periodo di vendemmia in Italia!
Marco Polo Qual è la qualità che tu ammiri di piú in una donna?
Ermenegildo Giusti L’intelligenza.
Marco Polo Chi o cosa rappresenta l’amore piú grande della tua vita?
Ermenegildo Giusti La mia famiglia ed i miei operai.
Marco Polo Quando e dove hai vissuto il tuo momento piú felice?
Ermenegildo Giusti In Canada quando è nato il mio primo figlio.
Marco Polo Se tu potessi cambiare una sola cosa di te stesso, quale sarebbe?
Ermenegildo Giusti Sono felice così come sono.
Marco Polo Quale consideri come il tuo maggiore successo?
Ermenegildo Giusti La mia famiglia, le cose materiali sono solo materiali.
Marco Polo Dove ti piacerebbe davvero vivere?
Ermenegildo Giusti Amo l’Italia ma ammetto sia il Canada.
Marco Polo Quale consideri essere la tua caratteristica principale?
Ermenegildo Giusti L’amore per il prossimo.
Marco Polo Qual è il tuo scrittore preferito?
Ermenegildo Giusti Giovanni Comisso.
Marco Polo Hai un motto, un modo di dire preferito?
Ermenegildo Giusti Sempre Avanti!
Marco Polo Chi inviteresti a cena come ospiti ideali e quali tre vini diversi offriresti?
Ermenegildo Giusti Nelson Mandela – una gran bottiglia Di Umberto I e Sharon Stone – Asolo Prosecco DOCG Extra Dry ed un Pinot Grigio DOC Giusti.

GIUSTI WINE VALORIZZA LA CULTURA ITALIANA
Nel Nord Est d’Italia, in Veneto, famosa in tutto il mondo per le sue bellezze, dalla città di Venezia alle Dolomiti, si trova una piccola area collinare, il Montello, a soli 50 km da Venezia. Qui Ermenegildo Giusti, imprenditore canadese originario dell’area, nel 2004 decise di valorizzare questo territorio vocato ai vini di qualità sin dall’epoca della Serenissima Repubblica di Venezia. Allora, infatti, i commercianti veneziani tassavano i vini di questa zona più di ogni altro prodotto. Partito da soli due ettari di vigneto, Ermenegildo ha sviluppato con passione il progetto arrivando oggi a oltre 70 ettari vitati, distribuiti in dieci tenute ,e circa 100 complessivi di proprietà.
La promozione del territorio attraverso il vino è il principale obiettivo della Giusti Wine. Per questo Ermenegildo Giusti ha deciso sei anni fa di avviare un progetto ambizioso: recuperare parte della storia italiana grazie al restauro dell’antica Abbazia di Sant’Eustachio (1062), situata a Nervesa della Battaglia, monastero benedettino di grande importanza storica, dove nel XVI secolo Monsignor Della Casa scrisse la grande opera Il Galateo. Dopo un restauro di 600 giorni di lavoro, oggi l’Abbazia è divenuta un luogo di attrazione per i turisti, gli appassionati di ambiente e gli abitanti del territorio.
Per inaugurare questo splendido restauro, il 29 agosto si è tenuto un emozionante spettacolo al chiaro di luna, dove alcune arie delle opere liriche italiane più importanti, interpretate dal tenore Francesco Grollo, si sono alternate a brani famosi della musica contemporanea. Ospite di eccezione il maestro Francesco Sartori, autore della musica del famoso brano Partirò , simbolo del tenore Andrea Bocelli. A rendere straordinaria la serata è stata anche l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal maestro Diego Baggio. Protagonista di una scenografia straordinaria grazie ad un gioco di suoni, luci e colori, l’Abbazia di Sant’Eustachio ha incantato più di 400 ospiti. Durante la serata è stato presentato anche il nuovo prodotto di Giusti Wine, il Rosè, spumante moderno, dedicato a chi ama le bollicine raffinate che profumano d’Italia.
Di colore rosa tenue cristallino, con perlage setoso, fine e persistente, presenta delicati profumi floreali e al palato è fresco, morbido, con sentori di ciliegia, melograno e lampone con una nota minerale finale. Il blend scelto per il Rosè unisce le uve Pinot Nero e Chardonnay alla Recantina, antica varietà autoctona a rischio di estinzione che Giusti, assieme ad altre aziende del territorio, ha recuperato e valorizzato.

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