Casa Serena compie 30 anni

Di Anna Terrana

Sembra che Casa Serena sia sempre stata parte della mia vita. Fin da quando sono stata eletta nel direttivo della Società del Centro Culturale Italiano (allora chiamata Italian-Canadian Folk Society) mi sono ritrovata a trattare con la costruzione di una per casa anziani autosufficienti però, per arrivare all’apertura di tale residenza, ci sono voluti anni di negoziati con tutti e tre i livelli di governo: il municipale per ottenere il terreno, il governo federale per due terzi della sovvenzione agli anziani ed infine il governo provinciale per il rimanente terzo di sovvenzione. Tuttavia la determinazione dimostrata da tutti noi ed il ben volere dei governi ci hanno aiutato a portare in porto parte di quel sogno che aveva avuto inizio con la costruzione del Centro nel 1977 e la corsa verso un villaggio italiano che avrebbe visto insieme le famiglie dai piccoli dell’asilo e studenti di italiano agli adulti amanti della cultura italiana: mostre, conferenze, festicciole e grandi feste, concerti e pezzi di teatro, nonche’ una palestra per tenersi in forma ed infine un posto per gli anziari. Quando questo progetto e’ stato presentato al direttore delle proprieta’ della Citta’ di Vancouver la sua reazione e’ stata estremamente positiva, anche se all’inizio l’idea non gli piaceva, perche’ si rese conto che stavamo portanto gli anziani nella comunita’ invece di allontanarli. Non tutti i progetti programmati sono andati in porto pero’ quelli che lo sono hanno dato grandi soddisfazioni ad una comunita’ che desiderava partecipare ed era pronta ad offrire il proprio aiuto per ottenere i risultati voluti. Infatti in porto sono andati, dopo naturalmente la costruzione dell’ala culturale e del salone del Centro, l’ala sociale con campo bocce, osteria e trattoria (inaugurata nel 1990) e le due case anziani: Casa Serena per anziani autosufficienti e Villa Carital, casa di riposo a diversi livelli di cura, inaugurata nel 1998.
Parlando di Casa Serena, dopo sei anni di negoziati, si sono visti i primi risultati: il terreno non ci fu venduto ma dato in affitto per 40 anni, mentre il permesso di costruzione arrivo’ nel 1987.
All’epoca anche i governi federale e provinciale stavano negoziando il passaggio dei fondi per le case anziani dal governo federale al governo provinciale ed anche queste attività hanno prolungato la nostra attesa Infine, durante il mese di dicembre del 1986 tra Natale a Capodanno, fui convocata dal Ministro Claude Richmond, responsabile per costruzioni di residenze per anziani. All’epoca io ero presidente del Centro e portai con me Angelo Gatto, il segretario del direttivo. A questo incontro, ci fu comunicato che dei 90 appartamenti che stavamo progettando, il governo aveva deciso la costruzione di 45 mentre dovevamo aspettare l’approvazione degli altri 45 per un altro anno. Fortunatamente il Premier del momento, Bill Vander Zalm, era dalla nostra parte ed il permesso di procedere alla costruzione di 90 appartamenti arrivo’ tre mesi dopo. Noi eravano pronti e nel settembre 1987 i lavori per la costruzione di Casa Serena cominciarono ed il 29 aprile 1988 la casa fu inaugurata. Nel frattempo si lancio’ un concorso per trovare il nome della nuova costruzione per anziani autosufficienti ed e’ cosi’ che il nome divento’ Casa Serena. L’intero progetto mi ha molto impegnata perche’ fino alla fine del 1986 sono rimasta la presidente volontaria del Centro ma dall’inzio del 1987 ho accettato di diventare il direttore esecutivo pagato del Centro. Questa posizione mi dava piu’ tempo per continuare il mio lavoro verso la conclusione del Villaggio Italiano. Durante molto del tempo da me passato al servizio del Centro e della comunità ho pubblicato un bollettino intitolato Il Centro. Questo mezzo di informazione era stato ideato da Fedele Botteselle, uno dei nostri direttori e volontari più attivi, e sovvenzionato da Claudio Corrà, ex-presidente del Centro e uno dei primi a partecipare all’idea del Villaggio Italiano. Ho detto all’inizio che Casa Serena sembra sempre essere stata parte della mia vita, ma quando nel 1993 sono stata eletta deputata a Ottawa, ho dovuto lasciare le mie attivita’ al Centro dopo essermi accertata che i fondi per Villa Carital fossero assicurati e sono rientrata solo da una decina d’anni dopo essere andata in pensione dalla Commissione di Immigrazione e Stato di Rifugiato, dove il mio lavoro era quello di giudice di un tribunale amministrativo. Quando infatti Rosa Citton, l’allora coordinatrice di Casa Serena, mi chiese di presentarmi nel direttivo, ho sentito la necessità di tornare a quella creatura che aveva preso molto del mio tempo e, dopo essere stata segretaria e tesoriera, sono ora presidente da 4 anni.
Sono partita dal Centro e sono tornata al Centro per vie limitrofe.
Casa Serena e’ veramente serena e molto e’ dovuto a queli che la gestiscono: dal direttivo, al personale ed alla buona volontà dei nostri inquilini.
Buon compleanno, Casa Serena!

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