All’insegna di fede e spiritualità

Di Anna Maria Zampieri

Vancouver, 4 settembre 2018 mattina al Centro culturale italiano. Decine e decine di aderenti al Club, tra cui le pioniere di quattro decenni fa e le associate aggiuntesi nel tempo. Donne in ascolto e in comunicazione. Ad ogni primo martedì del mese, dopo il resoconto di attività e impegni interni all’associazione, viene proposto e dibattuto un argomento di comune interesse. Basterebbe ripercorrere i temi delle oltre quattrocento presentazioni finora realizzate per rendersi conto dell’importanza del lavoro informativo e formativo tenacemente condotto dal Club femminile italiano, donazioni e volontariato a parte.
Una nota di tristezza oggi per la recente improvvisa scomparsa di Sandra Buonafede, donna mai stanca di donarsi e testimoniare, cui succede nell’incarico di tesoriera Liliana Pasin, parte ora del direttivo con la segretaria Artura Cusinato, la vice-presidente Elena Pettenon, e naturalmente la dinamica presidente Gemma Scotton.
Ospite del mese un ex brillante uomo d’affari che parlerà di fede e spiritualità. Di tutto ci si potrebbe aspettare da un businessman, soprattutto-in questo caso- considerazioni sull’andamento dell’economia, consigli sulla gestione dei beni personali e famigliari, e argomenti affini. La sorpresa e’ molta quando invece ci si trova ad ascoltare un racconto di vita personale e comunitaria all’insegna di una profonda fede religiosa, di una approfondita conoscenza dei testi sacri, di una apertura ecumenica sulla realtà contemporanea e sul divenire del tempo in attesa dell’eternita’. Argomenti e riflessioni non facili, che il conferenziere tratta con la forza di una rara comunicazione interpersonale, il desiderio di con-partecipazione e il costante sorriso sottolineato da battute di spirito accolte da ripetuti applausi. Friedhelm Hermesmann (Fred per gli amici) e’ nato ottant’anni fa in Germania, e’ immigrato quasi trentenne in Canada (senza soldi e senza inglese confessa), ha lavorato sodo diventando un brillante stimato uomo d’affari. Sposato da cinquant’anni con Lorraine (anima della famiglia la definisce), hanno quattro figli e otto nipoti. Da decenni ormai residenti a Ladner, fanno da sempre volontariato nella comunità vicina alla Sacred Heart Church, nella parrocchia retta dagli agostiniani. Mister Hermesmann si presenta con uno squillante Buongiorno signore! sono felice di essere tra voi. Prosegue in lingua inglese accennando alla propria biografia personale: famiglia di origine, studi, viaggi – tra cui da diciassettenne globe-trotter una memorabile escursione lungo la penisola italiana – e poi la dura esperienza nella Berlino divisa in due e quindi la decisione di emigrare. Gli piace ora scrivere, afferma. Illustra quindi il suo primo libro, uscito nel 2004 per i tipi della FriesenPress: DIALOGUE with an ANGEL – THE SPIRIT OF LOVE. E qui l’avvio ad una serie di riflessioni sulle prove della vita, sulle realtà personali familiari e sociali che ognuno deve affrontare e risolvere, su certezze e dubbi, su fede e agnosticismo, in definitiva sul senso della vita. Anche se definita fiction, la storia semi-biografica da lui raccontata, non e’ semplice esercizio letterario, non e’ compiacimento personale, e’ pura spiritualità, e’ voglia di trasmettere e condividere con il lettore valori importanti.
Ed ecco la trama del libro. Un uomo d’affari ex cattolico e’ messo alla prova da un angelo grazie alla preghiera di suo figlio. Harry (il nome del protagonista) vuole divorziare dalla moglie, dopo quindici anni di matrimonio. E’ più interessato ad accumulare denaro che ad assumersi le responsabilità di famiglia. In queste pagine l’Autore cerca di discutere i fondamenti della fede cattolica e la necessita’ di credere in Dio. L’eroe di questa storia e’ un bambino mentalmente ritardato che prega Dio con fortissima fede. L’angelo in veste di motociclista, incontrato lungo il percorso tra Vancouver e Whistler, era uno dei soldati che parteciparono alla crocifissione di Gesu’ e che in effetti ne constato’ la morte. Vi si parla delle ricerche sulla sacra Sindone di Torino e vi sono discussi dodici punti fondamentali della fede, facilmente comprensibili.
Mister Hermesmann prosegue e conclude illustrando un altro suo manoscritto, pronto per la stampa. Il titolo: BUILDING A RELATIONSHIP OF TRUST WITH GOD, una riflessione sulla preghiera del Padre nostro. Costituisce un seguito al libro sopra descritto. La trama: Max Everyman, il protagonista della fiction, e’ un agnostico che incontra un Rabbi (maestro) lungo una delle ampie spiagge dell’Oregon. Avviano la conversazione, cui seguono quesiti, ricerca, approfondimenti, illuminazione. Il Rabbi spiega a Max Everyman le sette invocazioni della preghiera Padre nostro. L’idea di fondo del libro e’ che cosa direbbe Gesu’ se vivesse nel nostri tempi.
Bello. Applausi, quesiti, scambio di idee e impressioni. Prossimo appuntamento del Club martedì 2 ottobre, ospite-relatrice la nuova executive director del Centro, Joan D’Angola Kluge.

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