Locarno Festival, Libero, Energetico, Scopritore di Filmmakers

Sottolineando questi significati il presidente del Locarno Festival, Marco Solari, ha dato inizio alla 71esima edizione del Festival il primo agosto giorno di festa per la Svizzera come in Piazza Grande cuore a Locarno delle proiezioni a grande partecipazione di pubblico.
Alla serata d’apertura del Festival sono stati presentati il film classico senza dialoghi Liberty in bianco e nero del 1929 diretto da Leo McCarty con l’accompagnamento musicale dal vivo di Zeno Gabaglio e Bria Quinn.
E’seguito il film Les Beaux Esprits, diretto da Vivanney Lebasque al suo secondo lungometraggio .
Nonostante lo spirito burlesco del film, il regista dei vivi sentimenti, ci porta a considerare come chi ha problemi di disabilita’ puo portare energie vitali a chi non ne e’ affetto.
Il produttore del film Mark di Etienne Schwartz, intervistato, ci ha spiegato come la sceneggiatura abbia mosso il suo interesse raccontando vicende inerenti a persone disabili avendone esperienne dirette in famiglia. Labesque, regista del film, ci ha spiegato come la storia e’ un insegnamento per maggiormente comprendere un mondo tutto da scoprire, quello delle persone disabili con le quali uscendo dalla propria monade ci si puo, arricchire umanamente condividendo il loro linguaggio e sentimenti.
Ricollegandosi al discorso di Marco Soleri sulla liberta’ del Locarno Festival. La libertà d’espressione non è ancora un diritto per tutti, lo ha spiegato, Liang Ying regista del film A family Tour, intervistato, come essere filmmaker in Cina e parlare di libertä sia impossibile. Il mio film e’ in parte la mia storia. Ho dovuto avere un permeso di soggiorno a Hong Kong, un luogo piu’ sicuro dove con l’aiuto della Public Television Service Foundation di Taiwan ho potuto trovare appoggi finanziari con l’aiuto delle produttrici del film Wen Chieh Tsao e Shuping Lee. Questa televisione raccoglie fondi dai privati per mantenere la propria identita’ libera. Sono riuscito a girare il mio film in 15 giorni, ho scelto I miei attori via internet girando il film in Taiwan ,ovviamente, é stato messo al bando in Cina dove non potro’ tornare ne avere la distribuzione.
Difficilmente la situazione cambiera’ e forse peggiorerà anche ad Hong Kong da dove potrei essere nel futuro espulso. Particolarmente interessante la scelta della regista e produttrice del film cileno/brasiliano Tarde Para Morir Joven Dominga Sotomayor: ho voluto tutti attori senza esperienza cinematografica , adulti, giovani e bambini.
Specialmente la protagonista doveva avere una particolare personalità atta ad esprimere fragilitä e determinazione.
A Demian Hernandez figura portante nel film come protagonista , abbiamo chiesto se le sue scene di nudo le abbiano creato problemi essendo la prima volta ad esporsi in un film. Hernandez ci ha risposto come assolutamente si sia sentita a suo agio essendo ben diretta in una storia interessante, ottima esperienza per imparare. (Stella Santambrogio)

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