LA voce di Napoli al Vancouver Folk Music Festival

web10.jpgDi Anna C. Foschi

Una confessione, tanto per cominciare. In tutti questi anni trascorsi a Vancouver non ero mai andata al Vancouver Folk Music Festival che si svolge ogni anno a Jericho Beach Park. Il motivo? non certo per sfuggire all’ ascolto della musica folk, che anzi mi piace abbastanza, ma perché detesto i grandi agglomerati di folla.
Ci son voluti due napoletani, Ilaria Graziano e Francesco Forni, invitati a dare una serie di concerti al festival, per vincere la mia riluttanza che in questo caso era ingiustificata. Il parco è grande, la folla c’era ma tranquilla e disciplinata e non tale da farti sentire ‘ intrappolata’.
Anzi, mi ha stupito il grande numero di seniors, molto vispi a dire la verità, disinvoltamente seduti o semisdraiati sul prato, beati loro che poi ad alzarsi viene il brutto, veterani forse di decadi di festivals e forse ex-figli dei fiori.
Comunque anche i giovani che avevano formato un circolo danzante vicino al palcoscenico ondeggiavano a passo di danza a sottolineare la musica del duo napoletano.
Ilaria Graziano e Francesco Forni sono decisamente cosmopoliti e senza frontiere. La loro musica include elementi del folk, blues, inquietudine contemporanea, country, echi di tango argentino, qualcosa della tradizione del Mittel-Europa, influenze messicane, texane, qualcosa di napoletano, insomma sono composizioni fluide, dal ritmo ipnotico e coinvolgente, con testi in italiano, inglese, spagnolo e dialetti del Sud. I due costituiscono una intera orchestra o quasi: Ilaria e Francesco oltre che cantare suonano ukulele, chitarra e stomp box. La voce di Ilaria ha un che di viscerale e i toni profondi e caldi di Francesco accompagnano la sonorità ritmica o le note languide che ricava dalla sua chitarra. Il loro sodalizio artistico li ha portati in giro per il mondo a fare concerti e ha prodotto numerosi albums e edizioni singole discografici di successo, l’ultimo dei quali è l’ album Twinkle Twinkle.
Le loro composizioni hanno servito da colonna sonora a numerosi films, come “Falene” e “Mutande di ricambio” di Andres Arce Maldonado, “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino, “Volevo solo dormirle addosso” di Eugenio Cappuccio e- “Goulash” di Alfredo Mazzara.
Di premi ne hanno collezionati parecchi, a cominciare da: East Coast per la migliore colonna sonora (Arezzo Wave 2000), il Rockness 2000, Girulà 2003, il miglior Demo 2005 e poi di nuovo nel 2010: “Spaghettimusic”, il Premio Pavanello 2004, Risonanze 2004-MayDay Awards, nel 2008, e poi eccoli vincere il Premio L’isola che non c’era, e il Lamezia Demofest 2009.
Anche questa volta il Consolato Generale d’Italia a Vancouver e il suo Ufficio Culturale diretto da Gianluca Biscardi hanno svolto una parte di tutto rilievo nel consentire e sostenere la presenza dei due artisti al festival svoltosi a Vancouver. Con il Consolato hanno collaborato per la tappa nella B.C. la Caravan World Rhythms (Victoria), Harrison Festival (Harrison), Vancouver Folk Music Festival (Vancouver). La tournée canadese Graziano-Forni ha inoltre usufruito in parte dell’ appoggio dell’ Istituto Italiano di Cultura di Montreal e quello di Toronto.

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