Mercato italiano al Centro, una occasione di incontro

web3Di Anna Ciampolini Foschi

Da qualche anno da giugno a settembre il Piazzale antistante il Centro si riempie verso la metà di ogni mese di tende e bancarelle di espositori di ogni tipo di merce, dalla frutta e verdure alle ceramiche e, naturalmente, ai fornitori di cibi pronti da asporto. Lunghe file di tavoli e sedie sono strategicamente piazzati per consentire ai visitatori di sfamarsi con adeguata comodità dopo avere acquistato i cibi preferiti. Tanta gente, spesso fra la folla volti noti di amici che magari non si incontrano da tempo e con i quali finalmente si riesce a scambiare due chiacchiere. Musica ininterrotta sgorga da un gazebo, con cantanti dal vivo e melodie registrate. Atmosfera di sagra paesana sostenuta da quella certa euforia che sempre si prova a Vancouver quando il sole risplende e l’ azzurro del cielo rallegra la vista. Eccomi quindi seduta al tavolo gentilmente concesso dal Centro alla mia Associazione Scrittori/Scrittrici Italo-Canadesi per promuovere la nostra ultima pubblicazione: People, Places, Passages. Mi accompagna, nell’ ardua impresa di pubblicizzare ed eventualmente vendere i nostri volumi, la bella e laboriosa rappresentante dell’Associazione CanaDiana, con sede a Siena e dedicata allo studio e diffusione degli interscambi letterari Italia-Canada: Alessandra Bordini espone il volume Sussurri dall’ acqua, da lei tradotto in italiano dall’ originale inglese di Maureen Scott Harris. Se abbiamo venduto qualcosa? Neanche per sogno e neppure ce lo aspettavamo. Non era quello lo scopo della nostra presenza al Mercato, eravamo invece interessate a far conoscere le nostre associazioni ad un pubblico nuovo e molto probabilmente del tutto ignaro della nostra esistenza. In questo, abbiamo avuto un discreto successo.
Intanto, il Mercato offre tentazioni gastronomiche, il che non è poco. Aggirandomi fra le bancarelle, ho intrecciato una conversazione a base di ricordi scolastici con Sergio Cinti, supremo autore di tagliatelle veraci. Bolognese con ascendenze romagnole, mi diceva che ai tempi della scuola i ragazzi che “facevano forca” calavano da Bologna a Firenze dove erano sicuri di non essere riconosciuti. Al che ho replicato che anche al di qua dell’ Appennino avevamo le stesse abitudini. I cibi offerti dalle signore del Club Femminile si sono dimostrati irresistibili e infatti mi sono fermata per fare uno spuntino a base di arancini di riso. Il Mercato ha successo.
Rappresenta un punto di incontro gradevole e disimpegnato, vivacizza per una serata la routine della tranquilla zona nei dintorni di Grandview Highway e atttira visitatori al nostro Centro. Non potrei concludere queste brevi note senza ringraziare il Centro Italiano e Giulio Recchioni per la loro solida collaborazione di lunga data con la nostra Associazione Scrittori.
E per ora, arrivederci al 13 luglio per la prossima edizione del Mercato del venerdì.

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