Sicilia mon amour!

web1Di Anna Maria Zampieri Pan

Vancouver, martedì 5 giugno 2018 mattina al Centro culturale italiano. Nella sala Trattoria oltre una decina di tavoli rotondi, rivestiti da candide tovaglie sulle quali spiccano bicchieri, posate, tovaglioli e quant’altro sarà utile a consumare il pasto di mezzogiorno. Vi prenderanno posto le oltre cento socie del Club femminile italiano. E’ qui per loro l’appuntamento del “primo martedì del mese”, ma oggi e’ anche la vigilia delle vacanze estive e perciò del tradizionale pranzo associativo. Ma prima ci sarà da ascoltare, con attenzione e interesse, Il relatore di turno. Il prof. Diego Bastianutti, esule istriano-dalmata, uomo di cultura e di lettere che si definisca “settentrionale”, parlerà con competenza e passione della Sicilia, isola del meridione d’Italia per la quale confessa il “colpo di fulmine” provato nel 1990 quando, per la prima volta, soggiorno’ a lungo con la moglie in quella terra meravigliosa.
“Il museo all’aperto più grande del mondo” e’ titolata la conversazione, animata e sottolineata da proiezione di immagini: paesaggi e scorci marini, reperti archeologici, arene e teatri, chiese e monumenti, città e villaggi, porti di accesso e di scambio, e isolette come damigelle tutto intorno.
Una successione di informazioni storiche e di considerazioni attuali, di pensieri e riflessioni atte a catturare l’interesse delle ascoltatrici, tra le quali alcune di parziale o totale origine siciliana. “Un’isola nazione e’ la Sicilia. Ha quel potere magico di affondare le sue radici in tutti coloro che ci hanno vissuto o anche trascorso alcuni giorni. Ogni popolo che ha colonizzato o conquistato quest’isola l’ha fatta sua, lasciandosi dietro una storia eclettica che si può tuttora sentire e toccare con mano. La Sicilia e’ molto più che un’isola – afferma Bastianutti – perché questa e’ la terra dove insegno’ Archimede e dove predico’ San Paolo, un’isola che e’ stata un insediamento fenicio, una colonia greca, una provincia romana, un emirato arabo e un regno normanno”.
Multiculturalismo profetico? senz’altro, dal Canada multiculturale e multietnico, lo si può tranquillamente pensare. Oltre un’ora di “immensione siciliana” per le socie del Club femminile. Da un relatore teso a comunicare con chiarezza e passione, ad un pubblico desideroso di ascoltare e imparare.
La conclusione? “La Sicilia e’ uno scrigno squisito di tremila anni, che schiude ai nostri occhi l’arte e la bellezza generate dalle varie ricche civilizzazioni del bacino del Mediterraneo nel corso di ben cento generazioni”. Gli applausi e il grazie sentito espresso a nome di tutte dalla presidente Gemma Scotton chiudono la parte cultural-formativa della riunione e danno il via a quella social-gastronomica.
Prossimo appuntamento al primo martedì di settembre.

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