Da Messico e Guatemala migranti stagionali tra noi

web2Di Anna Maria Zampieri

Parla in lingua spagnola, scandendo con forza unita a dolcezza quanto desidera comunicare al gruppo di attenti ascoltatori. Gilbert Manolo sta raccontando la sua esperienza, di lavoro e di immersione comunitaria, vissuti dopo essersi allontanato dal povero paese natale per aiutare, con il ricavato del proprio lavoro in Canada, la giovane famiglia a crescere dignitosamente in patria. Presto scadrà il termine del suo contratto annuale come “seasonal farm worker”, rientrerà in Guatemala e potra’ riabbracciare i suo cari. Non dice se e quando ritornera’ tra noi, ma confida di essere cresciuto umanamente e spiritualmente grazie all’accoglienza e alle attenzioni ricevute dalla missione per i migranti della locale parrocchia cattolica. “Da sempre andavo in chiesa, ma solo qui ho approfondito la mia fede e il significato della mia religione”. Il giovane e’ diventato un esempio e un trascinatore di partecipazione tra i conterranei latinoamericani. Sono numerosi i migranti impegnati in fattorie e serre operanti nel fertilissimo delta del Fraser. Non se ne conosce la cifra esatta, che presumibilmente si aggira sulle sei centinaia, il 10% degli oltre sei mila presenti in British Columbia. Nella sola area di Ladner e Tsawwassen vengono assistiti dai volontari della Sacred Heart gli stagionali di otto tra “greenhouses” e fattorie agricole, produttrici di frutta e vegetali: fragole, lamponi, mirtilli, cetrioli, peperoni, pomodori e una ricca varietà di altre verdure. I migranti provengono in prevalenza da Messico e Guatemala, il contratto di lavoro va dagli otto mesi ai due anni, un solo anno per i guatemaltechi. Abitano in case e prefabbricati messi a disposizione dalle rispettive organizzazioni. Condividono cucina e tempo libero, vivendo uniti la comune esperienza di giovani uomini lontani dalle rispettive famiglie e da un contesto sociale tanto differente da quello di origine. La bicicletta e’ il loro mezzo di trasporto. Quante biciclette gli abitanti del villaggio di Ladner hanno regalato in questi ultimi anni! Durante l’alta stagione – mi informa la volontaria Rosario Musso – oltre centoquaranta migranti partecipano alla messa in lingua spagnola e condividono la cena mensile loro offerta dalla locale missione. Naturalmente le serate sono allietate dalla musica di un complesso vocal-strumentale da loro stessi assemblato per queste occasioni di speciali incontri comunitari. Alla Sacred Heart di Ladner, dove il servizio agli stagionali di lingua spagnola opera dal 2013, il team del “Ministry to seasonal farm workers”, come viene ufficialmente definita la missione, e’ coordinato attualmente da Lorraine Hermesmann. Operano nello stesso modo le parrocchie di Our Lady of Sorrows in Vancouver (la chiesa madre, potremmo definirla), Precious Blood in Surrey/Coverdale, St. Joseph in Langley, St. Ann in Abbotsford, St. Luke in Maple Ridge. La Our Lady of Good Counsel in Surrey e la St. Claire of Assisi in Coquitlam servono inoltre le più larghe comunità di immigranti latinoamericani. Il tutto fa capo all’Hispanic Ministry dell’arcidiocesi di Vancouver, il cui coordinatore – su mandato dell’arcivescovo – e’ il missionario scalabriniano padre Richard (Riccardo) Zanotti, oriundo friulano per parte di genitori, dal 2012 parroco di Our Lady of Sorrow. Preziose collaboratrici sono le Teresian Carmelite Missionaries. E naturalmente i sacerdoti delle varie comunità parrocchiali. E i laici scalabriniani. Per tutti costoro i valori guida del personale impegno con i migranti sono: ospitalità, umiltà, servizio, rispetto, credibilità e gioia.
Per chi voglia approfondire ed aiutare
Farm workers from Mexico, Guatemala, Philippines, Jamaica and other countries have traveled to Canada under the federal Seasonal Agricultural Workers Program since 1966 and to British Columbia since 2007. The farm workers are predominantly groups made up of men who come to Canada to work from 8 months to up to 2 years. To make the trip they must leave their families behind. They come solely to provide better futures for them. The men miss births, baptisms, first communions and even funerals of their loved ones to provide for their families. They cannot apply at any time to become permanent residents. While there are no official statistics published, the hiring of migrant farm workers is a growing phenomenon. Migrant worker ministries that were already established in Abbotsford and Langley, the Scalabrinians Priests and lay ministry and the Office of Service and Justice identified that there is a need to renew and expand the farm worker ministry to more parishes in the valley and south of the Fraser River.
The group mobilized into action and a few years ago through a series of meetings, there was discussion as to how, as a Catholic community, the support provided was inadequate. It was felt that it was imperative the ministry must expand to meet the greater need and growth of this practice. Moreover, it was also felt that our absence provided an opportunity for other denominations to seek out migrant workers providing them with the basic hospitality that they so desperately lacked. “Migrants are often victims of illegal recruitment and of short-term contracts providing poor working and living conditions. This is because they often have to suffer physical, verbal and even sexual abuse, work long hours, often without the benefits of medical care and the usual forms of social security.” (Erga Migrantes Caritas Christi, 6, 10)
This group has intentionally focused on the farm worker community to ensure pastoral care is provided while they reside and work in the lower mainland. St Joseph parish in Langley, St Ann parish in Abbotsford and Sacred Heart parish in Ladner have offered regular mass and practical support for many years. St Luke parish in Maple Ridge recently came on board and soon to follow will be Precious Blood parish in Cloverdale. Moreover it is the desire of this team to provide more opportunities for the sacrament of reconciliation, bible study, prayer groups and other opportunities that could accommodate the farm workers busy work schedules. It was recognized that all programs must be sustained through the building of capacity with volunteers at the parish level.

Annunci

Una risposta a “Da Messico e Guatemala migranti stagionali tra noi

  1. Ringrazio per avere pubblicato il mio articolo sui migranti stagionali. Mi dispiace tuttavia per alcuni tagli operati sul testo originale:
    – omessa la località da me indicata in apertura (Ladner, maggio 2018 / da qui infatti parte la narrazione)
    – nessun distacco grafico tra il testo italiano e quello inglese titolato: Per chi voglia approfondire ed aiutare (indicato in neretto)
    – omessa l’importante fonte dell’estratto: Excerpt from > http://rcav.org/migrant-farmworker-ministry-handbook/
    – e poi la mia firma > Anna M. Zampieri Pan (perché modificarla?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...