La giovane Calabria risplende alla serata di gala al Centro Italiano

web4Di Anna Foschi

Sia detto senza offesa, anzi con un certo senso di orgoglio come pantere grigie quali molti di noi siamo, ma spesso le serate delle nostre Associazioni italo-canadesi al Centro sono dominate dalla presenza di attempati anche se sempre gagliardi convenuti. Tutto il contrario per la serata dedicata all’elezione di Miss Calabria 2018, organizzata dalla Associazione Culturale Calabrese al Centro la sera di sabato 28 aprile. Una ventata di fresca energia e di vivacità incontenibile ha animato l’ avvenimento dal principio alla fine. In sala infatti c’era il fior fiore della gioventù italo-calabrese-canadese di terza generazione o giù di lì. Ragazzi e ragazze allegri e molto trendy, minigonne e tacchi mozzafiato per le ragazze, tagli di capelli scolpiti e pantaloni a tubo per i ragazzi, e tutti a sostenere le concorrenti con altissime urla di incoraggiamento, così sonore e possenti che la sirena del porto impallidisce al confronto. Anche le concorrenti erano giovanissime, cinque ragazze di 16 anni, tutte studentesse di liceo e tutte iscritte nell’ honour roll della loro scuola, che hanno sfilato in pedana con la consumata disinvoltura di modelle professioniste: Catarina Parrotta (sponsorizzata da Parrotta Landscaping) , Alessia Manetta (sponsorizzata da Van-Burn Construction), Gabriella Bellini (Bosa Foods), Nadia Bruno (T.Moscone & Bros. Landscaping e Amherst Veterinary Hospital), e Katarina Piccolo ((McDonalds/Caterina Restaurants). Non soltanto le fiorenti ragazze in concorso, ma anche una bella squadretta di bambini e adolescenti hanno presentato una sfilata di moda per giovanissimi senza inciampare di un passo. I disinvolti giovanissimi indossatori meritano di essere ricordati: Brooklyn e Zoe Catania, Gia e Nella Catania, Xavier e Julian faria, Alexa e Nicholas Fazio, Daniella e Vanessa Hecimovic, Francesco Manetta, Lola Manetta, Micaela Main, Selena e Anthony Bevaqua, Talia Carnovale, Cristian e Neaven Maras, Jordana e Adriana Dominelli. Per lo Youth Group, coordinato da Tiana Gentile e Daniela Perrotta: Matteo Flex, Sebastiano Masi, Vasco Repole, Michael Simone e Luca Piccolo. Gli abiti delle concorrenti e dei bambini erano stati creati dagli stilisti Rimpy Sahota, Rarity Kids e Kenneth Chow. Il programma della serata, presentato da Isabella Bebonis e Adam Markovic, era molto impegnativo e ricco di elementi di attrazione, incluso un validissimo accompagnamento musicale allietato dall’inconfondibile sound di complesso di Federico Fuoco & Fire. Il verdetto della giuria, letto dal Console Generale d’Italia Massimiliano Iacchini, che ha presenziato alla serata, ha dato la corona di Miss Calabria 2018 a Nadia Bruno e la corona di Principessa Calabria 2018 a Alessia Manetta. La manifestazione per l’elezione di Miss Calabria è giunta al suo 26mo anniversario e rappresenta una punta di diamante per la Associazione Culturale Calabrese, sia perché attira un enorme pubblico sia perché coinvolge il Gruppo Gioventù della Associazione, e sappiamo quanto sia spesso arduo coinvolgere i nostri giovani in attività comunitarie. L’Associazione, fondata nel 1992, si coinvolge meritoriamente in attività caritatevoli a favore di ricerca medica, infatti parte dei proventi della serata sono stati devoluti per la Michael Cuccione Foundation. Molto merito va riconosciuto alla dedizione e dinamismo del Board of Directors, attualmente composto dal Presidente Domenico Vicari, Vice-Presidente Pietro Aiello, Michael Cuccione (facente funzione di Presidente) il Tesoriere Giuseppe Cuccione,e dai membri: Irena De Marco che si è impegnata nella supervisione, Maria Costanza Gallo, Angela Martinelli, Lucia Rinaldo, Carmine Corea, Gina Guercio, Vittoria Dominelli, Pina Valente, Angela Pietramala, Pat Pistilli, Maria Duggan, Giovanni Carida. Una serata complessa come quella dell’elezione di Miss Calabria ha bisogno però di uno sforzo e di un contributo notevolissimo di tempo e esperienza da parte del comitato organizzatore, ed è giusto citare che il BOD si è particolarmente impegnato per questo avvenimento. Come mi diceva il gentilissimo Presidente Domenico Vicari durante una conversazione Telefonica, quest’ anno Michael Cuccione ha preso l’impegno di coordinare la preparazione e svolgimento della serata, su richiesta di Vicari stesso, il quale è temporaneamente a riposo per motivi di salute fortunatamente passeggeri. Irena De Marco si è prodigata per la sfilata di moda, le luci e altri aspetti dello spettacolo come Coordinatrice dello spettacolo, insieme alle ragazze Sabrina DeBonis, e Tashya Rose Rizzo. I coordinatori dei lavori “dietro le quinte”, che hanno svolto benissimo, sono: Sarah Esposito, Thomas Stewart, Christina Anselmo, Catarina Fusco e Isabella Costante. La Associazione Culturale Calabrese ringrazia gli sponsors della serata, siai già citati sponsors delle concorrenti sia quelli che hanno contribuito al successo dell’ avvenimento: Bosa Foods, La Rinascente Imports, Salon Glam, Rarity, Début Event Design, Allegra Marketing Print Web.
Una nota diciamo personale da parte di chi scrive. Sappiamo che questo tipo di eventi e competizioni dovunque appaia la parola “miss qualcosa” sono da tempo nel mirino della narrativa femminista contemporanea, che vi identifica una oggettivizzazione e mercificazione della donna. Viviamo in tempi in cui pare necessario camminare sulle uova, come suol dirsi, perché in ogni cosa pare si nasconda un attentato alla dignità femminile. Dato che sono una donna di un’altra generazione, di tempi nei quali io credo si era un tantino più rilassate prima di scatenare campagne di opinione e di stampa anti-oppressione dove a volte l’oppressione non c’è, mi permetto di osservare che in questi avvenimenti c’è anche del buono. Le ragazze che ho visto sfilare a Miss Calabria emanavano confidenza in se stesse, grazia e dignità. Incarnavano un modello di ruolo positivo, che concilia la bellezza, attributo umano non disprezzabile, con l’ intelligenza, la dedizione allo studio e la coscienza sociale. L’avvenimento ha coinvolto i nostri giovani, ha dato loro modo di fare esperienza di coordinazione, ha cementato amicizia e solidarietà, ha portato allegria.Per questo auguro alla Associazione Calabrese di continuare ancora per altri 26 anni e anche di più su questo cammino.

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