ULTRAQUARANTENNI MA … QUALE VITALITÀ!

Di Anna Maria Zampieri

Qui si respira bontà … mi ripetevo uscendo il 6 marzo scorso dalla sala-trattoria del Centro culturale italiano dove le socie del gruppo femminile s’erano date convegno, come ogni primo martedi’ del mese, per incontrarsi amichevolmente, parlare dei propri problemi, riflettere sulle attuali realtà (in Canada e in Italia), ascoltare la/il relatrice/re di turno, fare il punto sulla consistenza amministrativa ed organizzativa della propria associazione. Un’associazione (chiamata anche Club femminile) tuttora vitalissima, dopo oltre quarant’anni di vita. Si’ qui davvero si respira bontà … si avvertono affetto e solidarietà, si trovano comprensione e sostegno nelle immancabili difficoltà del percorso esistenziale…
A fine anni Settanta, epoca del felice avvio del gruppo, c’era a Vancouver un nuovo manipolo di giovani donne, fidanzate in attesa, spose novelle, mamme lavoratrici, e in testa lei – la trascinatrice e guida – la maestra di origine trevigiana Gemma Scotton, donna forte e decisa che fin dall’inizio ha saputo guadagnarsi rispetto e stima non solo delle sue signore (così lei usa chiamarle) ma anche considerazione e giusto riconoscimento dai molti dirigenti e soci della Italian Cultural Centre Society operante nei decenni. Perché, e va riaffermato, tra gli scopi principali del gruppo femminile c’e’ il costante servizio di volontariato in favore delle attività del Centro culturale, nessun settore escluso. Basta guardare, osservare, essere consapevoli di quanto succede. E la presenza e l’apporto femminile (anche se spesso dietro le quinte, in sordina) sono stati e sono tuttora fondamentali. La gratuita’ e l’idealita’ come esempi condivisi e valori vissuti. Oggi quel gruppo s’e’ allargato ad oltre un centinaio di donne. Donne anziane, s’intende, quasi tutte nonne (e fors’anche qualche bisnonna…). Molte purtroppo le vedove, provate dal dolore per la scomparsa dei compagni di cammino condiviso, dal quale tuttavia esse hanno saputo cogliere gioie e soddisfazioni: per le famiglie accudite e allargate, per figli e nipoti inseriti un paese democratico e libero, per tante amicizie consolidate, per una fede praticamente testimoniata. Ogni primo martedì’ del mese (salvo che nella piena estate, tempo di gite e di gioiosi pic-nic comunitari) il gruppo femminile dedica un paio d’ore all’ascolto, alla riflessione, al dibattito di un tema formativo: ambientale, culturale, sociale. Quest’ultimo martedì qualcosa di diverso, una sfilata di moda presentata da una boutique di Burnaby, con  indossatrici e quindi protagoniste alcune socie del Club. Disinvolte, eleganti, sicure, comunicative nel loro misurato procedere tra le spettatrici curiose e applaudenti. Che belle queste donne-nonne modelle!
In programma poi per l’imminente 25 marzo, domenica delle Palme, il tradizionale Baking Sale, vendita di biscotti, dolci tradizionali, pane fatto in casa dalle socie del Club. Da mezzogiorno alle quattro pomeridiane nella sala trattoria del Centro. Il ricavato andrà ad alimentare il fondo di beneficenza e solidarietà del gruppo, operante in favore di adozioni a distanza, contributi alla Croce Rossa, assistenza a bisognosi e così via. Respirando bontà.

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