Lettera aperta ai soci del Centro Culturale Italiano di Vancouver

Egregio Direttore Moretti
La prego di pubblicare questa mia lettera in riposta all’intervista avuta con Ray Culos rilasciata al suo giornale il 23 gennaio 2018 dall’ex direttore esecutivo del Centro, Mauro Vescera.
Nel novembre 2012, quando Mauro Vescera fu assunto come direttore esecutivo del Centro, il sottoscritto ne chiese all’allora presidente Mike Cuccione il motivo, in quanto nei 20 anni precedenti il Centro non aveva mai avuto una carica del genere.
Mi fu risposto che Mauro aveva delle capacità particolari nel raccogliere fondi dalle corporazioni che sarebbero serviti ad ammortizzare il mutuo del Centro.
Nel rapporto annuale del 2013 Mauro confermava il suo impegno nel cambiare le sorti del Centro Culturale Italiano in Centro Culturale Comunitario Italiano.
Nel suo rapporto del 2014 rapporto Mauro conferma che i soci del Centro si sarebbero impegnati a trasformarlo in un villaggio italiano.
Nel rapporto del 2015 Mauro conferma che il Centro sarebbe stato ricostruito grazie alla collaborazione dell’impresa di costruzione Bosa.
Nel rapporto del 2016 datato fine marzo 2017 Mauro conferma che a causa del voto contrario della maggioranza dei soci del 9 marzo precedente il progetto era messo in dubbio.
Nella sua intervista Mauro conferma che al riguardo del progetto di ricostruzione del centro andato a vuoto Bosa, pur ritenendosi soddisfatta, ha sostenuto un costo di 300.000 dollari. Mauro però tralascia di dire il costo, se c’è stato, sostenuto dal Centro stesso.
A questo punto noi soci non sappiamo se esiste un contratto preliminare tra la ditta Bosa e il Centro e vogliamo che su questo giornale si faccia chiarezza sullo stato delle cose tra la ditta Bosa e Centro e se esiste un contratto. Nella sua intervista Mauro conferma che stando allo studio di fattibilità il villaggio italiano è possibile realizzarlo. Secondo me e assurdo pensare che la ditta Bosa abbia venduto tutti i 1000 appartamenti a persone o oriundi italiani. Questo progetto riguardante la costruzione del villaggio italiano si è trascinato illegalmente per oltre 3 anni e costa al Centro più di quanto nella sua intervista ha confermato Mauro.
Infine, alla maggioranza dei soci che ha votato contro questo progetto ha causato una enorme sfiducia, disgusto e rabbia dimostrandolo nella sua non partecipazione al 40 anniversario del Centro, per la prima volta cancellato.
Ringrazio il Marco Polo per la sua ospitalità al quale invio i miei più cordiali saluti
Rinaldo Finamore
604-433-5441
12 febbraio 2018

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...