Sanremo 2018: vincono Ermal Meta e Fabrizio Moro

Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente sono i vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo.
Erano arrivati in finale insieme a Lo Stato Sociale e Annalisa, terza classificata. Pubblico e sala stampa rumoreggiano durante la classifica dalla 20esima alla quarta posizione: ultimi Elio e le Storie Tese, poi Mario Biondi, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Nina Zilli, Decibel, Red Canzian, Noemi, Renzo Rubino, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Le Vibrazioni, Giovanni Caccamo, The Kolors, Diodato e Roy Paci, Luca Barbarossa, Max Gazzé, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Ron. Il primo dei Big ad essersi esibito è Luca Barbarossa con Passame er sale, poi tocca a Red Canzian con Ognuno ha il suo racconto, The Kolors con Frida (mai, mai, mai mai), Elio e le Storie Tese con Arrivedorci per quella che a quanto è pare è l’ultima esibizione dal vivo del gruppo (con la presenza silenziosa di Mangoni come Supergiovane), poi Ron e Almeno Pensami, Max Gazzè con La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, Annalisa con Il mondo prima di te, Renzo Rubino con Custodire (con i suoi nonni che ballano abbracciati sul palco), i Decibel con Lettera dal Duca, Ornalla Vanoni con Bungaro e Pacifico in Imparare ad amarsi, Giovanni Caccamo con Eterno, Lo Stato Sociale con Una vita in vacanza, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Il segreto del tempo, Diodato e Roy Paci con Adesso, Nina Zilli Senza appartenere, Noemi con Non smettere mai di cercarmi, Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente, Mario Biondi con Rivederti, Le Vibrazioni con Così sbagliato, poi Enzo Avitabile e Peppe Servillo con Il coraggio di ogni giorno. L’Ariston esplode per Laura Pausini e lei corre fuori a cantare in strada con i fan che circondano il red carpet. E’ un trionfo, uno dei momenti più belli del Festival, tanto che nemmeno il collegamento in diretta telefonica con Fiorello (Così abbiamo cominciato, così finiamo) riesce a rubarle la scena.
Pierfrancesco Favino recita un potente monologo sui migranti tratto dal suo ultimo spettacolo teatrale La notte poco prima delle foreste., Bernard-Marie Koltès. L’attore non riesce a trattenere le lacrime, poi entra Fiorella Mannoia per cantare con Claudio Baglioni Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati e il direttore artistico si commuove.
Il trio Renga, Max Pezzali e Francesco Renga canta con Baglioni Strada facendo. Il conduttore del Dopo Festival Edoardo Leo si esibisce poi con Baglioni e Favino e il trio di conduttori fa balla l’Ariston insieme a Sabrina Impacciatore con La canzone intelligente.

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