Da Reggio Emilia a Vancouver: MM Contemporary Dance Company partecipa al Chutzpah!

web4Di Anna Ciampolini Foschi

Chutzpah! The Lisa Nemetz International Jewish Performing Arts Festival si svolgerà dal 15 febbraio al 15 marzo al Norman Rothstein Theatre a Vancouver e in altre sedi in città e nei dintorni. Fondato nel 2001, Chutzpah! The Lisa Nemetz Showcase of Jewish Performing Arts è dedicato alla creatività artistica e alle opere di artisti e attori di origine ebraica, con particolare attenzione alle tematiche che rivestono importanza presso quella comunità. Il Festival è intitolato alla memoria di Lisa Nemetz, danzatrice, avvocatessa e patrona delle arti, che si era battuta instancabilmente per migliorare le terapie e la prevenzione e cura per le donne affette da cancro del seno. Grazie a una generosa donazione da parte della famiglia di David Levi, Chutzpah! è potuto sorgere e fiorire nel corso di questi anni fino a diventare uno dei più importanti avvenimenti culturali della stagione primaverile nella nostra città.Chutzpah significa, a grandi linee, audacia, insolenza, sfrontatezza. Questa parola, usata in Yiddish, deriva dall’ originale ḥutspâ in lingua Ebraica e aveva assunto in origine una connotazione piuttosto negativa. Oggi però, nell’ uso comune che se ne fa in Nordamerica,si è trasformata in una affermazione di indipendenza, coraggio e affascinante arroganza. Il Festival infatti ospita spettacoli innovatori e controcorrente e da spazio a nuove espressioni di ricerca artistica.
MM Contemporary Dance Company sarà ospite del Festival con tre serata di spettacolo da giovedì 1mo marzo a sabato 3 marzo, con inizio alle ore 20 al Norman Rothstein Theatre, 950 West 41st Avenue a Vancouver (all’ angolo con Oak Street.) Lo spettacolo viene presentato in collaborazione con il nostro Centro Culturale Italiano e i biglietti sono disponibili in internet o presso il Teatro. MM Contemporary Dance Company è una formazione italiana di danza con sede a Reggio Emilia che si esibisce in tutta Europa, in Asia e nel Sud America. Il direttore artistico e coreografo principale, Michele Merola,si è diplomato presso l’Associazione Balletto Classico diretta da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia; in seguito ha lavorato come danzatore ed ha creato coreografie presso le compagnie Aterballetto, Arena di Verona, Toulon Opera House, Dominic Walsh Dance Theatre, Balletto di Toscana e Fabulasaltica di Rovigo. Gli spettacoli da lui realizzati si sono distinti per eccellenza e gli hanno fruttato numerosi riconoscimenti prestigiosi. MM Contemporary Dance Company è composta da danzatori con una solida formazione classica alla quale si aggiunge una spiccata versatilità e sensibilità a temi ed espressioni di danza classica contemporanea.
Lo spettacolo che viene presentato nella nostra città offre una interpretazione innovatrice e provocatoria di due brani musicali di grande popolarità, appartenenti alla tradizione classica del ventesimo secolo: il Bolero di Maurice Ravel,(a questo brano viene integrata una composizione contemporanea di Stefano Corrias), e il Rito di Primavera di Igor Stravinsky, con la coreografia di Enrico Morelli. Abbiamo rivolto alcune domande a Michele Merola che ha gentilmente accettato la nostra intervista e si rivolge così alla comunità italo-canadese di Vancouver dalle pagine del Marco Polo, il nostro giornale comunitario.
Marco Polo: Come fondatore e direttore artistico di MM Contemporary Dance Company, può fornire al pubblico di Vancouver qualche cenno sull’ origine della compagnia? Ad esempio, quando è sorta, quali erano gli obiettivi artistici e creativi?
Michele Merola: La MM Contemporary Dance Company, è  stata fondata da me nel 1999 a Reggio Emilia come centro di produzione di eventi e spettacoli con l’obiettivo di sostenere artisti italiani e internazionali, testimoni e portavoce della cultura contemporanea. E’ una compagnia di danza contemporanea non legata esclusivamente a un solo autore, ma con un repertorio ricco e variegato grazie alle mie creazioni e a quelle di altri coreografi europei e italiani come Mats Ek, Gustavo Ramirez Sansano, Karl Alfred Schreiner, Emanuele Soavi, Enrico Morelli. Oggi la MMCDC è una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli in tutto il territorio nazionale e all’estero.
Marco Polo: Quale percorso ha seguito la sua formazione artistica? E quali sono le caratteristiche professionali dei danzatori di MMCDC?
Michele Merola: Per quanto riguarda me, mi sono formato presso la scuola di. Balletto Classico diretta da Liliana Cosi e Marinel Stefanescu a Reggio Emilia; in seguito ho lavorato come danzatore presso le compagnie Aterballetto, Arena di Verona, Toulon Opera House, Fabulasaltica di Rovigo.  Oggi sono direttore artistico e coreografo principale di MM Contemporary Dance Company, e con essa ho portato sulla scena, sia in Italia che all’estero, molte coreografie, fra le quali Mattanza (vincitrice del 17° Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover, Germany 2003), La Capinera (premio miglior coreografia, Serbia 2007 e al festival Purgatorije di Tivat, Montenegro 2007), La metà dell’ombra (vincitrice del premio Anita Bucchi, Italia 2010) e Con le labbra dipinte (prima rappresentazione presso il Seul International Dance Festival Sidance 2010, Corea), Narciso (2012), Bolero (2015), Pulcinella (2016).
Dal 2000 ho realizzato numerose coreografie anche per altre compagnie, fra le quali Aterballetto (2001, Reggio Emilia), Teatro S. Carlo (2003, Napoli), Dominic Walsh Dance Theatre (2007, U.S.A.), Teatro Massimo di Palermo (2008), Balletto di Toscana (2009, Firenze), Teatro Terazijama di Belgrado (2007-2010, Serbia). Nel 2018 realizzerò un nuovo lavoro su musica di Ravel per la Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda.
Dal 2010 insieme ad Enrico Morelli, abbiamo dato vita ad Agora Coaching Project, progetto di perfezionamento professionale per danzatori che ha sede a Reggio Emilia.Invece, per quanto riguarda i danzatori della MMCDC,  sono senza dubbio tutti professionisti di grande esperienza, che da anni fanno ininterrottamente parte della compagnia: la continuità di lavoro con gli stessi danzatori è condizione imprescindibile per un’elevata qualità degli spettacoli, proprio grazie alla omogeneità di stile degli artisti in scena, coinvolti in un costante e quotidiano lavoro d’assieme in sala. Al nucleo stabile di 7 danzatori si sono aggiunti da qualche anno altri 4 giovani talenti. Tutti i danzatori hanno una grande versatilità è un grande potenziale artistico ed interpretativo. Ogni danzatore è stato scelto per avere delle qualità uniche e particolari.
Marco Polo: Sappiamo che MMCDC viene molto apprezzata anche all’ estero, oltre ad occupare una posizione di tutto rilievo in Italia. Quali ricorda come le piu’ importanti e apprezzate performance in Italia e all’ estero?
Michele Merola: La compagnia in questi anni è stata inviata in grandi teatri di tradizione dove è sempre una grande emozione danzare, luoghi prestigiosi come il Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Coccia di Novara, Teatro Elfo Puccini di Milano, Teatro Grande di Brescia, Teatro , Teatro Sociale di Bergamo, Teatro Comunale di Treviso, Teatro Verdi di Padova, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Rossetti di Trieste e Teatro Comunale di Ferrara.
All’estero la MMCDC è stata presente in Corea (Seul International Dance Festival Sidance 2010), Colombia (10° Festival Internacional de Ballet di Cali 2016), e più volte in Germania: alla Tanzmesse 2016 – Düsserdolf, al Tanzfestival Bielefeld 2014 e 2017, e al Festival – Just Dance! Aachen 2017.
Marco Polo: È la prima volta che vi recate nella nostra città?
Michele Merola: Sì, è la prima volta per noi in Canada! Siamo molto felici e onorati di essere presenti nella vostra città e in questo prestigioso Festival. Sicuramente per noi sarà una bellissima esperienza.
Marco Polo: Ci parli ora dello spettacolo che presenterete al pubblico di Vancouver.
Michele Merola: A Vancouver presenteremo un programma che comprende due titoli: “La sagra della primavera” del coreografo Enrico Morelli e il mio “Bolero”. Sono entrambi rivisitazioni in chiave contemporanea di due importanti opere del repertorio musicale e ballettistico. Morelli si è accostato con profondo rispetto alla partitura di Strawinskij, mettendo in scena un lavoro che rispecchia l’affannoso dinamismo del nostro tempo e le conseguenze che da esso ne derivano. Nella mia versione, “Bolero” è una sorta di fiaba astratta, che illustra il ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali spesso registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne.
Marco Polo: Speriamo che la vostra presenza non si limiti a questa visita soltanto e ci auguriamo di rivedervi presto a Vancouver. C’è dell’interesse e del fervore culturale qui da noi, anche se questa è una città “giovane”. Pensa che sia lo stesso in Italia? Oppure ci sono difficoltà e sfide nel fare spettacoli d’arte in Italia?
Michele Merola: In Italia il pubblico ama molto la danza e ha sete di spettacoli. Purtroppo non sempre le istituzioni sono attente e disposte ad un sostegno adeguato dello spettacolo dal vivo e della cultura. Non è semplice lavorare in questa situazione. Sicuramente occorre un grande spirito di sacrificio e voglia di costruire qualcosa di importante per il proprio Paese.

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