DIE HARD – UN ESEMPIO DI TENACIA E PASSIONE CIVICA

Di Massimo Lodato

MARCO POLO Quali sono le cose che ha fatto negli ultimi 5 anni di cui si sente più orgoglioso e che porta in questa campagna elettorale come “biglietto da visita”?
ROCCO DI TROLIO La mia carriera è molto più lunga di cinque anni, un biglietto da visita è facile da stampare, la carriera politica si costruisce in anni di operosità! Mi sono sempre interessato alle tematiche sociali e sono sempre stato particolarmente sensibile alla condizione dei lavoratori e delle classi meno abbienti. Infatti ho iniziato la mia attività al servizio degli italiani all’estero nel 1975 a Londra, entrando a far parte dei Comitati di Coordinamento Consolare (Co.Co.Co.), dove ho acquisito una profonda conoscenza delle problematiche esistenti e mi sono adoperato per migliorare lo status dei nostri connazionali. Insomma da Calabritto a Londra e da Londra tutt’ora a Vancouver. Sempre con lo stesso fervore per la causa sociale. Mi definisco un democratico progressista da sempre, pragmatico e rivolto al futuro.
Negli ultimi trent’anni sono stato l’interlocutore di un costante dialogo con le istituzioni italiane, facendomi portavoce delle necessità dei nostri connazionali e promuovendone la cultura, le tradizioni e la lingua italiana. Attualmente sono un operoso punto di riferimento per i giovani emigranti italiani, che trovano in me le guide necessarie per l’inserimento nella comunità canadese, colmando così la mancanza delle istituzioni italiane estere.
MARCO POLO Perché ha deciso di candidarsi, ossia, cosa ritiene di avere ancora da dare alle persone che la voteranno?
ROCCO DI TROLIO Di nuovo, io lo faccio per puro spirito di servizio; per e con, un forte e vivido senso civico. Credo che il PD, seppur con alti e bassi come ogni altro partito, sia la risposta necessaria e concreta di opposizione al centro destra, agli estremismi di entrambe le parti e ai populismi. Io come rappresentante degli italiani nel mondo inoltre mi allineo con i principali obbiettivi del partito in Italia, ma declinandoli sul mio territorio d’azione, oggi qui in BC e domani disseminato in tutto il mondo. Qui le richieste, le voci che porterò al parlamento chiedono un’accelerazione per l’equiparazione delle patenti, il riconoscimento dei titoli di studio e l’integrazione dell’italiano tra le materie scolastiche; per citarne alcune rilevanti. Questi riguardano principalmente il gruppo giovani/famiglie, di cui c’è un forte aumento del numero d’immigrazione dall’Italia.
MARCO POLO Quali sono i suoi tre pregi a cui tiene di più? E quali sono i suoi tre difetti che più Le sta a cuore tentare di correggere?
ROCCO DI TROLIO Pregi e difetti sono entrambi necessari, quando esageri con uno compare l’altro!
Quindi direi a pari merito: forte temperamento; caparbietà; simpatia e schiettezza; e sto lavorando per imparare a rilassarmi di più. Anche se in campagna politica non è proprio il momento ideale per cominciare.
MARCO POLO In che modo la Sua eventuale elezione al Parlamento italiano porterà benefici alla comunità italiana di Vancouver?
ROCCO DI TROLIO Come recita il mio slogan, “Tu protagonista io la tua voce in Italia”. Continuerò come ho sempre fatto negli ultimi 35 anni della mia vita a prodigarmi per ascoltare le situazioni, le necessità e le esigenze reali dei concittadini fuori confine italiano. Riporterò tutte le loro voci sulla scena politica del parlamento italiano. Io qui sono molto vicino alla comunità, sia giovane che meno giovane.
Grazie al patronato, al COM.IT.ES. e il CGIE e agli eventi a cui spesso partecipo o creo insieme alle realtà regionali delle associazioni e al Consolato Generale, non di meno con stampa e radio, a Vancouver, nel resto del Canada e nel mondo.
MARCO POLO Ci sono azioni del governo PD degli ultimi 4 anni che Lei non condivide? Se sì, quali sono, perché non le condivide e cosa avrebbe fatto di diverso?
ROCCO DI TROLIO Questa è un’analisi di partito che non ho adesso il momento di sviluppare. Cerco invece a mio modo di continuare ad allinearmi con loro in ciò che ritengo sia di valore e positivo per noi italiani all’estero. Adesso mi candido per la terza volta proprio perché trovo ancora quello slancio e quella risolutezza nel volermi rimettere in gioco e vincere con il più forte partito d’opposizione e che continuo a sentire di rappresentare al meglio.
MARCO POLO Nella Sua esperienza passata vi sono anche insuccessi, traguardi mancati. Cosa La fa confidare in un esito positivo, stavolta? Cosa ritiene di avere, oggi, che allora le è mancato?
ROCCO DI TROLIO Ogni volta s’impara qualcosa. Dal passato ho imparato che “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”, cioè anche se si può anche perdere, si affronta la campagna con chiari obbiettivi di vittoria e un’agenda fitta di importanti risultati da raggiungere per il dopo vittoria. Ho imparato che si vince insieme, che incoraggiarsi a vicenda con gli altri compagni è motivante e contribuisce in modo consistente ad interloquire al meglio con tutti gli italiani, in territorio canadese e nel mondo.
MARCO POLO Che idea si è fatto sulla nota questione della telefonata tra Renzi e De Benedetti – la fuga di notizie sulla riforma delle Banche Popolari – di cui si è molto discusso sui mezzi di informazione italiani negli ultimi giorni?
ROCCO DI TROLIO Mi scuso ma credo che questa domanda sia un po’ irrisoria e con cenni provocatori su alcuni rappresentanti del partito. Preferisco evitare l’argomento che comunque è di specifica rilevanza in Italia. Io qui concorro per rappresentare gli italiani nel mondo, per cui mi concentro sulla loro vittoria, sulla conquista dei loro diritti.
MARCO POLO Cosa pensa del CETA, l’Accordo Commerciale tra l’UE e il Canada? Quali vantaggi prevede per i cittadini italiani residenti in Canada o, comunque, detentori di un interesse economico e/o commerciale in Canada?
ROCCO DI TROLIO Ritengo l’accordo molto positivo, proprio perché riguarda un maggior libero scambio di prodotti e servizi tra i due Paesi e senza il peso del dazio; per cui si creeranno tra i due Paesi maggiori opportunità commerciali e di servizi, non ultime le risorse umane.
MARCO POLO Qual è la Sua priorità assoluta in favore della comunità italiana di Vancouver che farà o della quale si proporrà come portavoce, appena eletto alla Camera?
ROCCO DI TROLIO I principali obbiettivi della mia campagna sono il potenziamento della rete consolare; la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana; una maggiore informazione su carta stampata, radio e televisione da e per l’Italia; recuperare e promuovere la nostra identità e cultura attraverso l’incremento sul territorio locale di Istituti di Cultura italiana, università, scuole pubbliche, Camere di commercio, Patronati, etc. Per i giovani, lavorerò per l’attivazione di corsi di formazione e inserimento nel mondo del lavoro; per l’istituzione di borse di studio; per il riconoscimento dei titoli di studi italiani; per la creazione di un osservatorio sul flusso d’immigrazione dei giovani in Nord e Centro America. Per gli anziani, desidero spendermi per far ottenere loro l’assegno di solidarietà; una sanatoria per gli indebiti previdenziali e la difesa della maggioranza sociale. Per le imprese, immagino un sempre maggiore sviluppo della cooperazione e degli scambi commerciali e professionali tra il tessuto economico locale e gli operatori che agiscono nel sistema italiano. Lavorerò anche per una seria riforma delle funzioni del COM.IT.ES e del CGIE, e per un più stretto rapporto tra le istituzioni italiane e gli interessi degli italiani residenti all’estero.
MARCO POLO Qual’è la Sua “priorità assoluta”, la cosa che Le sta più a cuore e per la quale non è disposto a negoziare con nessuno, neanche con i Suoi collaboratori e alleati più importanti?
ROCCO DI TROLIO La lealtà e l’umanità, il saper essere “a dimensione d’uomo” e non personaggio politico. Io sono sempre stato a contatto con gli italiani all’estero, vado a camminare con loro, festeggio con loro e molti li conosco per nome.
Ne vorrei conoscere di più, tramite il mio lavoro vorrei rappresentare questa variegata e affascinante italianità nel mondo. La mia priorità assoluta sono loro e i loro bisogni.
MARCO POLO C’è qualcosa che vuole dire ai nostri lettori per incoraggiarli ad andare a votare? E, inoltre, cosa vorrebbe dire ai nostri lettori per convincerli a votare proprio per Lei?
ROCCO DI TROLIO Fuori dall’Italia c’è un’altra Italia, fatta di 75 milioni di italiani all’estero di cui circa 6 milioni iscritti all’AIRE.
Questi connazionali sono per l’Italia un patrimonio umano, culturale, politico ed economico. Io sono uno di voi e per molto tempo mi sono prodigato e impegnato attivamente attraverso la rete di associazionismo e patronato nel farvi ascoltare dal parlamento italiano.
Parlatemi, scrivetemi, fatemi sentire le vostre richieste, le riporterò alla Camera dei Deputati e concretizzerò per voi le nostre vittorie. Votare è un diritto e voi siete i protagonisti anche fuori dall’Italia.
Confermate che il Consolato abbia il vostro attuale indirizzo domiciliare, dove il 16 di Febbraio vi verrà inviato un plico con all’interno una busta. Dopo aver votato, reinviatela il prima possibile (e, comunque, entro il 28 Febbraio) al vostro consolato.
Siamo noi gli italiani nel mondo, la Repubblica Italiana, e siamo noi a decidere.
Vinciamo insieme.

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