LO SPUMEGGIANTE ELISIR D’AMORE SERVITO DALLA VANCOUVER OPERA

Di Anna Ciampolini Foschi

Una edizione operistica riuscita, spumeggiante e vivace quella offerta alla prima di Domenica 21 gennaio. In scena, una rivisitazione in chiave più moderna de L’ Elisir d’amore, forse l’opera più conosciuta e amata del compositore ottocentesco Gaetano Donizetti composta su libretto di Felice Romani. Non muore nessuno, non accadono drammi di vendetta e gelosia, al contrario, l’ intera esile storia si svolge con grazia e levità nello spazio di un giorno di festa e si conclude con un lieto fine che lascia tutti I protagonisti sereni e contenti. Brenna Corner, la direttrice di produzione della Vancouver Opera, e James Robinson, direttore di scena, insieme agli altri responsabili della produzione artistica e musicale, hanno con molta intelligenza trasferito l’azione scenica dal villaggio italiano dei secoli scorsi in cui era originalmente ambientata, ad una cittadina anonima ma tipicamente canadese, la classica Anytown Canada durante la prima metà del ventesimo secolo, un cambiamento che ha immediatamente avvicinato gli spettatori ad una realtà familiare e gradita. In scena arriva il classico camioncino del gelato, si vedono le uniformi indossate dall’esercito canadese e ci si immedesima nell’atmosfera della fiera di paese con tanto di giocatori di rugby e ragazze in fiore.
L’insieme dei cantanti comprende alcuni veterani della Vancouver Opera , come il baritono Brett Polegato nella parte di Belcore, il militare incaricato di reclutare soldati per l’imminente entrata in guerra, un pò sbruffone e un pò un pavone convinto di affascinare qualsiasi donzella,il bravissimo e duttile Stephen Hegedus, basso-baritono che ha disegnato il personaggio-chiave del Dottor Dulcamara con umorismo, finezza e molto fascino accattivante da venditore di fumo. Abbiamo avuto l’ occasione, con questa rappresentazione, di apprezzare tre artisti nuovi al loro debutto sul palcoscenico della VanOpera, i quali sis ono dimostrati più che all’altezza della situazione. I due protagonisti, il soprano Ying Fang (Adina) e il tenore Andrew Haji (Nemorino) hanno dato prova di eccellenti doti vocali e interpretative. Ying Fang, nata a Ningbo in Cina, ha rivelato fino da bambina una straordinaria voce che ha poi coltivato con anni di studio e dedizione. Agile e sicura nei passaggi spesso perigliosi richiesti dal bel canto della partitura, le sue note cristalline e la sua grazia e padronanza della scena hanno dato il massimo risalto al personaggio di Adina, una figura di donna indipendente e volitiva ante litteram ma non immune ai languori dei sentimenti amorosi. Ying Fang, che ha già cantato in teatri internazionali, compreso il Metropolitan di New York, ha un fitto calendario di impegni futuri che comprendono performances alla Carnegie Hall e al Verbier Festival. Il tenore Andrew Haji, originario di London, Ontario, ha conquistato il pubblico quando la sua interpretazione della celebre aria Una furtiva lacrima iniziata in modo sommesso e pensoso con molta dolcezza, si è dipanata senza un intoppo fino all’applauso a scena aperta che ne ha segnato la conclusione. Haji ha sostenuto l’intero ruolo di Nemorino con una interpretazione matura, con la sua voce calibrata, corposa e limpida e con la simpatia un poco goffa che ha donato al personaggio di Nemorino. Il soprano Elaina Moreau, nostra concittadina, interpreta con grazia il ruolo di Giannetta ed è anche la sostituta per Ying Fang.
Questa edizione dell’ Elisir è stata diretta dal Maestro Jonathan Darlington, un veterano della Vancouver Opera, il quale, nel corso degli anni di collaborazione, ha contribuito in maniera rilevante allo sviluppo e alla qualità crescente delle produzioni musicali offerte. James Robinson, direttore di scena, coadiuvato da Adam Da Ros, Assistente, ha avuto il grande merito della trasposizione scenica così ben riuscita. Anche questa edizione donizettiana si è avvalsa della buona prestazione del Coro sotto la direzione di Leslie Dala, un’ altra colonna della VanOpera.
Si debbono inoltre citare i costumi semplici ma evocativi disegnati da Martin Pakledinaze e il set disegnato da Allen Moyer.L’Elisir d’Amore va in scena dal 21 al 25 e 27 gennaio.

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