Nel Mediterraneo in soccorso dei migranti

L’Italia sarebbe pronta a concedere 200mila visti temporanei ai migranti sbarcati sulle nostre coste in modo da consentire loro di raggiungere più o meno legalmente gli altri Paesi dell’Ue. È questa, secondo il quotidiano britannico Times, l’opzione nucleare (testuale) allo studio del governo per risolvere o almeno alleggerire il problema dell’immigrazione. Il quotidiano inglese descrive infatti il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, come furioso per il rifiuto dei partner europei di accogliere altri migranti. Ma si tratta solo di una minaccia utile alla trattativa o di una possibilità concreta? A tal proposito il Times riferisce di aver parlato con il vice ministro degli Esteri Mario Giro e il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. I due avrebbero confermato che l’ipotesi dei visti temporanei è effettivamente in discussione. Già, ma quali sono le base legali di una simile proposta? Gli esponenti del Pd sostengono infatti che l’Italia potrebbe avvalersi della direttiva europea 2001/55, che era stata scritta dopo la guerra dei Balcani per permettere a un gran numero di profughi di entrare in Europa. Staremo a vedere. Quel che è certo è che la situazione sul fronte migranti è sempre più calda. Dopo i 1500 arrivi di ieri e le barricate di protesta organizzate dai residenti di un comune del Messinese, anche in Abruzzo alcuni sindaci sono pronti a dare battaglia contro l’arrivo dei migranti durante la stagione estiva.
Migranti, anche in Abruzzo sindaci in rivolta
In particolare la sindaca di San Salvo (Chieti) Tiziana Magnacca sostiene che durante la stagione estiva l’arrivo dei migranti è inopportuno, mentre il primo cittadino di Montesilvano Francesco Maragno ha scritto al premier Gentiloni. Saranno una cinquantina i migranti accolti nel territorio sansalvese, ospitati in una struttura situata nei pressi di un centro commerciale.
In piena stagione estiva, ha detto il sindaco, il governo ha dimostrato di essere sordo alle nostre ragioni sulla non opportunità di accogliere i migranti in un’area industriale e commerciale a pochi passi dal mare. Il prefetto Corona ha evidenziato come la provincia di Chieti sia in piena emergenza e che San Salvo deve fare la sua parte. Non possono ricadere sugli enti locali i problemi dell’accoglienza, i possibili aspetti di ordine pubblico che non devono essere sottovalutati. A Montesilvano (Pescara): il sindaco Francesco Maragno ha scritto al premier Paolo Gentiloni e al ministro dell’Interno, Marco Minniti, per ribadire come scelta intelligente e improcrastinabile il dare seguito ai decreti di espulsione sistematicamente emessi e non ottemperati, per consentire ai cittadini di continuare a credere nelle istituzioni pubbliche che trovano le proprie fondamenta nella Costituzione italiana alla quale ho giurato fedeltà.
Il Comune di Montesilvano ha elaborato il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) più corposo e articolato a livello nazionale.

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