A FILO DOPPIO

Un’antologia di scritture calabro-canadesi a cura di Francesco Loriggio e Vito Teti

Francesco Loriggio nasce a Vibo Valentia e approda in Canada, insieme ai genitori e alle sorelle, a metà anni cinquanta. Professore Emerito alla Carleton University (Ottawa), dove ha insegnato italianistica, letteratura comparata e studi umanistici, è stato presidente della Società Canadese per gli Studi d’Italianistica dal 1999 al 2002 e dal 1994 al 2000 direttore del Research Unit on Southern European Literature and Culture. Ha pubblicato numerosi articoli sulla teoria della letteratura, sul rapporto tra la letteratura e le scienze sociali, e su autori come Verga, Pirandello, Quasimodo, Alvaro e Pasolini, oltre che su vari autori italo-canadesi e italo-americani. Ha tradotto in inglese alcuni atti unici di Achille Campanile e curato vari volumi di saggi, tra cui Social Pluralism and Literary History: The Literature of the Italian Emigration (1996) e The Last Effort of Dreams: Essays on the Poetry of Pier Giorgio Di Cicco (2007). A filo doppio, a cui ha lavorato insieme a Vito Teti dell’università della Calabria, è stato pubblicata da Donzelli Editore, in Italia, nella primavera del 2017.

 

Marco Polo Francesco, perché scrivi?
Francesco Loriggio Mi considero un critico letterario. Quindi scrivo su quello che altri hanno scritto, poesie, romanzi, teatro, eccetera. Naturalmente nei testi che mi spingono a mettere nero su bianco ci deve essere qualcosa che mi tocca, intellettualmente o emotivamente.
In questo senso credo di poter dire che ciò che scrivo è una specie di autobiografia indiretta, sublimata, anche se parlo dei testi degli altri.
MARO POLO Che cosa è che ti ha ispirato a pubblicare A filo doppio?
Francesco Loriggio L’idea di lavorare insieme ad un’antologia di scrittori calabro-canadesi è venuta inizialmente a Vito Teti, dell’università della Calabria, un collega e amico di vecchia data, che ha co-curato il volume con me. Lui è un eminente antropologo che si occupa di storia dell’alimentazione, di meridionalistica, della sorte dei molti villaggi abbandonati o in stato di abbandono nell’interno calabrese e di emigrazione. Siccome in una maniera o in un’altra tutti e due abbiamo vissuto l’esperienza migratoria, lui con un padre che ha passato vari anni a Toronto, io in prima persona, e siccome inoltre siamo ambedue calabresi, abbiamo voluto vedere che traccia ci fosse di questa esperienza negli scrittori e nelle scrittrici italo-canadesi che hanno qualche legame biografico con la Calabria. Questa è stata la prima molla. Poi via via che procedevamo con le letture sono venute fuori anche altre motivazioni, di vario carattere, che abbiamo cercato di accogliere.
Marco Polo Puoi descrivere brevemente il libro?
Francesco Loriggio L’antologia include poesie, racconti, brani di romanzi o di scritti autobiografici di quindici autori, dieci uomini e cinque donne, alcuni dei quali giunti in Canada nell’infanzia, altri nati qui, e di seconda o terza generazione.
E sono scrittori e scrittrici provenienti da varie regioni e varie città di questo paese; Montréal, Toronto, Ottawa, Thunder Bay, Winnipeg, Calgary (di Vancouver purtroppo non abbiamo trovato nessuno). Geograficamente parlando, abbiamo dunque uno spaccato abbastanza rappresentativo. Linguisticamente invece prevalgono gli scrittori anglofoni: solo uno di loro si esprime in italiano (oltre che in inglese). Le traduzioni sono mie, e mia è pure l’introduzione. Vito Teti ha contribuito con una lunga (e molto bella) post-fazione e un racconto. Naturalmente, sebbene il nostro punto di partenza sia stata la “calabresità” degli scrittori, abbiamo voluto anche, nei limiti che impone un’antologia, dare un’idea dei singoli percorsi, soprattutto nei loro aspetti letterari.
Marco Polo Dove si può trovare il libro?
Francesco Loriggio Il libro è apparso a Roma presso una casa editrice italiana ed è indirizzato soprattutto al pubblico italiano: volevamo far conoscere alcuni scrittori e scrittrici italo-canadesi a chi legge cose letterarie in Italia. Purtroppo non ci sono librerie italiane qui a Vancouver o, che io sappia, in nessuna altra città canadese, eccetto Montréal. Quindi chi volesse acquistarne una copia dovrà rivolgersi direttamente all’editore. Ecco il link: http://www.donzelli.it/catalogo/reply/eyJxIjoiYSBmaWxvIGRvcHBpbyIsIndoZXJlIjp7InR5cGVvZiI6Ij06Ym9va3MifX0=/p1
Ho avuto il piacere di presentare il libro qui a Vancouver il 31 luglio grazie alla cortese ospitalità del Centro Culturale Italiano e quindi un’occhiata la si potrà dare visitando la sua biblioteca.
Marco Polo Che tipo di ricerca ha richiesto la compilazione dell’antologia?
Francesco Loriggio Io e Vito Teti ci siamo letti tutti i testi di tutti gli autori italo-canadesi di origine calabrese di cui siamo venuti a conoscenza. La scelta l’abbiamo fatta seguendo i criteri a cui ho già accennato, tenendo conto anche, o addirittura in primo luogo, del valore letterario dei testi.
Marco Polo Sei un autore che interagisce in qualche modo con i tuoi lettori?
Francesco Loriggio Come ho già indicato, scrivo testi di critica letteraria: saggistica, insomma.
Credo che ogni scrittore, in un modo o in un altro abbia sempre in mente degli interlocutori, ovverossia un pubblico, a cui si rivolge. Chiaro che se credo che quello che scrivo lo leggeranno principalmente i miei colleghi all’università scriverò in un certo modo e in un altro modo se a leggere saranno persone di cultura meno specializzata, più generale.
Marco Polo Consigli a scrittori che vorrebbero pubblicare un loro libro?
Francesco Loriggio Difficile dare consigli su questo. Il modo più semplice per pubblicare oggigiorno è autopubblicarsi e poi far circolare il proprio libro su siti come Amazon. Ci sono anche persone che aiutano con il processo di redazione e correzione, a pagamento naturalmente. Ma a mio avviso farsi pubblicare da un editore è ancora la scelta migliore, nonostante le difficoltà e i patemi che inevitabilmente accompagnano il processo. Suggerirei di seguire gli editori che pubblicano nel campo che si è scelto (narrativa, poesia, saggistica, e così via), prestare attenzione ai loro criteri, e poi terminata la stesura del proprio manoscritto, inviarlo, accettando le incertezze del caso, dandosi all’alea della lettura di chi magari è interessato in primo luogo a fare soldi stampando gli scritti che ritiene godranno di una maggiore diffusione.

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