MICHAEL MIROLLA VINCE IL PREMIO F.G. BRESSANI 2016

di Anna Ciampolini Foschi
L’edizione 2016 del Premio Letterario biennale “Francesco Giuseppe Bressani” offerto dal Centro Culturale Italiano di Vancouver riveste quest’anno un particolare significato e importanza, poiché ricorre il trentesimo anniversario dalla sua fondazione. Il Premio nacque infatti nel 1986, nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Città di Vancouver e della serie di avvenimenti culturali che il Centro organizzò allora in occasione di Expo ’86 per promuovere il retaggio culturale e il contributo degli italo-canadesi anche nel campo letterario e artistico. All’ epoca, io ero responsabile della sezione culturale e scolastica al Centro e l’ idea, suggerita da alcuni esponenti di spicco della comunità letteraria italo-canadese, di lanciare un Premio letterario dedicato agli scrittori di origine italiana, (credo fosse allora il primo del suo genere in Canada), mi parve valida e soprattutto orientata al futuro, a incoraggiare nuove generazioni di autori.

La sera del 27 ottobre scorso, nella sala del Museo del Centro, l’ ospite d’ onore Michael Mirolla ha ritirato il Premio che gli è stato assegnato per il suo volume Lessons in Relationships Dyads (Red Hen Press, Pasadena, 2015.) Nei momenti precedenti l’ inizio della cerimonia di consegna, mentre ancora il pubblico che aveva osato sfidare la pioggia implacabile stava entrando in sala alla spicciolata, ho scherzato con Michael dicendogli che d’ora in poi il Centro gli offrirà un abbonamento al Premio, dato che questa è la sua terza vittoria. Infatti, nel 2010 Michael si aggiudicò la targa con il suo romanzo Berlin, e due anni fa vinse con la raccolta poetica The House on 14th Avenue.

Dopo i discorsi di apertura e la lettura della motivazione per la vincita del Premio,
nella mia veste di presentatrice della serata ho consegnato a Mirolla la targa dell’ edizione 2016 e Giulio Recchioni, il Direttore Culturale del Centro, ha consegnato un assegno di $ 5,000. Mirolla ha letto due brani dalle sue opere e ha poi intrattenuto una lunga e aperta conversazione con il pubblico. Le domande sono fioccate e Mirolla ha stabilito una forte corrente di interesse e simpatia con gli spettatori. Questa, io credo, è stata la parte piú gratificante della serata, il vedere il pubblico attivamente coinvolto con stimolanti scambi di idee con l’ autore. Al termine, la chitarra di Bill Coon, musicista e autore di jazz, apprezzato veterano della scena musicale canadese, ha allietato la serata mentre la gente affluiva al buffet a gustare il rinfresco offerto dal Centro.

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