Fidel Castro compie 90 anni

Nato nel villaggio di Birán, a Cuba, il 13 agosto del 1926, Fidel Castro compie domani 90 anni, ben 60 dei quali vissuti tenendo saldamente nelle proprie mani il potere conquistato dalla rivoluzione comunista che nel 1959 spodestò il dittatore Fulgencio Batista.

L’anziano Líder, ormai da tempo non più Máximo, raggiunge l’importante traguardo quando ormai la sua presenza concreta nella vita del Paese si è fatta evanescente. Benché assente fisicamente, l’ex Presidente resta onnipresente sui media dell’Avana, dai quali in questi giorni straborda in immagini, ricordi, analisi e aneddoti.

In un modo o in un altro quello di domani sarà per Fidel un compleanno non molto diverso dagli ultimi: al di là della presenza su giornali e TV, è infatti una sorta di “pensionato” che ogni tanto riappare in modo fugace, spesso fotografato con lo sguardo irrigidito dagli anni e dalle malattie, o pubblica una sua Reflexion sui temi più disparati nel sito web Cubadebate. Ama la storia, e ovviamente la politica, senza disdegnare altri campi quali l’ambiente o l’agricoltura, soffermandosi in particolare sulle moringas e sulle moreras, due piante tropicali che lo appassionano.

In qualche occasione ha affrontato il disgelo con con gli Usa, l’evento più importante per l’isola socialista degli ultimi decenni. E lo ha fatto manifestando il proprio sostegno al fratello Raul Castro, l’architetto del deshielo, senza evitare nel contempo qualche punzecchiatura e facendo in sostanza capire, con toni per niente politically correct, che in realtà a lui il disgelo non va proprio giù.

Oltre al villaggio natio Birán, nelle interviste ricorda spesso Santiago de Cuba, città a due passi dalla Sierra Maestra, dove a sei anni vide per la prima volta il mare e sulla quale ha in questi giorni puntato i riflettori il Granma, il quotidiano del Pc cubano. Fu proprio lì che qualche mese dopo il trionfo della revolucion nel ’59, Fidel sottolineò in un celebre discorso di essere nato nella provincia di Santiago, “di avervi lottato, di aver perso, di essere tornato alla lotta”. E concludendo che “se necessario, in questa provincia” sarebbe venuto a morire.

Il citato sito http://www.cubadebate.cu ha dedicato all’ex presidente un progetto chiamato Fidel soldato delle idee, una “mini-enciclopedia digitale” che punta a mettere in evidenza il suo pensiero e le sue opere, per “rendere omaggio” a Castro tramite una serie di “testi, immagini, documenti e fatti”. Tra le tante iniziative di questi giorni per il suo importante genetliaco c’è anche l’uscita di un album dal titolo Felicitaciones Fidel che include pezzi di diversi cantanti e gruppi cubani. Fidel sarà omaggiato anche da eventi e celebrazioni in diversi paesi latinomericani, tra i quali Argentina, Brasile, Venezuela, Ecuador, Bolivia e Messico. (ANSA)

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