Un mare di felicita’

La prima volta che misi piede alle Egadi fu nel 1970 in compagnia di mio fratello maggiore e di alcuni suoi amici.
Eravamo in dieci e posizionammo le nostre tende da campeggio su una spiaggia di Marettimo, la piu’ distante da Trapani. Avevo 18 anni e quella vacanza mi sembro’ un sogno; immersioni subacquee in un mare color turchese, pesci delle piu’ svariate specie che spesso la sera finivano alla brace e una natura incontaminata i cui profumi e colori inebriavano i sensi. Nel piccolo centro abitato si sentiva l’odore del pane appena sfornato, delle pizze e dei dolci dai sapori mediterranei. Si, ero felice!!!
Passarono nove anni da quella indimenticabile vacanza e ritornai alle Egadi per lavorare. A Favignana mi offrirono un lavoro da portiere di notte in uno dei villaggi turistici. Cosicchè di giorno avevo molte ore a mia disposizione e con la mia bicicletta esploravo l’isola giorno dopo giorno . Mi inoltravo nei vicoli separati da muretti a secco per poi ritrovarmi nelle campagne dove padroneggiavano il fico e la vite. Che spettacolo! Diverse volte mi capito’ di assistere alla mattanza dei tonni, un rito antico ma spietato, eredita’ della dominazione araba. Il deposito delle reti e della lavorazione del tonno, che si trova vicino al porticciolo, oggi e’ un museo che vale la pena d’esplorare. Ma il pezzo forte dell’isola sono le calette e le spiagge una delle quali, Cala rossa, e’quella che mi e’ rimasta nel cuore.
Fiore all’occhiello dell’Area Marina Protetta, è la più bella spiaggia nella speciale classifica di  SkyScanner, il noto sito per la ricerca di viaggi e vacanze, che registra il giudizio e il gradimento degli utenti sui luoghi di vacanza.
Cala Rossa trionfa in classifica in Sicilia, battendo persino la spiaggia dei Conigli a Lampedusa. 
La localita’prende nome dalla sanguinosa battaglia che nel 241 a.C. fu combattuta dai Romani contro i Cartaginesi, il cui sangue arrossi le acque antistanti.
Andai in gita anche a Levanzo. L’arcipelago e’ ben collegato con aliscafi e traghetti, e l’isola, la piu’ piccola tra quelle abitate, vi lascera’ di stucco per le sue bellezze paesaggistiche. Difficile trovare un mare più trasparente!
Sulla costa si affacciano alcune grotte, la più nota delle quali è la Grotta del Genovese, uno dei più importanti siti archeologici d’Italia, con le sue incisioni e pitture rupestri risalenti al paleolitico superiore (9680 a.C.).
Ritornai altre 3 estati a Favignana per lavorare e proprio su quest’isola incontrai la donna che da 31 anni e’ mia moglie!!!
Non ho avuto piu’ la possibilita’ di ritornare in quell’arcipelago di immane bellezza dove ho vissuto momenti felici ed indimenticabili, complici e partecipi ma, finche’ c’e’ vita c’e’ speranza!

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