RITORNO ALLE ORIGINI con il “ NIU’ FOLK “ di TERRASONORA: Energia, sentimento, tradizioni e verità.

Sarà un grande e travolgente concerto quello di giovedì 2 Giugno alle 6pm nella Grand Ballroom del Centro “Italian Cultural Centre”. La comunità italofona quest’anno celebra la ricorrenza della Festa della Repubblica con il settetto campano “TERRASONORA”. Un invito promosso dal Consolato Generale d’Italia a Vancouver, dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto e da Il “Italian Cultural Centre”. Va riconosciuto un notevole sforzo da parte degli sponsor per poter offrire gratuitamente alla comunità un concerto di questa levatura. Dalla Tammurriata alla Pizzica, la band dai ritmi forti e dal linguaggio schietto ha un sound potente targato Italia chiamato anche “Niù Folk”, (si scrive così!) ed è un genere di musica popolare nato Sud Italia dopo gli anni ’90. In attesa di ballare con loro, vi anticipiamo che i TERRASONORA suonano proprio quel tipo di musica che non ti fa stare fermo un attimo: “Nemmeno noi riusciamo a star fermi quando suoniamo” conferma Gennaro Esposito, raggiunto al telefono per una breve intervista . Erano i tempi del “ La Nuova Compagnia di Canto Popolare”, di “James Senese”, di Pino Daniele ed altri nomi atrettanto famosi, che furono protagonisti di una sorta di Napolitean Power. Il portavoce del gruppo Gennaro Esposito ricorda “Tutti i nostri brani attingono dalle radici connesse con il territorio in cui viviamo. La nonna di un nostro amico diceva – “Si nun saje addò vieni …nun saje addò vaje!”- “Se non sai da dove vieni, non sai dove vai. “ I TERRASONORA mantengono uno sguardo sulla propria terra e usano un linguaggio musicale tradizionale, che serve loro per raccontare la società contemporanea. Le loro canzoni parlano di immigrazione, di temi attuali e dei conflitti che ci sono nel mondo, ma naturalmente parlano anche d’amore, il tutto in dialetto. Guardano alle loro radici con profondo rispetto, ma soprattutto amano condividere questa passione con il pubblico. La band è composta da otto elementi, incluso il fonico Massimiliano Punzo. Due sono le voci: una è di Giovanna Faraldo e l’altra di Francesco Ferrara, che è anche direttore artistico dei TERRASONORA, alle tastiere Raffaele Esposito, Fabio Soriano ai fiati (Flauto dolce, traverso e ciaramella (una specie di zampogna), Antonio Esposito al basso, Gennaro Esposito alle chitarre e Antonello Gajulli alle percussioni. “I ns brani-dice Esposito- sono stati caratterizzati da queste due voci, connubio e visione, io (Gennaro) quando scrivo voglio trasmettere messaggi ed emozioni. Perché la musica folk è musica popolare. Amore, e messaggio sociale”. Alla domanda: “Per quale motivo dovreste piacere a tutti gli Italiani dato che cantate in dialetto?” Gennaro risponde: “Io credo che la potenza della musica è qualcosa che per noi è indecifrabile. Specialmente all’estero, abbiamo avuto riscontri che andavano al di là della nostre aspettative. L’Italia non deve essere legata ad un regionalismo perché ha perso troppe vite per restare unita e vorremmo che gli italiani tutti, se lo ricordassero. A Verona è stato un successo inaspettato per una città del Nord e la stampa ci ha recensito con grande affetto”. Il pubblico dei TERRASONORA è un mix di età e di culture diverse. Insieme ai brani di repertorio, che rappresentano un breve riassunto della musica tradizionale del Sud Italia, ascolteremo anche qualche “remember” dedicato ad altre band più conosciute in Italia.
il gruppo nel corso degli anni ha raccolto continue affermazioni in importanti festival in Italia e all’Estero, collaborando con gli Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate Italiane e Delegazioni dell’Unione Europea, nei vari Paesi membri della UE.
I TERRASONORA si sono meritati moltissimi riconoscimenti, tra cui l’European Folcontest ad Alessandria, il Premio Recanati a Musicultura 2010-RAI UNO, il Recommandè Trad Mag Award per l’album “Core e tamburo” e hanno rappresentato l’Italia al Festival Interceltique de Lorient 2007. Si sono fatti inoltre amare anche ad Istambul in Turchia, a Sofia in Bulgaria, a Girona in Spagna; accogliamoli allora con curiosità e tanto, tantissimo entusiasmo.
Non dimenticatelo! Giovedì 2 Giugno alle o6.pm l’inarrestabile ritmo dalla tammurriata alla tarantella e pure della pizzica, porterà una sferzata di energia, sentimento e melodismo pop che farà vibrare le vetrate del Centro Culturale Italiano. I TERRASONORA ci faranno riscoprire un mondo che non abbiamo mai abbandonato nonostante i vuoti generazionali e i costanti tentativi di allontanamento dalla musica popolare, per fortuna mai riusciti. Siete tutti invitati, nessuno escluso.

3 Domande a: Gianluca Biscardi Cultural Officer del Consolato Generale d’Italia che ha fortemente voluto i TERRASONORA-
MP Come si è raggiunto l’accordo che ha portato I TERRASONORA in British Columbia?
GB Grazie al concorso di molti partner pubblici e privati. Senza l’appoggio della Comunita’, infatti, non si sarebbe potuto realizzare l’evento. Vorrei, quindi, ringraziare chi ha contribuito a realizzare la nostra Festa Nazionale e il concerto del gruppo Terrasonora : il Comites, il CGIE,  l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, il Centro Culturale Italiano, il Gruppo Aquilini, il Gruppo Newway Forming, l’Associazione Campani nel Mondo, le Famee Furlane e le due aziende Sorgent.e e Bella Gelateria
MP Quali sono state le motivazioni che hanno reso il gruppo campano Terra Sonora “la migliore scelta” per festeggiare il 2 Giugno?
GB Non parlerei tanto di “migliore scelta” quanto di possibilita’ di offrire, grazie al contributo di molti, un evento che portasse a Vancouver sia la tradizione musicale del nostro Paese come, anche, la rivisitazione della stessa tradizione in chiave mediterranea. Il gruppo Terrasonora, infatti, si esibira’ con musiche tradizionali, tammurriata e tarantella, ma con l’utilizzo anche di strumenti che provengono da altre culture specialmente di ambito mediterraneo. Il gruppo si e’ fatto conoscere sia in Italia, ad esempio partecipando a Macerata al premio Recanati (Musicultura) che all’estero come in Francia, Bulgaria, Romania e Turchia collaborando, ad esempio, con la Delegazione Europea e alcuni Istituti di Cultura. Il loro ritmo e’ veramente coinvolgente!
MP Come Consulente alla Cultura che cos’ è fondamentale per la crescita culturale della nostra Comunità?
GB Il Consolato Generale e’ attivo su diversi fronti per organizzare eventi culturali, ma questo e’ reso possibile, come nel caso del concerto del gruppo Terrasonora, grazie al concorso di molti partner pubblici e privati. Continuare a lavorare insieme, secondo me, sarebbe la via da percorrere per mantenere le nostre radici, tramandare la nostra lingua e aprirci a chi, qui in Vancouver, vuole conoscere la nostra ricchissima realta’ culturale.
 

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