Lo Stradivari incanta Vancouver

Il violinista Matteo Fedeli e il pianista Emilio de Mercato sul palco del Vancouver PlayhouseE’ arrivato da Calgary via Edmonton alla Playhouse di Vancouver e poi proseguirà il suo tour verso Toronto, lo splendido Antonio Stradivari 1715 “ex Bazzini – De Vito”. Uno dei violini più pregiati e complessi al mondo, che durante la serata del 13 Febbraio ha incantato la capitale della British Columbia, intonando le note di Rachmainoff e Faurè.

Uno spettacolo sofisticato ed emozionante, ma anche un’occasione quasi unica per molti di ascoltare dal vivo uno dei soli 60 violini Stradivari suonabili al mondo. E a farlo per il pubblico di Vancouver, c’era il maestro Matteo Fideli, ovvero “l’uomo degli Stradivari”. L’unico ad aver suonato ben 25 strumenti costruiti dal liutaio italiano durante la sua carriera. Al suo fianco, al pianoforte, c’era il maestro Emilio de Mercato, fondatore e direttore della Alberta Simphony Orchestra Society.

da destra, il violinista Matteo Fideli, il cavaliere Bortolussi, il Console Massimiliano Iacchini e il pianista Emilio de MercatoL’istituzione che, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Vancouver ha reso possibile il concerto. Le note intense degli Stradivari nascondono segreti che i più grandi studiosi e cultori della materia fanno fatica a decifrare. Il liutaio cremonese è universalmente riconosciuto come tra i più grandi di sempre. La superiorità dei suoi strumenti risiede in molteplici sofisticati dettagli, che li rendono oggetti misteriosi, affascinanti e quasi perfetti. Tutti i tentativi di trovare un unico grande fattoredella loro grandezza sono risultati inutili. Per molti il segreto risiederebbe nella densità del legno.

Per altri sarebbe il trattamento chimico che il liutaio gli riservava. Mentre alcuni sostengono che Stradivari avesse una “formula segreta” per la sua vernice. O almeno così ne è convinto un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge, che dopo aver analizzati i frammenti di un violoncello realizzato dal maestro nel 1711, è giunto alla conclusione che le ceneri vulcaniche della regione di Cremona siano il fattore che distingua la sua vernice dalle altre. Per ultimo, tra i segreti di questi strumenti unici, ci sarebbe anche il rinforzo usato per sostenere la struttura il legno, che conterrebbe elementi di potassa, silice e carbone.

All’ascoltatore comune però, poco importa di scoprire la formula magica degli Stradivari. L’importante è avere la fortuna nella vita di sentirne suonare uno. E il pubblico di Vancouver, l’ha appena avuta.

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