Milano lancia la sfida al Design: la XXI Triennale per cambiare lo sguardo del mondo

di Eliano Rossi

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VANCOUVER – Dalle sponde dei Navigli a Granville Island, con in tasca l’arte e il gusto per il Design all’italiana che affascina il mondo. Lunedì 8 Dicembre, la festa dell’Immacolata nel Belpaese, è stato

 

Il tema dell’evento, di scena nel capoluogo lombardo nel 2016, è “21st Century. Design After Design”. Una sfida all’apparente collasso del mondo contemporaneo, alle sue contraddizioni, inconsistenze e incertezze.

L’esposizione cercherà di proporre nuovi punti cardinali in grado di orientare lo sguardo e la creazione, per esplorare le fondamenta della cultura del futuro. Una missione affascinante quanto ambiziosa, ma non impossibile per un appuntamento che ha alle spalle una tradizione tanto importante come quella della Triennale. A presentarla al pubblico di Vancouver sono state le istituzioni italiane: il Console Generale Massimiliano Iacchini e Giorgio Puppin, Direttore Esecutivo della Camera di Commercio d’Italia nel West Canada. Al loro fianco, Broek Bosma, vice presidente delle Relazioni Esterne della Emily Carr University e il presidente Ron Burnett, insieme al vice sindaco della città Andrea Reimer. Tutti concordi nel sottolineare l’importanza dell’esposizione milanese.

 

“Guardate bene la tazzina dove bevete il caffè ogni giorno – ha fatto notare al pubblico il presidente Burnett – perché in quel semplice oggetto di uso quotidiano c’è tutta l’essenza del design”. Un esempio efficace, per ricordare quanto la forma e lo stile che passano spesso inosservati, caratterizzino le nostre vite.

Gli eventi principali dell’esibizione si terranno a Palazzo dell’Arte, ma ci saranno conferenze, workshop, concerti e performance sparsi nelle altre location esclusive della città: la Fabbrica del Vapore, l’Hangar Bicocca, il Palazzo della Permanente, la Stecca degli artigiani e la villa Reale di Monza, dove la Triennale è nata nel 1923.

Schermata 2016-01-28 alle 12.18.09La XXI edizione arriva in un momento esaltante per Milano. La città ha appena ospitato l’Expo 2015, ottenendo risultati che hanno superato le attese. Dal 1 maggio al 31 ottobre, i padiglioni di Rho hanno accolto 21,5 milioni di visitatori, incassando circa 400 milioni di euro dalla vendita dei biglietti. Il tutto nonostante le polemiche e i problemi giudiziari che ne avevano messo in dubbio la riuscita fino alla vigilia. In pochi scommettevano sulla capacità della città di farsi trovare pronta all’appuntamento internazionale. Eppure Milano ha saputo stupire, unendo la creatività e il pragmatismo che l’hanno sempre distinta dalle altre città italiane, collocandosi di nuovo come locomotiva per la ripartenza del Paese.

 

Durante l’esposizione della Triennale, la città ospiterà altri eventi che la renderanno affascinate da visitare. Il Salone del Mobile (dal 12 al 17 aprile), la finale della Uefa Champions League (28 maggio), la settimana della Moda Uomo (18-21). Non sarà più “la Milano da bere”, certo, ma senza dubbio è una Milano da vedere.

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